Como-Fiorentina 1-2: Kean decisivo su rigore, Fagioli sblocca il match e finale ad alta tensione

La Fiorentina passa 2-1 a Como con Fagioli e il rigore di Kean. Autogol di Ranieri riapre la gara, ma nel finale nervi tesi e rosso a Morata.

Moise Kean, Fiorentina

La Fiorentina ritrova ossigeno e tre punti pesantissimi nella corsa salvezza battendo 2-1 il Como al termine di una gara intensa, a tratti nervosa, decisa dal rigore trasformato da Moise Kean in avvio di ripresa. Dopo il vantaggio firmato da Nicolò Fagioli nel primo tempo, la Viola ha saputo soffrire nel finale, quando l’autogol di Ranieri ha riaperto una partita che sembrava chiusa.

Il Como, reduce dalla storica semifinale di Coppa Italia conquistata al Maradona contro il Napoli, è apparso meno brillante rispetto alle ultime uscite. Nei primi 30 minuti ritmi bassi e poche occasioni, con la squadra di Fabregas meno fluida nel palleggio e incapace di sorprendere una Fiorentina ordinata.

A rompere l’equilibrio ci pensa Fagioli al 25’: sugli sviluppi di un’azione insistita, il centrocampista è il più rapido ad avventarsi su un pallone vagante in area e, dopo aver eluso Kempf con una finta elegante, batte Butez da pochi passi. Il gol scuote i lariani, che sfiorano il pari con Nico Paz, ma senza inquadrare lo specchio difeso da De Gea, praticamente mai chiamato a interventi decisivi.

Nella ripresa l’episodio chiave: Perrone interviene su Mandragora in area e l’arbitro assegna il penalty. Dagli undici metri Kean è glaciale, spiazza Butez e firma il 2-0, un gol pesantissimo anche a livello psicologico. Fabregas prova a cambiare volto al match con gli ingressi di Addai e Morata, ma la svolta emotiva arriva con Jesus Rodriguez, protagonista sulla fascia sinistra.

Al 77’ il Como riapre la gara: su cross dello stesso Rodriguez, Ranieri interviene in modo maldestro e beffa il proprio portiere. Nel finale è assedio lariano, con proteste per un presunto tocco di mano di Mandragora in area e una lunga serie di contatti lontani dal pallone. Il clima si surriscalda: Morata rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in inferiorità, mentre in panchina volano scintille.

La Fiorentina, pur soffrendo, resiste e porta a casa una vittoria fondamentale che vale l’aggancio al terzultimo posto in classifica a pari punti con il Lecce. Per il Como resta la consapevolezza di aver pagato le energie spese in Coppa Italia e qualche ingenuità di troppo nei momenti chiave.

Tre punti che possono cambiare l’inerzia della stagione viola, in una lotta salvezza che si preannuncia combattuta fino all’ultima giornata.