Conference League, Vanoli avvisa la Fiorentina: “AEK squadra affamata. Serve compattezza, mi aspetto di più dai leader”

Alla vigilia della sfida contro l’AEK Atene, Vanoli chiede maturità ai giocatori esperti e punta su Dzeko, De Gea e Gudmundsson.

Moise Kean, Fiorentina

La Fiorentina si prepara a una sfida fondamentale in Conference League e Paolo Vanoli, alla vigilia del match del Franchi contro l’AEK Atene, lancia un messaggio chiaro alla sua squadra: servono attenzione, compatezza e soprattutto la guida dei giocatori più esperti. I viola, attualmente ottavi con 6 punti, non possono permettersi distrazioni in un girone ancora apertissimo e il tecnico lo ribadisce con fermezza.

Vanoli conosce bene le qualità dell’avversario: “L’AEK è una squadra che mi piace molto: offensiva, forte sugli esterni, terza nel loro campionato e con grande fame quando gioca in Europa”. Una descrizione che rende bene il tipo di sfida che aspetta la Viola: ritmi alti, aggressività sulle fasce e grande intensità nei duelli, terreno su cui i greci si muovono con naturalezza. Per questo il tecnico insiste sulla capacità di interpretare al meglio la differenza tra campionato e coppa, trovando equilibrio e solidità fin dai primi minuti.

La Fiorentina riparte proprio dalla compattezza mostrata nell’ultima uscita, dove ha evidenziato miglioramenti nella fase difensiva, uno degli aspetti su cui Vanoli ha lavorato maggiormente dal suo arrivo. Ma servirà molto di più: “Mi aspetto che siano i giocatori d’esperienza a trascinare la squadra. Domani vedremo in campo Dzeko e De Gea”, annuncia, affidando a due veterani il compito di guidare un gruppo che sta ancora assimilando i suoi concetti.

E le responsabilità non riguardano solo i big più navigati: il tecnico chiama in causa anche Albert Gudmundsson, uno dei talenti più brillanti della rosa viola. “Deve capire che è un giocatore importante. Chi vuole diventare campione deve prendere per mano la squadra: ha le qualità per farlo ed è un passaggio importante anche per lui”. Un’investitura piena, che conferma quanto l’islandese sia considerato centrale nel progetto tecnico.

Vanoli vive anche un momento personale significativo: contro l’AEK arriverà infatti il suo debutto assoluto da allenatore nelle coppe europee. Ma preferisce mettere da parte l’emozione: “La Conference non è un ostacolo ma uno step di crescita per tutti. Siamo in una situazione in cui è tutto importante e non possiamo permetterci di pensare ad altro”.

A testimoniare l’impatto del nuovo tecnico interviene anche Hans Nicolussi Caviglia, presente in conferenza: “Vanoli ci sta dando concetti chiari da apprendere in fretta. Ogni allenamento è prezioso e stiamo ripartendo dalla solidità, come mostrato nell’ultima partita”.

Per la Fiorentina è un crocevia stagionale: contro un AEK motivato e competitivo serviranno maturità, ordine e fame. Il Franchi proverà a spingere la squadra verso tre punti che peserebbero moltissimo nel cammino europeo della Viola.