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Consigli Fantacalcio 11ª Giornata: i Giocatori da Schierare e Quelli da Evitare

Bottadiculo

Terminato il turno infrasettimanale, non c’è nemmeno il tempo di esultare o dannarsi per le scelte sbagliate a livello di formazione, perché fra poco più di 24 ore si scende di nuovo in campo! Pure Florenzi ha detto addio a questa stagione e Pjaca sembra essere costretto ad uno stop duraturo, insomma per i fantallenatori non c’è proprio pace e se pensiamo pure al rigore sbagliato da Borriello c’è poco da stare allegri. Campionato che sta regalando sorprese, come quella di Dzeko che, evitato da molti in sede d’asta, sta invece realizzando più gol di Higuain, sicuramente strapagato nelle combattute aste di inizio stagione, come pure Verdi sta segnando a ripetizione a differenza di Candreva, che la porta non la prende mai. Insomma, “chi vuole esser lieto, sia, di doman non c’è certezza“, ricordando Lorenzo de’ Medici. Ma veniamo ora all’analisi ruolo per ruolo dei possibili protagonisti dell’undicesima giornata.

Portieri: i migliori e quelli da evitare

Up

Perin: anche contro il Milan una prestazione da incorniciare. Coraggiose uscite e guizzi da gatto felino, sembra abbia le molle incorporate. Indiavolato.

Da Costa: il suo ingresso nel ruolo di titolare sta permettendo a Donadoni di godere di un estremo difensore estremamente abile tra i pali e nelle uscite. Sorprendente.

Buffon: allacciate le cinture, è tornato lui, quello che se stimolato ti sfodera una prestazione da incorniciare a Lione zittendo tutti i criticoni che dovrebbero solo avere il buon gusto di tacere di fronte ad un monumento del nostro calcio. Commette ancora qualche leggerezza, ma in un big match non tradisce mai.

Donnarumma: vederlo raccogliere tre palloni in fondo alla porta è inusuale ultimamente, ma a Genova non aveva colpe sui gol presi. Contro il Pescara potrebbe vivere un pomeriggio difficile vista l’assenza di Paletta e la presenza dello sciagurato Gomez in mezzo alla difesa. Occasione quindi di vederlo nel suo repertorio di parate migliore. Protagonista.

Gianluigi Donnarumma, Milan

Down

Hart: se Guardiola lo ha accompagnato alla porta un motivo ci sarà e a San Siro forse abbiamo capito il perché di questa scelta. Simpatico è simpatico, ma nel suo ruolo serve a poco. Comico.

Tatarasanu: il maltempo lo ha penalizzato in occasione del gol di Falcinelli, ma sarà poi vero? Non mi ha mai convinto del tutto e a Bologna potrebbe essere un altro pomeriggio difficile per lui. Scoordinato.

Storari: è sicuramente un buon portiere, ma la difesa sarda lo ha reso protagonista di un autentico tiro al piattello con un numero di gol presi piuttosto sconsolante. Bersaglio.

Posavec: giovane e inesperto, il mix peggiore per affrontare l’agguerrito attacco dei sardi. Prende gol a ripetizioni nei modi più incredibili, non aspettiamoci miracoli da lui. Vittima.

Skorupski: bene, bravo, bis si potrebbe dire per i suoi interventi al San Paolo, ma poi gol ne prende in quantità industriale. E domenica gioca contro la Roma, aiuto! Senza Speranza.

Reina: contro l’Empoli ha sfoderato una parata miracolosa su Maccarone, ma sabato sera farà caldo allo Stadium e avere Higuain come avversario non è mai bello. Si salvi chi può.

Marchetti: contro il Cagliari ha confermato di non essere più lui e solo un Borriello impreciso lo ha graziato sia dal dischetto, che nell’occasione dell’erroraccio che poi il centravanti del Cagliari ha trasformato in una conclusione lenta ed imprecisa. Involuto.

Handanovic: davanti a lui i difensori si scontrano tra di loro, che dire di piu? Se poi pensiamo che Muriel e Quagliarella giocheranno dall’inizio cìè di che essere preoccupati. Inguaiato.

Difensori: i più in forma e i meno affidabili

Up

Conti: sempre un bel vedere questo ragazzino promettente che con Gasperini sta germogliando definitivamente. Il 3-5-2 sembra il suo pane. Sorpresa.

Masiello: non è più giovanissimo, ma ora si è messo pure a segnare oltre a giocare in modo impeccabile. Rinascita.

Gastaldello: esperienza da vendere e senso del gol sempre vivissimo, non si può fare a meno di lui. Roccioso.

Helander: nome che ricorda un famoso film, ma soprattutto piacevolissima sorpresa che conferma quanto di buono visto con la maglia del Verona di Mandorlini. Sa pure fare gol, che cosa si può volere di più? Ispirato.

Astori: prestazione maiuscola contro il Crotone, uno dei pochi ad averci capito qualcosa tatticamente. Ora si mette pure a fare il Batistuta, da non credere. Evoluto.

Rosi: difensore roccioso e concreto, sa farsi valere nelle ripartenze con assist e gol pregevoli. Un jolly essenziale in una squadra qualitativamente modesta. Muscolare.

Fazio: imperioso nel suo incedere, quasi un condottiero d’altri tempi. Spietato in marcatura e pericoloso nelle incursioni in area avversaria. Inossidabile.

Barzagli: torna tra i titolari e servirà tutta la sua esperienza per arginare le veloci ripartenze partenopee. Considerando poi che Chiellini ama servire assist al bacio alle punte avversarie ecco che la sua presenza diventa decisiva. Sicurezza,

Zampano: non sono tante le note liete di questo Pescara e lui è una di queste. Veloce e preciso negli assist, potrebbe creare scompiglio nella distratta difesa rossonera. Fulmine.

Francesco Zampano, Pescara

Down

Goldaniga: molto lento da centrale, se la dovrà vedere contro Melchiorri e Borriello, povero lui! Catastrofico.

Dani Alves: lezioso e supponente, sembra non voler dimostrare nulla a nessuno e limitarsi alla giocata stucchevole. Da un suo errore è nata l’occasione di Budimir. Circense.

Gomez: ritorna al centro della difesa a sostituire Paletta squalificato e non certo per meriti. Quando è entrato contro il Genoa il reparto difensivo è sbandato paurosamente. Pavoletti poi se lo è bevuto come un aperitivo al bar. Tragicomico.

Skriniar: lento e impreciso avrà l’arduo compito di arginare Icardi, sembra quasi una barzelletta. Inadatto.

Ansaldi: non so cosa gli stia succedendo, al momento offre un repertorio da brividi, va bene che siamo sotto Hallowen ma lui sta esagerando. Raccapricciante.

Miranda: un suo sconsiderato errore contro il Torino poteva costare caro. Se lo ripete contro Muriel l’esito sarà nefasto. Ruvido.

Centrocampisti: chi schierare e chi mettere in panchina

Up

Kessiè: piacevolissima sorpresa di inizio stagione, non ne sbaglia una, quasi un veterano del ruolo per come si muove e sa interpretare tatticamente la partita. Magistrale.

Laxalt: letteralmente scatenato e tarantolato oserei dire. Guizza in tutte le zone del campo alternando piedi buoni a randello feroce. Un centrocampista con i fiocchi per Juric. Dinamite.

Rigoni: sempre più autoritario in campo e trascinatore. Contro il Milan votato migliore in campo. Forza della natura.

Dzemaili: il migliore nel suo ruolo nella rosa di Donadoni che non può rinunciare a questo mediana dai piedi educati capace di conclusioni da fuori che prima o poi gonfieranno la rete avversaria. Metronomo.

Di Gennaro: rientra tra i titolari e quindi aspettiamoci nuovamente fuochi d’artificio con lui che non smette mai di correre e concludere a rete. Rambo.

Strootman: diga inossidabile del centrocampo, cattura ogni pallone vagante, pure quello fuori dal campo. Un catalizzatore di gioco ineguagliabile. Calamita.

Nainggolan: il ninja è al top, combatte, tira, segna, un uragano che spazza via ogni avversario. Travolgente.

Marchisio: il principino è tornato e si vede. Il centrocampo della Juve con lui cambia volto e diventa quasi credibile. Ottimo sia in fase di possesso che in quello di raccordo tra le linee, sembra già pesantemente sul pezzo. Magistrale.

Hamsik: come si è cambiato ed è entrato in campo, ha rivoltato come un calzino il gioco del Napoli che procedeva a singhiozzo. Sono bastati pochi minuti per servire un assist al bacio a Chiriches. Indispensabile.

Suso: lo spagnolo è uno di quelli che non si può lasciar fuori, infatti una volta entrato a Marassi ha subito portato lo scompiglio nella metà campo avversaria. Contro il Pescara potrebbe tranquillamente entrare nel tabellino marcatori. Combattente.

Bonaventura: contro il Genoa aperture da regista navigato e tanta qualità in mezzo al campo. Autentico fuoriclasse del ruolo. Geniale.

Baselli: Mihajlovic lo punzecchia e lo stimola in continuazione perché da lui si aspetta molto di più specie dal punto di vista caratteriale. Frizzante.

Fofana: questo Delneri stupisce sempre, ora ha tirato fuori dal cilindro un fenomeno assoluto. Ma che spettacolo a Palermo questo ragazzino terribile che in alcuni atteggiamenti sfrontati ricorda Pogba. Standing Ovation.

Fofana, Udinese

Down

Diamanti: lotta, corre, ma obbiettivamente non sa più incidere e i suoi sbuffi da treno a vapore lasciano intuire che abbia imboccato il viale del tramonto. Calante.

Saponara: ma quando si riprende? O è un sosia oppure ha bisogno del mental coach, forse due. Disperso.

Jorginho: di questo passo non solo perde il posto da titolare, ma rischia seriamente di finire sul mercato. Pasticcione.

Alvarez: tanto movimento, ma anche tanto fumo senza nessuna sostanza. Inutile.

Brozovic: gol mangiati a dieci centimetri dalla riga di porta rendono l’idea di come a livello di testa sia altrove. Svagato.

Hiljemark: di nuovo tra i titolari contro l’Udinese. Di nuovo deludente e a tratti indisponente. Vacanziero.

Attaccanti: quali bomber scegliere?

Up

Pavoletti: sono bastati pochi minuti contro Milan e Samp per far capire quanto sia forte. Sta migliorando con una velocità impressionante. Bomber implacabile.

Dzeko: dieci gol e tanta qualità. Un centravanti che non sarà tecnicamente come Van Basten, ma quanto lavoro fa sulla linea offensiva? Fenomenale.

Salah: se il bomber Bosniaco segna a raffica lo deve anche al freccirossa Egiziano che quando parte palla al piede bisogna chiamare un cecchino per fermarlo. Gol e assist con lui non mancano mai. Incontenibile.

Nestorovski: peccato che giochi in una squadra che vive un momento di appannamento totale. In squadre d’alta classifica sarebbe devastante questo Macedone dal piede esplosivo. Cecchino.

Immobile: che bomber per Inzaghi! Veloce, scattante, con piedi eccellenti, sembra tornato quello dei tempi d’oro. Goleador.

Keita: ormai non stupisce più, anzi i margini di miglioramento sembrano importanti. Con Immobile forma una coppia di attaccanti pazzesca. Pantera.

Bacca: la difesa del Pescara è il suo pane a guardare le caratteristiche del centravanti rossonero. Potrebbe essere addirittura un pomeriggio trionfale per lui. Avvoltoio.

Muriel: La sua strepitosa condizione e la ballerina difesa interista dovrebbero formare un mix esplosivo. Forza della natura.

Icardi: Maurito sembra essere tornato dopo il polverone del libro pubblicato. A Genova respira di nuovo aria di vendetta. Spietato.

Belotti: è il suo momento e ci vuole poco a capirlo, impossibile da non inserire tra i titolari.

Thereau: è tornato finalmente. Ormai non ci sono più dubbi. Delneri ha compiuto il miracolo tattico e lui lo ha ripagato a suon di gol. Riconoscente.

Cyril Théréau, Udinese

Down

Paloschi: a Pescara ha avuto l’ennesima chance, ma lui ha pensato bene di sprecarla. Desaparecidos.

Maccarone: ormai non segna nemmeno a due metri dalla porta, sembra proprio un anno da dimenticare per lui. Inguardabile.

Higuain: si sta innervosendo e quando succede ne risente la vena realizzativa. Non riceve un pallone decente e questo è evidente. Se poi aggiungiamo il carico emotivo di giocare contro il Napoli ecco che potrebbe essere l’ennesima serata no. Isolato.

Eder: segnare ormai è un optional per lui, ma per il resto? Tanto rumore per nulla. Accessorio.

Manaj: doveva dimostrare di saper giocare in Serie A, sinceramente non ci sta riuscendo molto bene. Imballato.

Floro Flores: i piedi non sono nemmeno male, ma le prestazioni sono da cestinare. Confuso e nemmeno felice.

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