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Consigli Fantacalcio 12ª Giornata: i Giocatori da Schierare e Quelli da Evitare

Bottadiculo

Ultimo turno di Serie A prima della pausa per gli impegni delle varie nazionali. Fantallenatori alle prese con infortuni illustri e squalifiche, oltre all’inevitabile turnover dopo la settimana di coppe europee che inevitabilmente influisce sulla condizione psico-fisica dei giocatori. Inizio di stagione che mette a dura prova lo studio della migliore formazione da schierare, con variabili impazzite come l’esplosione improvvisa di giocatori mai presi in seria considerazione, come ad esempio Fofana, che in Palermo-Udinese si è scatenato letteralmente siglando addirittura una doppietta. Chissà cosa succederà tatticamente in casa Inter dopo l’esonero di De Boer, oppure come la Roma compenserà la sequenza incredibile di infortuni che hanno colpito il reparto difensivo o come il Cagliari gestirà i ritorni esplosivi di Dessena e Melchiorri. Insomma di carne al fuoco ce n’è tantissima, ma veniamo all’analisi, ruolo per ruolo, dei possibili protagonisti in positivo e in negativo della dodicesima giornata.

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Portieri: i migliori e quelli da evitare

Up

Buffon: l’attacco clivense non è certamente di quelli da far tremare i polsi e la retroguardia di Allegri, pur con qualche distrazione di troppo, è sicuramente in grado di tutelare a dovere un portiere che nonostante età non più verdissima rimane tra i top del suo ruolo e non solo in Italia.

Perin: l’Udinese è rinata sotto la gestione Delneri e Thereau con il nuovo contesto tattico è tornato il bomber che conoscevamo. Ma non sottovalutiamo la compattezza della difesa genoana che nonostante l’imbarcata di Bergamo contro l’ex Gasperini rimane uno dei reparti arretrati migliori del campionato. Perin poi non ha bisogno di presentazioni, reattività esplosiva e momento di forma clamoroso.

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Donnarumma: anche contro il Pescara ha sfoderato parate a tratti da cartone animato, interventi che sono decisamente fuori dal comune e che evidenziano un talento naturale che non ha bisogno di troppi allenamenti tanto è spontaneo. Carattere da vendere, nel giro di poco tempo diventerà il nuovo Buffon.

Handanovic: ora o mai più, ovvero se non rimani con la porta inviolata contro l’ultima della classe e per di più in casa quando può succedere ancora ? Portiere dal talento incredibile, che ogni tanto si esibisce in erroracci inspiegabili, ma avendo una difesa tanto allegra bisogna capirlo.

Szczesny: un Bologna talmente rimaneggiato e senza Verdi e Destro, non dovrebbe creare troppi problemi ad una difesa giallorossa che pur in emergenza è in grado di tutelare il proprio portiere, oltre al centrocampo che indubbiamente non permette troppe ripartenze avversarie grazie allo spiccato agonismo di Strootman e Nainggolan. L’estremo difensore romanista poi quando è in giornata sa sfoderare interventi di grande qualità.

Wojciech Szczęsny, Roma

Down

Hart: non convince mai, bisogna essere sinceri, incerto nelle uscite e mai protagonista di interventi strappa applausi. Non capisco il bisogno di andare a prendere un portiere all’estero quando nei nostri campionati ce ne sono di ottimo livello. L’attacco del Cagliari poi è tra i più prolifici della serie A e non è per lui un avversario facile da affrontare.

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Karnezis: è un discreto portiere senza ombra di dubbio, ma di fronte si troverà un tridente da far tremare i polsi pure a estremi difensori navigati e di gran talento.

Reina: non ha la continuità di rendimento nel suo dna visto ogni tanto si dimentica di parare e fa passare tiri decisamente innocui. A questa peculiarità si aggiungono altri due elementi importanti. Il primo relativo ad una difesa che ne combina di tutti i colori, il secondo al tridente laziale che indubbiamente è tra i reparti più tecnici e prolifici di tutto il torneo.

Marchetti: sarà una serata di fuoco per il portiere biancoceleste che nel suo reparto non ha più un De Vrij fondamentale per la solidità difensiva. Il Napoli poi ha un impianto di gioco e delle motivazioni tali che non affronterà certo con atteggiamento timido una partita che obbligatoriamente deve vincere, specie dopo il ko di Torino che ha fatto precipitare i partenopei al quinto posto in classifica.

Skorupski: l’attacco del Pescara ha segnato molto poco, solo nove reti, ma tecnicamente non si può certo considerare un reparto di scarsa qualità. Il momento di appannamento potrebbe vivere finalmente la fine della crisi contro un Empoli che indubbiamente è una delle formazioni meno competitive del campionato.

Difensori: i più in forma e i meno affidabili

Up

De Silvestri: è tornato alla grandissima il terzino granata, con interventi decisivi che hanno impedito all’Udinese di realizzare un paio di gol già fatti. Attento nelle marcature, manca ancora di energia nelle spinte offensive, ma quando troverà la condizione migliore vedremo nuovamente le sue scorribande devastanti che aprono in due le difese più ermetiche.

Barreca: strepitoso rendimento per questa nuova scoperta di Mihajlovic che ci vede lungo sulle scommesse coraggiose, come ben sanno al Milan quando liquidò senza troppi problemi Diego Lopez per lasciare spazio al ragazzino terribile che prende il nome di Donnarumma. Difensore tra i migliori del campionato nel suo ruolo, è ormai una garanzia a livello fantacalcistico.

Zampano: eccellente esterno difensivo con caratteristiche da mezz’ala pura, è la fortuna di qualsiasi attaccante. Giocasse nella Roma o nel Napoli tanto per fare qualche esempio, prenderebbe voti vertiginosi.

Barzagli: un monumento vivente, non sbaglia quasi nulla in marcatura e svetta su tutti infondendo all’intero reparto una serenità e una sicurezza incredibili. Medie voto da paura che lo rendono decisivo nella scelta del modificatore di difesa.

Paletta: rientra dopo il rosso subito a Marassi, ma rimane uno dei centrali difensivi più affidabili e in coppia con Romagnoli diventa entusiasmante. Notevole poi la sua pericolosità nelle incursioni offensive.

Acerbi: grande centrale difensivo, continuo a non capire come possa essere sottovalutato dalle big del campionato che scelgono di puntare su giocatori stranieri non certo irresistibili e migliori del difensore neroverde. Il vizietto del gol poi lo rende fantacalcisticamente una grande scelta.

Conti: giovane talento in erba, questo cursore veloce e tecnico che Gasperini sa gestire sapientemente e valorizzare nel suo 3-5-2 classico che per certi giocatori è il modulo ideale per esprimere al massimo le proprie potenzialità.

Rosi: speso prende il giallo, ma quanta grinta e quanta efficacia negli inserimenti in area avversaria. Assist e gol in quantità sorprendente per questo esterno difensivo che spazia su tutta la fascia. La fragile difesa interista potrebbe andare in sofferenza contro di lui.

Fazio: grandissima sorpresa in casa giallorossa questo centrale che partito come seconda scelta, ora invece potrebbe relegare in panchina giocatori come Veermalen che stanno rendendo sotto le aspettative(anche se l’ex Barcellona attualmente è vittima della pubalgia).

Helander: già lo conoscevamo per il suo trascorso con la maglia del Verona poi retrocesso. Nel Bologna ha già conquistato tutti sia per la buona capacità in fase di marcatura, sia per le incursioni offensive che lo rendono uno dei colpitori di testa migliori del campionato.

Filip Helander, Bologna

Down

Ghoulam: i due fantozziani errori contro la Juventus saranno una macchia difficile da cancellare nella mente dei tifosi partenopei che aspettavano con trepidazione di beffare la nuova squadra di Higuain. A livello psicologico potrebbe pagare più del previsto questa partita storta.

Dainelli: difensore navigato ed esperto, ma non certo un fulmine di guerra. Contro Higuain saranno novanta minuti di fuoco e i compagni di reparto del “Pipita” non sono certo alternative semplici da marcare. Di tutte le partite del campionato, questa indubbiamente è una delle peggiori in assoluto in cui schierarlo.

Skriniar: macchinoso e distratto a livello difensivo, rappresenta uno degli anelli deboli della difesa blucerchiata. A Firenze avrà di fronte un Kalinic letteralmente scatenato, che si è preso pure il ruolo di rigorista. Se avete alternative valide ne dovete approfittare per lasciarlo in panchina.

Santon: da quando è tornato dalla Premier non ha mai convinto e a Bergamo è stato pure decisivo in negativo regalando un rigore agli orobici per un intervento sconsiderato su Kessiè.

Juan Jesus: aiuto sta tornando e dopo Halloween ecco un nuovo incubo calcistico per i fantallenatori. Spalletti sostiene sia un buon difensore, io invece l’esatto contrario e farmi cambiare idea sarà veramente dura.

Centrocampisti: chi schierare e chi mettere in panchina

Up

Dessena: a parte i due gol realizzati contro il Palermo, per il centrocampista rossoblu sembra l’inizio di una rinascita calcistica dopo una parabola discendente senza fine. Rastelli sa dosare con grande intelligenza i suoi giocatori, evitando che si montino troppo la testa dopo una buona prestazione. L’impianto tattico dei sardi sembra quello ideale per valorizzare le qualità offensive di questo incontrista dalla spiccata vena realizzativa.

Benassi: adesso che il fisico regge, a differenza delle passate stagioni, è un valore aggiunto importante per Mihajlovic che schierandolo dietro il tridente può vantare su un quarto attaccante vero e proprio. I suoi inserimenti tra le linee spesso sono decisivi e mettono in difficoltà difese molto ermetiche.

Hamsik: contro l’Empoli bastano pochi minuti per vedere un suo assist, in Champions invece ecco un gol straordinario che rimette in piedi una partita che sembrava persa in maniera beffarda dopo il rigore realizzato da Quaresma. Ormai oltre ad essere insostituibile è diventato l’uomo simbolo del Napoli di Sarri.

Benali: a San Siro si è visto annullare un gol bellissimo per un fuorigioco millimetrico, ma sta dimostrando di essere uno dei giocatori più pericolosi in un attacco al momento con le polveri bagnate. Contro l’Empoli potremmo vedere il suo secondo gol dopo quello realizzato contro il Napoli alla prima di campionato.

Marchisio: anche se non è al meglio della condizione gli bastano pochi minuti per essere determinante e strappare pure buoni voti. Giocatore di una qualità straordinaria, metronomo indispensabile nel centrocampo bianconero.

Cuadrado: giocatore fondamentale nello scacchiere juventino. Un jolly sempre pronto all’uso sia come esterno basso della difesa a quattro, sia come terminale esterno di un tridente più fantasioso. Assist e gol sempre dietro l’angolo.

Laxalt: momento di forma straordinario per il centrocampista Uruguagio. Abbina una corsa continua e senza soste ad una grande intelligenza tattica con accelerazioni improvvise che aprono falle letali nelle difese più macchinose. Un cardine essenziale del centrocampo rossoblu.

Rigoni: ormai sugli scudi da parecchie settimane, il dinamico centrocampista del grifone ha pure nel sangue il dna del goleador. Fantacalcisticamente fenomenale.

Bonaventura: il gol su punizione di domenica scorsa ha confermato i segnali di ripresa dopo un avvio di stagione con rendimento e realizzazioni non all’altezza delle sue reali potenzialità. Il Palermo potrebbe soffrire le sue accelerazioni, anche se il collocamento tattico che lo vede partire in una posizione troppo arretrata lo penalizza oltre  misura minando la sua lucidità quando arriva alla conclusione a rete.

Suso: lo spagnolo è una bomba sempre pronta a brillare quando si avvicina all’area avversaria. Tanta qualità abbinata al gran lavoro di raccordo tra le linee, oltre al solito repertorio sempre sorprendente quando conclude a rete nei modi più impensabili.

Gagliardini: se gioca è una potenziale sorpresa del centrocampo nerazzurro. Gasperini pesca un altro gioiellino incredibile. Scommessa da provare senza paura.

Bernardeschi: sta tornando finalmente ai suoi livelli e quando accelera tra le linee mostra una qualità e dei guizzi da fenomeno puro, con dribbling ubriacanti e un tiro da fuori di grande precisione.

Bruno Fernandes: metronomo che abbina tanto fosforo nelle giocate smarcanti per le punte e allo stesso tempo tanta dinamicità nella fase di non possesso con marcature energiche e determinanti quando la partita necessita del famoso randello. Tiro da fuori di una bellezza accecante.

Candreva: cambio allenatore e probabile scossa per tutto il gruppo interista. Ci si aspetta molto da lui visto che di gol non ne realizza a differenza delle passate stagioni. Contro il Crotone ci si aspetta qualche assist e pure la rete tanto attesa.

Nainggolan: esplosivo nelle sue accelerazioni offensive, grande combattente nella fase di non possesso, gol sempre in canna nei momenti in cui la partita vive di grande equilibrio e necessita di una scossa.

Perotti: rientra dall’infortunio con tanta voglia di lasciare il segno, i suoi assist e una vena realizzativa letteralmente esplosa con al maglia giallorossa lo rendono un top del fantacalcio. Da non sottovalutare poi il particolare che dagli undici metri di solito ci va lui.

Diawara: piano piano sta trovando spazio nell’undici titolare di Sarri. In un centrocampo con molte alternative e tanti giocatori di qualità come Zielinski

Di Gennaro: ispiratissimo sia quando si tratta di servire i compagni in area di rigore, sia quando conclude a rete. Una piacevolissima sorpresa nel centrocampo rossoblu e fantacalcisticamente determinante con voti e bonus in quantità industriale.

Davide Di Gennaro, Cagliari

Down

Jorginho: si sta perdendo e la mancanza di una punta vera da servire non è certamente l’alibi per un rendimento molto al di sotto le sue reali potenzialità. Sbaglia pure occasioni da gol incredibili ed avere alle spalle un Diawara in grande crescita non lo aiuta dal punto di vista psicologico.

Pjanic: molto deludente contro il Napoli e non è la prima volta che il Bosniaco non convince, sarà per la collocazione tattica che non rispecchia le sue caratteristiche, sarà per una svogliatezza che lo accompagna da sempre, sarebbe il caso di trovare un minimo di continuità se vuole rimanere con questa maglia.

De Paul: molto deludente contro il Torino, continua a non convincere in qualsiasi ruolo lo si metta e a lungo andare potrebbe perdere la fiducia di un tecnico come Delneri che ha molte frecce al suo arco, a partire da Fofana.

Hiljemark: lo svedesino non emerge più dalla sua crisi involutiva. Poco lucido in fase realizzativa e spesso confusionario e spaesato nel centrocampo rosanero che avrebbe bisogno di tanto fosforo che lui al momento non ha nel repertorio modesto che propone quando scende in campo.

Banega: non ci sta capendo niente dal punto di vista tattico e non ha tutte le colpe. Compagni che non capiscono i suoi movimenti, poco aiutato nei raddoppi, punte che fanno poco movimento senza palla, insomma al Valencia era abituato a ben altra qualità, ora deve resettare il suo recente passato e calarsi nella nuova realtà che metterebbe in difficoltà anche giocatori più talentuosi.

Attaccanti: quali bomber scegliere?

Up

Petagna: ottimo impatto con la nuova esperienza calcistica, mette al servizio della squadra la sua fisicità che permette di creare spazi importanti per gli inserimenti di Gomez e Kessie. Anche tecnicamente si sta sgrezzando, una piccola gemma su cui lavorare.

Belotti: quanto è cresciuto da quando veste la maglia granata! Arrivato con molte aspettative, è andato ben oltre le più rosee previsioni. Incontenibile quando accelera verso l’area di rigore, sa essere pure generoso con i compagni di reparto, cosa volere di più ?

Immobile: fantastico finalizzatore, dopo aver deluso nei campionati esteri ha ritrovato la vena che sembrava smarrita confermando di essere uno dei talenti migliori del nostro calcio, che ha bisogno solo di maturare a livello mentale. Forse con Inzaghi ha trovato il tecnico ideale che più capisce le sue esigenze.

Icardi: alterna prestazioni da bomber implacabile ad altre in cui appare quasi svogliato o rinunciatario. Non sembra il giocatore giusto per vestire la fascia di capitano, il senso di appartenenza alla maglia non rientra nel suo dna e lo si vede benissimo. Croce e delizia di ogni fantallenatore, ma lasciarlo fuori contro il Crotone sarebbe un delitto.

Ljajic: con il Torino ha trovato forse la sua dimensione ideale per dare sfogo a tutta la sua fantasia. Giocatore che sparisce dai radar e improvvisamente riappare per abbagliare il gioco con prodezze da autentico fuoriclasse.

Dzeko: crescita esponenziale da quando è arrivato in Italia. Il timido anatroccolo è ora un leone che ruggisce in area avversaria e sa trasformare ogni palla vagante in un improvviso pericolo. Manca ancora di un pizzico di cattiveria, indispensabile per andare avanti nel nostro campionato, ma per la Roma è un punto di riferimento irrinunciabile.

Callejon: di lui Sarri ha detto che non si rende conto di quanto sia forte e questo rende l’idea della potenzialità inespressa di un attaccante che nella passata stagione era finito in un tunnel buio, che ne limitava lo spiccato senso del gol. Pian piano è entrato negli schemi del nuovo allenatore e ora è diventato forse il giocatore più bravo nel rispecchiare il pensiero calcistico di Sarri.

Mertens: molto bravo nel saper giostrare in vari ruoli in un reparto offensivo che gli chiede pure il ruolo complicato di falso nueve. In fase realizzativa mostra fantasia e guizzi da campione. Forse la sua stagione migliore da quando è al Napoli.

Higuain: se viene servito in maniera ideale non tradisce mai. Bomber di grandissimo temperamento, a volte si lascia andare a troppe reazioni figlie di eccessivo nervosismo e di impazienza dovuta ad un gioco che non decolla e che non lo mette nelle condizioni ideali per segnare con maggiore frequenza. Senza Dybala diventa lui il giocatore che deve fare la differenza.

Pavoletti: a Bergamo non ha fatto la differenza, ma essendo reduce dall’infortunio e coinvolto nella giornata no del suo Genoa non si può incolparlo oltre misura. Davanti al suo caloroso pubblico saprà senza dubbio riscattarsi, specie contro la difesa dell’Udinese che non brilla per solidità. Puntate su di lui.

Thereau: lasciato libero di spaziare nel reparto offensivo bianconero è letteralmente esploso. L’alchimia con Gigi Delneri è lampante, un mix che potrebbe produrre risultati impensabili a livello di grandi numeri, magari riusciremo pure a vederlo lassù a lottare per la corona di capocannoniere.

Nestorovski: il “Cobra” la mette sempre e comunque, anche quando la squadra gli serve un pallone sporco in novanta minuti. Diventerà senza dubbio un pezzo da novanta nel prossimo mercato estivo, se non prima.

Defrel: che metamorfosi rispetto alla passata stagione in cui giocava defilato dalle zone calde del campo e segnava con frequenza pessima. Ora trasforma ogni pallone in oro puro e rappresenta per il Sassuolo un valore aggiunto determinante, specie considerando l’infortunio che ha privato i neroverdi di un Berardi strepitoso che aveva iniziato in maniera travolgente questo campionato.

Politano: anche lui sta crescendo in modo esponenziale, nel tridente del Sassuolo ha preso le veci di Sansone con assist e gol d’autore. Fantacalcisticamente sorprendente e magari lo avete pagato pochissimi crediti!

Kalinic: è tornato il bomber spietato della passata stagione e contro la fragile difesa doriana potrebbe entrare come il coltello nel burro.

Muriel: danza sul pallone come un ballerino al carnevale di Rio, marcarlo risulta essere un compito piuttosto arduo, la palla compare e sparisce dai suoi piedi come una carta da gioco nelle mani del prestigiatore. Incontenibile.

Luis Muriel, Sampdoria

Down

Borriello: sembra decisamente sulle gambe e il rigore fallito all’olimpico è la prova provata che non è in forma. Avrebbe bisogno di tirare il fiato e la pausa sembra arrivare nel momento giusto.

Gabbiadini: nervoso è nervoso e non ci vuole uno psicologo per capirlo. Poco sereno e piuttosto precipitoso nelle conclusioni, mostra grande fragilità caratteriale. Al momento schierarlo non è proprio una genialata.

Floro Flores: da parecchi mesi vaga per il campo spaesato come se non sapesse più che ruolo fare. La porta non la vede e non la sente. Contro la Juve direi che ha ben poche chance di segnare.

Manaj: il talento di scuola inter si è perso nelle terre d’Abruzzo, confuso e inconcludente è ancora in forte parabola discendente, ma merita fiducia nel lungo periodo.

Maccarone: anche contro la Roma si divora un gol davanti al portiere, forse è il caso di cambiare aria, magari è il gioco dell’Empoli che lo deprime, certo è che dodici giornate senza segnare sono un dato sconcertante.

Pucciarelli: ma siete sicuri sia una punta? Non lo chiedo ai tifosi e agli appassionati di fantacalcio, ma piuttosto agli allenatori, perché a guardare i numeri sembra tutto tranne quello. Cambiare ruolo no vero?

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