100€ _10€ 50€ + 20% su ogni deposito
100€ 100€ 305€

Come andrà IOTA nel 2018? Andamento, Quotazione e Previsioni

Bottadiculo

Le criptovalute presenti sul mercato si avviano a sfondare il muro delle 1400. Una bella cifra cui concorrono però progetti di largo respiro e altri che hanno solo intenti speculativi e che probabilmente sono destinati ad una navigazione stentata e ad una rapida fine.

In questo panorama spicca IOTA, la moneta digitale che è stata concepita proprio per un universo in rapida ed esponenziale crescita come quello dell’Internet of Things (IoT), ovvero della miriade di applicazioni e dispositivi presenti all’interno delle nostre abitazioni con il preciso compito di facilitare la nostra vita di tutti i giorni. Una presenza che potrebbe appunto sancire il successo della nuova criptovaluta, la quale potrebbe essere impiegata nelle microtransazioni tra un dispositivo e l’altro.

In cosa IOTA si differenzia dalle altre criptovalute?

Quanto detto sinora dovrebbe far capire come IOTA rappresenti in effetti qualcosa di peculiare nel variegato universo delle monete virtuali. In particolare a renderla diversa sono i seguenti fattori:

  • l’assenza di commissioni;
  • il basarsi su una struttura di distribuzione, il Tangle, che introduce principi di democrazia economica e non su una blockchain. Si tratta in pratica di un registro decentralizzato sul quale non sono previsti processi di mining, escludendo quindi eventuali fork, e che provvede automaticamente alla propria regolazione:
  • le monete sono già tutte in circolazione, escludendo di conseguenza la possibilità di processi inflattivi;
  • la presenza di un algoritmo Proof of Work molto leggero che verifica le transazioni in fasi successive evitando l’inserimento di procedimenti atti a compromettere il sistema.

Altri fattori di forza

Tra i fattori che rendono IOTA una criptovaluta estremamente interessante e che costituiscono i suoi punti di forza va poi ricordata la partnership avviata con aziende di primaria importanza come Microsoft, Samsung e Fujitsu. Una collaborazione che si fonda proprio sui dati, che sono ormai una merce importantissima. IOTA si propone proprio di raccogliere quelli dispersi online e renderli una merce di scambio.

Proprio per questo il progetto sembra piacere molto agli investitori, come suggeriscono i frequenti rally di cui è protagonista la moneta virtuale. Se si aggiunge il legame con un universo in crescita come lo IoT alla partnership con le aziende ricordate, si può capire l’entusiasmo che circonda il team di sviluppo di IOTA.

Le prospettive di IOTA nel 2018

Anche IOTA ha avuto una forte espansione in termini di capitalizzazione negli ultimi mesi, sfondando una barriera dopo l’altra. Tanto da spingere gli osservatori a preconizzare la prossimità di una accelerata decisiva, tale da portarla entro il 2020 a primeggiare addirittura sul Bitcoin.

Una previsione forse troppo impegnativa, ma non proprio campata per aria, considerata appunto la bontà del progetto IOTA. Intanto sono gli stessi promotori della criptovaluta ad alzare notevolmente l’asticella indicando come obiettivo dell’anno l’entrata sul podio delle monete digitali, anche se sul gradino inferiore. Una previsione che si basa in modo particolare su una serie di aggiornamenti tra cui l’integrazione con un wallet già consolidato al posto di quello originario, che ha dimostrato seri limiti ritardando l’ascesa di IOTA.

Send this to a friend