Il Como continua a stupire e si regala una notte da grande. La squadra di Cesc Fabregas apre la tredicesima giornata di Serie A con un successo pesante: 2-0 al Sassuolo e sorpasso momentaneo verso le zone altissime della classifica, con i lariani che raggiungono quota 24 punti e si portano a sole tre lunghezze dalla Roma capolista. Una vittoria frutto di organizzazione, qualità e fiducia, elementi che stanno caratterizzando una stagione fin qui sorprendente per una neopromossa capace di giocarsela alla pari con le big del campionato.
La partita si mette subito sui binari giusti per il Como, grazie all’intuizione di Fabregas che decide di puntare su Douvikas dal 1’ al posto di Morata. Una scelta che paga immediatamente, perché al 14’ l’attaccante greco sblocca il match con un preciso colpo su schema da calcio d’angolo, servito dal cross millimetrico di Caqueret. È il gol che spiana la strada ai padroni di casa e accende l’entusiasmo del Sinigaglia. Nel primo tempo brilla anche Nico Paz, protagonista di giocate di alta scuola: una sua rovesciata chiama Muric a un intervento spettacolare, confermando lo stato di forma straordinario del giovane talento.
Il Sassuolo fatica a creare pericoli e l’avvio di ripresa si trasforma presto in un incubo. Dopo appena sei minuti Domenico Berardi è costretto ad abbandonare il campo per l’ennesimo infortunio, un colpo pesante per la squadra di Fabio Grosso. Due minuti più tardi arriva anche il raddoppio: Alberto Moreno finalizza una splendida azione rifinita ancora da uno straordinario Nico Paz, che firma il suo ennesimo assist stagionale e si conferma uomo chiave del progetto Fabregas.
La reazione emiliana è affidata ai cambi, con l’ingresso di Fadera, Moro e soprattutto Volpato, che ha però sulla coscienza l’errore più clamoroso della serata. Al 70’ spreca da pochi passi il possibile 2-1 che avrebbe riaperto il match, graziando Butez e lasciando il Sassuolo ancorato alle proprie difficoltà offensive. Per i neroverdi si tratta della sesta sconfitta in campionato, un campanello d’allarme per una squadra che resta ferma a 17 punti e vede avvicinarsi pericolosamente la zona calda della classifica.
Nel finale il Como abbassa il ritmo ma controlla senza affanni, trascinato da un pubblico entusiasta e da un’identità di gioco sempre più definita. La crescita della squadra è evidente e i risultati parlano chiaro: con 24 punti, una difesa solida e un attacco sempre più imprevedibile, i lariani si candidano ufficialmente a essere una delle rivelazioni di questa Serie A.
Fabregas, alla sua terza stagione da allenatore in Italia, continua a miscelare idee, coraggio e gestione perfetta del gruppo. E ora a Como sognare non è più proibito: la classifica sorride, il gioco convince e l’entusiasmo è alle stelle. La stagione è ancora lunga, ma la scalata dei biancoblù sembra appena cominciata.
