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Come andrà Monero nel 2018? Andamento, Quotazione e Previsioni

Monero

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Monero rappresenta un caso a parte nel variegato mondo delle criptovalute. Questa moneta virtuale, nata nel 2014, si differenzia infatti dalle altre per i profili di anonimato che è in grado di garantire a coloro che decidano di utilizzarla.

A rendere possibile tutto ciò sono in particolare tre misure:

  1. Rings Signature, che permette in pratica di nascondere la reale provenienza dei soldi di una transazione effettuata con Monero. Ogni singola transazione svolta con questa criptovaluta viene infatti inserita in un gruppo di operazioni analoghe e la chiave dell’account dell’utente viene inserita insieme alle chiavi pubbliche di altri conti già presenti nella blockchain, sfruttando un metodo di distribuzione triangolare. Il risultato di questo iter è che un osservatore esterno non sarà mai in grado di capire quale delle chiavi di questo gruppo corrisponda alla chiave dell’account protagonista della transazione, rendendo impossibile risalire alla fonte di una operazione;
  2. Stealth Address, grazie al quale è possibile garantire la privacy di chi riceverà i soldi della transazione. A rendere possibile ciò è il fatto che Monero va a generare ad ogni transazione, un indirizzo diverso per il ricevente. In pratica solo il mittente e il ricevente sono in grado di sapere dove una transazione sbocca;
  3. RingCT, che nasconde l’importo scambiato in ogni singola transazione.

I motivi della crescita di Monero

Monero ha avuto una larga crescita sia nel 2016 che nel 2017. Nel primo caso a favorirne la fase ascensionale è stata la sua adozione da parte di AlphaBay, un mercato illegale nella darkent, poi chiuso per le sue attività illegali. Nel secondo caso a favorire Moneo è stato invece Bithumb, un exchange sudcoreano tra i più famosi e liquidi al mondo.

Altro aspetto che non va sottovalutato, è che Monero vanta uno dei protocolli di sicurezza più efficienti in assoluto, marcando una netta superiorità sullo stesso Bitcoin e su molte altre divise virtuali.
Va poi ricordato che la blockchain non prevede limiti ed è scalabile dinamicamente, caratteristica che sembra assicurare un futuro alla moneta virtuale, soprattutto in presenza di un team di sviluppo che ha dimostrato sinora buone doti.

I fattori che possono frenare Monero

L’unico grosso freno ad un suo ulteriore sviluppo consiste nel fatto che se anche Monero è stato dotato dei necessari antidoti ad un processo di centralizzazione, circa il 43% dell’ashrate è attualmente nelle mani di appena 3 pool. Inoltre sono ancora pochi gli exchange che ne permettono l’acquisto diretto. Nel caso fosse rimosso questo fattore, denunciato da più parti, la criptovaluta potrebbe però dare vita ad una crescita ancora più intensa di quella fatta registrare in questi ultimi mesi.

Come andrà Monero nel 2018?

Come sappiamo, nonostante le forti polemiche, i tanti dubbi e qualche aspetto che dovrebbe essere chiarito, le criptovalute continuano a crescere con indici di sviluppo sconosciuti ad altri asset. Una tendenza che dovrebbe senz’altro proseguire lungo tutto l’arco del 2018 e di cui dovrebbe beneficiare anche Monero. In particolare, per questa moneta virtuale gli analisti prevedono una crescita sino alla quota di 300 dollari entro la fine dell’anno. Un vaticinio che potrebbe spingere un buon numero di investitori a comprare, permettendo a Monero un nuovo rally in grado di consolidarlo e magari permettergli di scalare qualche posizione nella classifica delle criptovalute, in termini di capitalizzazione.

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