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Consigli Fantacalcio: i giocatori da schierare e quelli da evitare nella 1ª Giornata di Serie A

Bottadiculo

Ricomincia finalmente il campionato di Serie A dopo le vacanze estive e naturalmente tutti gli appassionati di Fantacalcio fremono per l’inizio dei loro tornei, dopo aver passato il Ferragosto a creare la propria squadra in un’asta tra le più belle di sempre dopo la splendida sessione di mercato, che ha stravolto le rose delle big rispetto a quelle dell’anno precedente. Ecco nel dettaglio i nostri consigli relativi alla prima giornata di campionato, ruolo per ruolo, con le indicazioni relative a chi sarebbe meglio schierare e chi invece lasciare in panchina.

Portieri: i più affidabili e quelli da evitare

Up

Se avete scelto i portieri della Roma siete a cavallo, Szczesny ed Allison rappresentano una garanzia contro un’Udinese apparsa confusa e fragile e che potrebbe pagare un dazio pesantissimo allo Stadio Olimpico di Roma, contro una squadra che si presenta agguerritissma in ottica Scudetto. L’unica incognita è rappresentata dal doppio impegno contro il Porto per quanto riguarda i preliminari di Champions League, che potrebbe condizionare la prestazione dei giallorossi, i quali non possono fallire l’appuntamento più importante della loro stagione. Chi per disgrazia avesse solo uno dei portieri citati si troverà nel costante pericolo di vedere il proprio giocatore relegato in panchina, infatti a livello di gerarchie i due sono praticamente alla pari secondo Spalletti e non sarà impossibile un frequente turn over. Mirante è stato protagonista nello scorso campionato di una stagione tra le migliori di sempre e pure in questa giornata si fa preferire tra le scelte sulla carta più sicure, visto l’impegno casalingo del suo Bologna, impegnato contro la cenerentola Crotone, che potrebbe pagare cara l’emozione per l’esordio assoluto nel massimo campionato di Serie A. Handanovic continua a rimanere tra le scelte più rassicuranti di ogni fantallenatore, sia per la sua incredibile capacità di intuire i calci di rigore, sia per l’avversario che in questo turno è rappresentato da un Chievo, che ha lasciato la propria rosa praticamente inalterata rispetto all’anno scorso, con un attacco che non fa certo tremare i polsi. Reina non è in condizioni fisiche brillantissime, ma contro il Pescara immaginiamo che non subirà proprio una raffica di tiri in porta, soprattutto considerando che in attacco gli abruzzesi non avranno al loro arco Lapadula, assenza che potrebbe farsi sentire in maniera evidente in un torneo durissimo per loro.

Down

Buffon rimane sempre un numero uno nonostante la carta d’identità non più verdissima, ma onestamente non ci sentiamo di consigliarlo in questa prima giornata di campionato, sia per la difesa juventina che al momento sembra ancora imballata e distratta, sia per la qualità di un avversario che venderà cara la pelle e che, specie nella prima fase della stagione, sa esprimere il suo primo calcio migliore. Ovviamente non può mancare Karnezis atteso da un pomeriggio bollente all’Olimpico contro una delle formazioni più tecniche dell’intera Serie A e che nel precampionato ha saputo esprimere in fase offensiva un calcio divertente e a tratti devastante. Cordaz avrà l’arduo compito di salvare i suoi dagli assalti del Bologna, ma la matricola Crotone appare una squadra fragile dal punto di vista difensivo e per lui si prospettano 90 minuti durissimi. Sorrentino ha cambiato aria dopo una stagione bollente in quel di Palermo, dove ovviamente non poteva restare dopo la ribellione a microfoni aperti nei confronti del suo allenatore che non poteva certo far rimanere una personalità così forte i uno spogliatoio tra i più difficili da gestire dell’intero campionato. Esordio da brividi tra i pali del Chievo Verona, chiamato a misurare le ambizioni di un’Inter notevolmente rafforzata dagli arrivi di Candreva, Joao Mario, Banega e Ansaldi. Non lasciatevi ingannare dalle amichevoli estive dove pure il mal di pancia di Mancini ha influito non poco sulle prestazioni dei nerazzurri, attendiamoci infatti una gara prettamente offensiva, specie considerando il credo tattico di un De Boer, che non ama il pragmatismo. Donnarumma rimane uno dei migliori portieri in circolazione, ma occhio al Torino dell’ex Sinisa che arriverà a San Siro per giocare uno scherzetto ai rossoneri, infatti dubito che per il tecnico granata sia un match come gli altri, anzi conoscendo il suo vulcanico carattere avrà il forte desiderio di dimostrare all’ambiente milanista che non era certo lui il problema. Posavec avrà il difficile compito di far dimenticare Sorrentino, ma soprattutto dovrà arginare gli assalti di un Sassuolo che, pur distratto dall’impegno contro la Stella Rossa, arriverà al Barbera con il solito spirito di un Di Francesco sempre voglioso di imporre il proprio gioco sia in casa che fuori. La difesa rosanero poi non ha nomi di spicco a ben vedere e potrebbe rischiare un’imbarcata contro un avversario tecnicamente tra i  più pericolosi del torneo. Chiudiamo infine con Bizzarri che se la vedrà contro il temibile Napoli di Sarri già in palla e capace di prendere a pallonate anche avversari più avanti nella preparazione, dimostrando così di aver assorbito la partenza del “Pipita” rimpiazzato da Milik e soprattutto da Gabbiadini, letteralmente scatenato in queste prime amichevoli e voglioso di aumentare esponenzialmente il proprio minutaggio, che nel passato campionato è stato veramente misero.

Difensori: i migliori e i peggiori da schierare

Up

Occhio a Vermalen, approdato alla corte di Spalletti e giocatore di grande spessore tecnico, il cui passato in maglia blaugrana è sinonimo di affidabilità. Buono il suo feeling con il gol, che nell’impianto di gioco di Spalletti dovrebbe amplificarsi esponenzialmente. Come dimenticare Florenzi, che inserito tra i difensori rappresenta un potenziale terminale offensivo per tutti i fantallenatori che amano una tattica aggressiva. Giocatore dal rendimento impressionante, anche se reduce da una stagione che a livello di voti non è stata esaltante, questa volta sarà diverso anche per quanto riguarda i gol segnati, magari già contro l’Udinese. De Sciglio potrebbe vivere la stagione del suo riscatto, giovane promessa del nostro calcio, dalle potenzialità enormi e sotto la guida di Montella avrà il vantaggio di un contesto tattico che lo avvantaggerà non poco. Tornando alla Roma, si potrebbe anche tentare la carta Fazio, che ha saputo recitare un ruolo importante anche in area avversaria, giocatore che potrebbe sorprendere tutti nonostante un passato non certo da protagonista assoluto. Infine Bonucci non può certo mancare tra i potenziali migliori, nonostante una condizione ancora non ottimale, compensata da un senso della posizione strepitoso e da una personalità debordante, che, specie in un match vibrante come quello contro la viola, potrebbe essere determinante.

Down

Astori sembra lontano anni luce dal difensore chiamato in Nazionale e al centro delle migliori trattative di mercato. Giocatore in forte involuzione che sta diventando troppo falloso e che contro Higuain e Dybala potrebbe pagare un dazio pesantissimo. Gamberini è atteso da 90 minuti di gioco a dir poco bollenti e la sua proverbiale macchinosità non sembra essere l’ideale contro avversari veloci e tecnici. Assolutamente da mettere in panchina se non vorrete rischiare un brutto voto con alta probabilità di cartellino quantomeno giallo. Campagnaro è ormai giocatore sul viale del tramonto e, specie in un match contro la squadra che esprime forse il miglior gioco della Serie A, potrebbe rimediare brutte figure e votazioni pessime. Chiellini è un giocatore generoso e sicuramente tra i più forti dell’intero campionato, ma al momento appare ancora indietro di condizione e contro le veloci punte della Fiorentina è a forte rischio cartellino. Ricordiamoci poi dell’intervento da rigore su Bernardeschi della passata stagione, figlio di un’atavica difficoltà nel marcare punte guizzanti e imprevedibili. Barba e Bellusci attesi da una partita a dir poco complicata, contro la Sampdoria guidata dall’ex Giampaolo che sa benissimo come far male ad una squadra fortemente indebolita dopo la sessione di mercato, specie in difesa dove è partito Tonelli. La coppia Muriel-Budimir potrebbe mettere a sedere i centrali difensivi dell’Empoli, e anche senza troppa difficoltà, aggiungerei.

Centrocampisti: su quali puntare?

Up

Cominciamo con Krejci, ex Sparta Praga, che si può considerare a tutti gli effetti un attaccante. Grande tecnica e visone di gioco, rappresenta probabilmente una delle migliori scommesse non solo della giornata, ma dell’intero fantacalcio di quest’anno. Banega è probabilmente uno dei top nel suo ruolo, approdato a sorpresa e in maniera velocissima in maglia nerazzurra, ci si attende un campionato importante da lui, condito pure da almeno 7-8 gol che sono ampiamente nelle sue potenzialità. Rimanendo in casa Inter come non prendere in considerazione Candreva, che con il cambio di maglia ha ritrovato motivazioni importanti, anche se ovviamente a Milano troverà molta più concorrenza nel suo ruolo. Perisic reduce dall’ottimo Europeo e da un campionato da grande interprete del ruolo è più che una certezza ormai e con De Boer potrebbe addirittura migliorare il suo impatto a livello tattico, come non schierarlo contro un avversario non certo irresistibile. Attenzione all’Argentino Ocampos che veste la maglia del grifone, giocatore brillante e dalla tecnica sicuramente importante che in pre campionato ha già bucato la rete avversaria diverse volte dimostrando di poter essere il degno sostituto di Suso. Come non menzionare Bonaventura, già in grande spolvero in queste amichevoli estive e potenzialmente devastante nell’assetto tattico di un Montella, che ne vuole amplificare le qualità sotto porta spostandolo sempre più avanti. Con la partenza di Higuain, Hamsik diventa prepotentemente il giocatore simbolo di questo Napoli, specie in un contesto tattico che ne esalta le qualità e che lo ha migliorato nella gestione dei 90 minuti, rendendolo magari meno visibile ma molto più utile alla squadra, soprattutto in fase di non possesso. Allan viene spesso sottovalutato, ma è giocatore capace di spezzare la partita in due con le sue accelerazioni, oltre alla visione di gioco che ben pochi centrocampisti possiedono nel nostro campionato, big comprese. Contro il Pescara aspettiamoci assist e magari pure un golletto che alzerebbe non poco la media punti della vostra squadra.

Down

Padoin esordisce con la maglia del Cagliari e dopo anni di panchina ritrova la titolarità nel nostro campionato, ma l’esordio sul difficile campo di Marassi potrebbe essere un test troppo duro per lui contro avversari veloci e grintosi che potrebbero costringerlo ad interventi al limite del regolamento, con relativa sanzione arbitrale. Da evitare il suo inserimento almeno nella prima giornata. Montolivo continua la sua avventura in rossonero e non se ne capisce sinceramente il motivo, visto il rendimento sempre più anonimo. Contro il Torino potrebbe patire oltre misura l’aggressività dei granata. Memushaj atteso da una prova durissima contro il centrocampo degli azzurri partenopei, in un match che sulla carta potrebbe svolgersi prevalentemente nella metà campo abruzzese, con conseguente atteggiamento ostruzionistico degli uomini di Oddo. A forte rischio ammonizione, non vi consiglio di schierarlo. Lodi è un giocatore che non fa della velocità il suo punto di forza e contro la Roma potrebbe essere devastante il suo impiego contro una squadra che, specie nella mediana, è piuttosto aggressiva. Parabola discendente per un ex grande centrocampista, fantacalcisticamente parlando ovviamente, sono ben lontani i tempi in cui indossava la maglia del Catania e segnava gol a raffica.

Attaccanti: quali schierare e quali lasciare in panchina?

Up

Occhio a Dzeko, che dopo una stagione a dir poco incolore, sembra aver iniziato con il piede giusto andando in rete con grande regolarità e dimostrando uno spirito di abnegazione che non può che fargli bene. Scommessa da provare senza indugio. Dybala su tutti, non ci sono dubbi, giocatore letteralmente esploso con la maglia bianconera e capace di giocate strabilianti, che potrebbero addirittura oscurare il suo connazionale Higuain, che forse si è cacciato in un guaio grosso scegliendo una squadra con grandi interpreti del ruolo. Aspettiamoci già contro la Fiorentina una prestazione superlativa condita magari dal primo gol stagionale in campionato. Kalinic atteso da importanti conferme dopo la bellissima stagione scorsa, in cui ha evidenziato l’incredibile affinità con il gol e che contro una difesa bianconera ancora non al top potrebbe essere letale, come dimenticare infatti il gol di rapina del match di Firenze nel finale dello scorso campionato. Immobile cambia aria per l’ennesima volta e nel contesto tattico studiato da Inzaghi potrebbe anche trovare la sua collocazione ideale, essendo la Lazio indubbiamente squadra con forte propensione al gol. Già a Bergamo aspettiamoci numeri importanti da parte dell’ex centravanti granata. Destro non può fallire la gara di esordio contro la matricola Crotone, infatti la scelta di rimettersi in gioco in provincia ora necessita di continuità, difetto atavico di un giocatore piuttosto capriccioso e difficile da gestire. Confidando nelle qualità taumaturgiche di Donadoni si può decisamente scommettere su di lui nella prima uscita in campionato. Al centro di roventi manovre di mercato, Icardi è atteso da un campionato da grandissimo protagonista, specie vestendo una maglia importante di un club voglioso di vivere finalmente un’annata calcistica da ricordare. Contro il Chievo ci sono le premesse per far bene. Muriel e Budimir in grande spolvero in queste prime amichevoli, dimostrazione che Giampaolo sa valorizzare al meglio i suoi giocatori, come ampiamente dimostrato ad Empoli. In particolare grandi speranze sono riposte nell’ex centravanti del Crotone, che potrebbe risultare la grande sorpresa del torneo. Pavoletti non ha bisogno di presentazioni, centravanti moderno, forte fisicamente e dotato di tecnica notevole, può esaltarsi ulteriormente con un tecnico preparato come Juric, la cui mentalità è lontanissima dall’atteggiamento remissivo e che anzi si basa su aggressività e continue ripartenze. Borriello si può tranquillamente definire un usato sicuro, centravanti sublime dal punto di vista tecnico, che in provincia ha sempre lasciato il segno e sa spostare gli equilibri del match anche contro avversari di rango. Belotti e Ljaic, ovvero occhio a quei due perché con Mihajlovic scordatevi il Torino di Ventura tutto difesa e ripartenze, qui siamo di fronte ad una squadra che magari concede troppo a livello difensivo, ma cerca di fare la partita con aggressività e atteggiamento propositivo. Volete una scommessa accattivante? Allora ecco Nestorovski, ultimo arrivo di casa Zamparini, che sa pescare gioiellini sconosciuti, almeno questo dovrete riconoscerlo, e che potrebbe essere una specie di mina vagante tra gli interpreti del suo ruolo. Altra scommessa è rappresentata da Manaj, centravanti chiamato all’arduo compito di sostituire Lapadula e che proviene dal vivaio interista, dove si è messo in mostra sia nel Viareggio che nella vittoria della Coppa Italia giovanile contro la Juventus. Giocatore di grande personalità, dotato di piedi educati e buona velocità, tutte caratteristiche che si sposano perfettamente con il credo calcistico di Oddo. Per concludere ecco Gabbiadini, vero trascinatore dell’attacco azzurro in queste prime uscite, che promette di essere il vero grande acquisto del Napoli di Sarri. A Pescara ci sono tutte le condizioni per esaltare le sue caratteristiche di grande bomber, infatti la difesa Abruzzese si può dire che sia piuttosto morbida tatticamente, come abbiamo potuto notare in serie cadetta.

Down

Sembrerà una follia, ma non sembra il momento di schierare Higuain, che oltre ad essere lontano dalla condizione ideale, sembra patire oltre misura il ruolo non più da leader in campo, ma da campione tra campioni, che a livello mentale non è mai semplice da gestire, non a caso a Madrid spesso e volentieri era in panchina. Scordiamoci i numeri della passata stagione, con Dybala di palloni ne riceverà decisamente meno per ovvi motivi. Floro Flores non trova da tempo la continuità necessaria per definirsi bomber e pure a Verona sembra che il contesto non sia quello ideale per la sua esplosione. Quagliarella ancora lontano dalla forma ideale, ma appare evidente che il giocatore ammirato in passato è praticamente scomparso, sia per un’età non più verdissima, che per un fiuto del gol ormai appannato. La concorrenza di Budimir e Muriel potrebbe essergli fatale.

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