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Come guadagnare con il Matched Betting

Liverpool

È possibile guadagnare online? Una domanda che molti si pongono, soprattutto quando trascorrono molte ore sul web e trovano pubblicità mirabolanti in cui si promettono notevoli guadagni con estrema facilità e in pochi minuti.

Occorre precisare però che molto spesso si tratta di vere e proprie truffe, a partire dai sistemi automatizzati per il trading online o quelli che dovrebbero permettere di lucrare sulle criptovalute. Sistemi dai quali conviene rimanere senz’altro alla larga, se non si vogliono buttare i propri soldi.
Tra i sistemi tesi a guadagnare, negli ultimi tempi si fa un gran parlare di Matched Betting: di cosa si tratta? Andiamo a vedere più nel dettaglio.

Cos’è il Matched Betting

Per Matched Betting si intende in pratica una vera e propria tecnica mutuata dalla matematica che prevede il piazzamento di due scommesse divergenti sullo stesso evento sportivo, su due siti diversi.
Perché utilizzare questo modus operandi, se la vittoria dell’una va a neutralizzare la perdita realizzata con l’altra? La spiegazione è molto semplice: perché nell’effettuazione delle due puntate non si impiegano soldi propri, bensì i bonus che vengono messi a disposizione dalle due piattaforme interessate.

Come è noto infatti, i bookmakers che operano sulla rete si disputano i clienti a suon di bonus. Che possono essere di entrata oppure riservati a giocatori che siano già iscritti con il compito evidente di fidelizzarli e impedire che decidano di migrare su altre agenzie per il betting. Si tratta di promozioni che hanno meccanismi abbastanza complicati per poter essere messi a frutto, ma che comunque possono essere utilizzati per un metodo che sta rapidamente prendendo piede anche in Italia, appunto il Matched Betting.

Quanto si può guadagnare utilizzando questo metodo?

Abbiamo già spiegato il meccanismo che caratterizza il Matched Betting, quindi in questo caso andiamo ad analizzare il discorso relativo al guadagno che si può effettivamente realizzare con questo metodo. In effetti si tratta di un discorso abbastanza complesso, perché l’offerta di bonus da parte dei bookies muta in continuazione rendendolo non facilissimo da definire, proprio in considerazione del variare dei bonus offerti di volta in volta dalle varie piattaforme. Va anche precisato che oltre alla politica promozionale dei vari operatori c’è anche un altro fattore in gioco, ovvero la differenza di quota tra la puntata e la bancata.

Senza sottilizzare troppo, rischiando di annoiare chi legge, va comunque detto che non sono pochi i giocatori che affermano di guadagnare ogni mese cifre che possono variare tra i 300 e i 500 euro, quindi discretamente consistenti se si entra nella logica di farne una entrata integrativa. Il tutto con un impegno che è quello tipico di chi scommette abitualmente e senza correre alcun tipo di rischio, neanche dal punto di vista puramente legale.

Il Matched Betting è assolutamente legale

Al di là dell’accettazione dei dati che abbiamo potuto appurare facendo ricerche online, ovvero delle cifre che sono rivelate da chi già ha deciso di rivolgersi al Matched Betting al fine di annullare il fattore di rischio insito in una scommessa sportiva, proprio la questione legale è quella che frena molte persone una volta venute a conoscenza di questa possibilità. Al proposito, però, occorre essere del tutto chiari: il Matched Betting rappresenta un modus operandi perfettamente legale, come del resto si può facilmente capire.

E non può che essere così, considerato come proprio per effetto di questo modo di approcciare il betting si venga ad esaurire il ruolo di gioco d’azzardo collegato ad ogni tipo di scommessa, in quanto la vincita è praticamente sicura. Nel caso in cui si piazzino le scommesse in maniera corretta e con un minimo di discernimento, ovvero facendo in modo che dalle quote prescelte risulti un guadagno sia nell’uno che nell’altro caso, non esiste la possibilità di perdere soldi.

Per i bookmakers il Matched Betting è una questione del tutto secondaria

Naturalmente al discorso che abbiamo fatto sinora è collegato anche un altro aspetto, ovvero quello rappresentato dai bookmakers. Qualunque persona che si trovi di fronte la prima volta ad un metodo simile non può che farsi una domanda logica: perché i bookmakers consentono il Matched Betting? Quale può essere il loro ritorno di fronte ad una pratica simile? La risposta, anche in questo caso, è di una semplicità disarmante: le piattaforme per le scommesse online non sono altro che degli intermediari.

Cosa vuol dire? Che il loro guadagno non deriva dal fatto che si verifichi un risultato o l’altro, ma dal volume delle giocate, ovvero dalle scommesse piazzate dai clienti, su cui guadagnano una provvigione. In conseguenza di ciò non hanno alcun interesse ad ostacolare metodi che spingano la clientela a giocare. Il guadagno della piattaforma è del 5% su ogni scommessa piazzata: perché impedire un metodo che consente di lucrare la provvigione se il gap tra un esito e l’altro delle due puntate è uguale a zero?

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