Il Como firma una delle vittorie più convincenti della sua stagione e travolge il Torino con un netto 5-1 all’Olimpico Grande Torino, nella gara che ha aperto il lunedì di Serie A. La squadra di Fabregas conferma la propria crescita, conquista il sesto posto a quota 21 punti e mostra un calcio brillante, organizzato e capace di esaltare la qualità dei suoi uomini offensivi. Per il Torino di Baroni, invece, una serata da dimenticare: errori individuali, fragilità difensiva e una prestazione mai davvero all’altezza.
L’uomo copertina è Addai, autore di una doppietta che ha indirizzato la partita. Il primo gol arriva al 36’: Jesus Rodriguez sfonda sulla sinistra, mette dentro un pallone preciso e l’olandese si avventa sul secondo palo per il vantaggio. Il Torino risponde solo nel recupero del primo tempo grazie a un rigore trasformato da Vlasic, con lo stesso Jesus Rodriguez protagonista in negativo per un fallo di mano. Ma l’illusione granata dura poco.
A inizio ripresa, infatti, si ripete lo stesso copione: ancora Rodriguez a servire Addai, che questa volta calcia da limite area e sorprende Paleari sul proprio palo. È la rete che spezza definitivamente la partita e apre la strada allo show lariano. Nonostante un clamoroso errore sotto porta dello stesso Rodriguez, il Como continua a dominare e trova il 3-1 al 71’ con Ramon, bravo a inserirsi e colpire di testa sul cross di Perrone.
Nel finale c’è gloria per tutti. Nico Paz torna al gol dopo oltre un mese, ribadendo il suo peso tecnico all’interno della rosa di Fabregas; la rete, inizialmente annullata, viene confermata dal VAR. E all’86’ ecco il sigillo di Baturina, entrato da appena due minuti e subito decisivo. È il 5-1 che fotografa perfettamente l’andamento della partita: un Como brillante, superiore nei ritmi e nelle idee, contro un Torino incapace di reagire.
Fabregas può sorridere: la sua squadra prosegue il percorso di crescita, mostra identità e continuità e si riaffaccia con ambizione sulla zona Europa. Per Baroni, invece, arrivano i fischi del pubblico e la necessità urgente di invertire la rotta dopo una delle serate più pesanti della stagione.
