100€ 130% 50€ + 20% su ogni deposito
_50€ 215€ 305€

Consigli Fantacalcio 13ª Giornata: i Giocatori da Schierare e Quelli da Evitare

Bottadiculo

Dopo la pausa della Serie A per gli impegni delle varie nazionali ecco arrivare il delicato momento per tutti i fantallenatori, ovvero quello relativo alla scelta dell’undici titolare da mettere in campo, considerando sia lo stato di forma dei vari giocatori, chea gli infortuni o gli eventuali acciacchi dopo i numerosi match relativi alle qualificazioni mondiali e alle amichevoli di queste due settimane. L’elevato numero di infortuni (siamo a 192 per la precisione) da inizio stagione, sta rendendo sempre più difficile mettere in campo la migliore formazione al Fantacalcio e diventano quindi un fattori determinanti l’intuito e l’intelligenza durante lo studio necessario per essere competitivi nei vari tornei organizzati, dove la fortuna appare un fattore sempre meno importante ed emerge la competenza dei partecipanti. Veniamo ora al dettaglio dei singoli ruoli, sempre con l’obbiettivo di aiutarvi a sciogliere eventuali dubbi dell’ultimo momento.

Portieri: i migliori e quelli da evitare

Up

Buffon: gli occhi della tigre stanno lentamente tornando e dopo le punzecchiature dei soliti criticoni, il campione ha deciso di tirare fuori gli artigli per graffiare e zittire tutti i detrattori. L’attacco del Pescara latita a livello di gol realizzati e tra tutti gli avversari sembra al momento quello meno pericoloso in assoluto.

Da Costa/Mirante: questo Palermo fatica in maniera evidente ad andare in gol e il ritorno al centro della difesa di Gastaldello per il numero uno rossoblu rappresenta un importante garanzia. Forse una delle scelte meno rischiose di una giornata dove saranno probabilmente parecchi i portieri battuti.

Tatarasanu: i quattro gol di Pescara non devono ingannare, questo Empoli per convincere deve trovare continuità e le praterie del turno precedente contro la Fiorentina saranno un lontano ricordo.

Perin: dopo Buffon e Donnarumma è senza dubbio il miglior talento del nostro campionato e nonostante sia opposto ad uno dei reparti offensivi migliori del torneo, può di nuovo contare sull’undici titolare del suo Genoa, che a ranghi completi ha dimostrato una grande solidità difensiva. Grande intuito sui calci di rigore, valore aggiunto superlativo a livello fantacalcistico.

Donnarumma: è la sua partita, inutile girarci attorno, la sente in modo particolare e se un portiere con il suo talento ha l’adrenalina a mille allora c’è da aspettarsi una gran prestazione.

Gianluigi Donnarumma, Milan

Down

Reina: forse uno dei peggior clienti possibili questa Udinese di Gigi Delneri che vive un momento di forma straordinario, l’esatto contrario del reparto difensivo partenopeo che continua a subire gol assurdi per errori che a turno interessano un po’ tutti i titolari del reparto, portiere compreso.

Bizzarri: un uomo solo contro tutti, questa la sintesi per la situazione di un ottimo portiere che ha solo la sfortuna di giocare in un reparto che lascia autentiche praterie agli attaccanti avversari. Non oso immaginare cosa potrà succedere allo Juventus Stadium contro un Higuain inferocito per la panchina contro la Colombia. Senza dimenticare tutti gli altri titolari della formazione di Allegri, che non sono certo degli sprovveduti.

Berisha: l’Atalanta viaggia a mille ma resta il fatto che l’attacco della Roma sia in assoluto quello più prolifico del torneo con i suoi 29 gol realizzati. La partita meno indicata per schierarlo, non ci sono dubbi.

Posavec: il Bologna ha fame di vittorie e la difesa rosanero allo stesso tempo, tra infortuni e criticità evidenti, risulta essere tra le più battute del campionato. Il suo impiego ha un indice di rischio elevatissimo.

Cordaz: che brutto cliente il tridente granata! La difesa calabrese poi prende gol a grappoli e non promette di essere un baluardo sufficiente ad arginare le avanzate degli avversari. Probabile il classico pomeriggio da incubo per il portiere del Crotone.

Skorupski: la difesa dell’Empoli è tra le meno talentuose dell’intero campionato e non ci vuole certo un esperto di calcio per capirlo. L’attacco della viola invece se giraa mille sappiamo bene quanto possa far male a qualsiasi avversario. Ne deriva che la scelta di questo portiere ha un indice di rischio veramente esagerato.

Handanovic: Pioli avrà molto da lavorare, soprattutto nella fase di non possesso e la presenza di D’ambrosio e Santon sulla fascia, oltre alla coppia formata da Miranda e Murillo inevitabilmente affaticata dagli impegni con le rispettive nazionali non lascia presagire nulla di buono. Se il Milan girasse a mille potrebbero essere 90 minuti da incubo per l’estremo difensore nerazzurro.

Difensori: i più in forma e i meno affidabili

Up

Widmer: finalmente si rivede il cursore che tanto bene aveva fatto nello scorso campionato. Il tessuto tattico di Gigi Delneri ha indubbiamente esaltato le caratteristiche di questo esterno, che contro una difesa tanto distratta come quella partenopea potrebbe diventare il classico giocatore che crea la superiorità numerica e che sposta gli equilibri del match.

Benatia/Rugani: senza Barzagli e con un Chiellini convalescente potrebbe essere di nuovo necessario il loro impiego. Ogni volta hanno risposto con prestazioni notevoli e di qualità e la media voto lo dimostra ampiamente.

Bonucci: contro la Germania si è visto un grande Bonucci con interventi di qualità e lucidità a livello di disimpegni. In un reparto falcidiato da infortuni incredibili è rimasto l’unico baluardo insostituibile.

Acerbi: la sua propensione al gol lo rende un difensore strepitoso per l’adozione del modificatore di difesa. Avrà un cliente difficile in Muriel, ma il suo rendimento è talmente elevato che sul buon voto ci sono pochi dubbi, almeno sulla carta ovviamente.

Caldara: incredibile scoperta di Gasperini che si è affidato a questo giovane centrale difensivo che si è subito inserito alla perfezione nell’impianto tattico bergamasco, mostrando una personalità sorprendente nonostante la carta d’identità verdissima.

Fazio: il centrale difensivo arrivato dalla Premier League ha letteralmente scalzato tutti, mostrando personalità e senso della posizione non facile da trovare in un periodo calcistico in cui è sempre più difficile trovare difensori in grado di saper interpretare al meglio il proprio ruolo. Ormai più di una sicurezza per i fantallenatori.

De Silvestri: se Zappacosta dovesse osservare un turno di riposo ecco arrivare l’occasione per questo esterno protagonista di un ottimo inizio di campionato, arginato dallo sfortunato infortunio che gli ha impedito di giocare per parecchie settimane. Grande senso della posizione e cursore instancabile, con capacità di cross notevole che fa la fortuna di un Belotti in stato di grazia.

Astori: inizio di stagione superlativo per un centrale che è tornato prepotentemente ai livelli di due anni fa, dimostrando di essere pronto anche per la nazionale di Ventura. Certezza assoluta tra i difensori del nostro campionato.

Paletta: con un Romagnoli acciaccato e in forse per il derby ci sarà bisogno di lui più che mai, specie considerando la presenza in area rossonera di Maurito Icardi. Bravo anche negli inserimenti offensivi e chissà che non sia proprio lui il match winner del derby.

Barreca: giovane promessa del nostro campionato, l’esterno di Mihajlovic ha convinto proprio tutti mostrando qualità sia in fase difensiva, che quando si tratta di ripartire in contropiede scatenando il tridente offensivo. Grande scommessa vinta per chi ha avuto l’intuizione di comprarlo all’asta. Se fosse ancora disponibile non esitate a inserirlo nelle vostre rose!

Antonio Barreca, Torino

Down

Koulibaly: dopo l’ottimo campionato scorso sembra essere tornato il difensore distratto che ogni tanto decide di alzare il livello di adrenalina della partita con dormite colossali. Contro l’Udinese lo attendono 90 minuti di fuoco.

Campagnaro: difensore di grande esperienza ma anche dotato di un carattere vulcanico che spesso è più un difetto che un pregio. Cartellini e falli frutto di eccessiva irruenza sono i maggiori pericoli in una partita dall’alto livello di difficoltà visto che il suo avversario sarà nientemeno che il Pipita Higuain.

Skriniar: bravo negli inserimenti offensivi, ma altrettanto inefficace in fase di marcatura dove soffre in particolare avversari rapidi e tecnici, proprio le caratteristiche delle punte neroverdi avversari di questo turno.

Rudiger: rientrato dall’infortunio è stato buttato nella mischia gioco forza vista la serie incredibile di infortuni del reparto arretrato. La sua macchinosità e una condizione non eccellente potrebbero essere fattori penalizzanti contro avversari al top della forma.

Bruno Peres: a dirla tutta non mi ha convinto a pieno e personalmente gli preferisco Emerson Palmieri che attualmente è fermo ai box per infortunio. Eccede in personalismi, come si diceva negli anni settanta il classico Venezia.

Abate: cursore molto rapido e dotato di un cross velenoso, ma anche eccessivamente nervoso, aspetto questo che in un derby non rappresenta certo un vantaggio, anzi.

Miranda: affaticato dagli impegni in nazionale e sempre irruento nei suoi interventi, il derby potrebbe essere la sua Caporetto. Scelta di una rischiosità assoluta.

Santon: dopo l’esperienza non proprio esaltante in Premier sembra aver perso la bussola e non ne azzecca più una risultando inefficace nelle incursioni offensive e assolutamente disastroso nelle chiusure difensive. Non arruolabile fantacalcisticamente parlando.

Centrocampisti: chi schierare e chi mettere in panchina

Up

Castro: centrocampista che abbina dinamismo a qualità tecniche di un certo spessore, con buon fiuto del gol. A volte eccede negli interventi sul portatore di palla, ma la generosità a mio avviso è una gran qualità per un centrocampista.

Di Gennaro: campionato di assoluto valore per il regista offensivo di Rastelli che ha sfornato assist e gol a ripetizione per la gioia degli avanti rossoblu che con lui hanno trovato una miniera d’oro. L’assetto tattico con Melchiorri sempre bravissimo a portare via almeno un uomo creando i giusti spazi per l’inserimento dei centrocampisti lo sta esaltando in maniera evidente.

Fofana: il talentuoso centrocampista di Gigi Delneri atteso ad un importante test per valutare se sia solo un fuoco di paglia oppure una pedina intorno alla quale costruire un centrocampo tra i più interessanti del campionato. Gol sempre in canna per questa giovane stella in erba.

Diawara: si è inserito a meraviglia nei meccanismi di Sarri spodestando Jorginho nelle scelte del tecnico partenopeo che comincia a ripensare la mediana del suo Napoli, diventata improvvisamente troppo lenta e prevedibile. Metronomo di grande rendimento.

Zielinski: altro giocatore che potrebbe scalzare nelle gerarchie il buon Allan, apparso confuso e molto meno brillante rispetto al passato campionato, a conferma che forse l’eccessivo turn over sia peggio dell’impiego costante in ogni competizione. Senso del gol e grande qualità negli inserimenti offensivi che spesso tagliano in due le difese avversarie creando la famosa superiorità numerica tanto utile ai compagni del reparto offensivo.

Hamsik: dopo la partenza di Higuain ha letteralmente preso per mano la squadra, risolvendo spesso situazioni complicate anche subentrando a partita in corso. Gol, assist, giocate funamboliche, un repertorio da grande campione e un top fantacalisticamente parlando.

Gagliardini: altra meraviglia di casa Atalanta, molto più di una sorpresa o di una scommessa. Il ragazzo è pronto per il grande salto nell’undici titolare e chissà che in un futuro molto vicino non indossi pure qualche maglia prestigiosa.

Strootman: grande interprete del ruolo, un vero e proprio maestro che sta facendo le fortune di Spalletti che con lui davanti alla difesa dorme tra più guanciali. Insostituibile.

De Rossi: sta salendo di giri il motore di quello che a Roma hanno soprannominato Capitan futuro anche se in realtà dal punto di vista calcistico è più legato al passato. Preciso nei disimpegni e grande lottatore con la spada sempre affilata, anche se ogni tanto perde il controllo e si esibisce in numeri da buttafuori da discoteca. Al momento è da sfruttare il suo momento di forma innegabile.

Benassi: non più assillato da problemi fisici il centrocampista granata ha fatto boom! Dinamicità, senso del gol e profondità di gioco lo rendono devastante tra le linee. Autentico top player a livello fantacalcistico.

Bonaventura: la partita che potrebbe renderlo protagonista assoluto contro un avversario in cerca di identità che lascia troppi spazi e ogni tanto si addormenta. Sembra in palla e un gol nel derby non è poi così impossibile.

Kucka: nel centrocampo rossonero i suoi muscoli servono come il pane. Quando si spinge in attacco poi sa esibire un discreto repertorio in zona gol, dal colpo di testa al tiro da fuori, jolly strepitoso.

Suso: lo spagnolo non ha un rendimento costante, ma nelle partite che contano batte sempre presente. Con lui assist e gol sono sempre dietro l’angolo, come lasciarlo fuori.

Perisic: nel centrocampo nerazzurro è forse il più pericoloso e incisivo, specie nelle ripartenze, non a caso contro il Crotone è stato lui a spaccare in due la partita spostando gli equilibri a favore dell’Inter. Duttile e intercambiabile sulle due fasce, è un giocatore troppo importante per ogni fantallenatore.

Ivan Perisic, Inter

Down

Aquilani: ormai sul viale del tramonto, il centrocampista di Oddo non ha molte possibilità di giocarsela contro un centrocampo juventino troppo solido per lasciare spazio alle sue iniziative. Lento e prevedibile nelle sue giocate rischia di finire tra i peggiori a livello di voti.

Hilijemark: il gol realizzato con la propria nazionale non inganni più di tanto, per essere preso in considerazione ci vuole ben altro, al momento in campionato non ha dimostrato nemmeno un decimo delle sue potenzialità.

Vecino: centrocampista che vive un momento no e non è nemmeno lontanamente vicino al rendimento dell’epoca Sarri in quel di Empoli. Troppo nervoso e impreciso, soffre probabilmente la pressione di un turn over dove difficilmente rappresenta una prima scelta.

Biglia: risente delle voci di mercato che lo vogliono vicino all’Inter, in campo spesso protagonista di giocate incomprensibili e rischiose. Non è tra le migliori scelte di questa giornata.

Joao Mario: ancora non convince, forse per una mentalità troppo distante dal nostro calcio, sta di fatto che i soldi spesi richiederebbero prestazioni più convincenti e soprattutto utili ad un reparto che ha tanto bisogno di fosforo. Impalpabile.

Candreva: di gol in campionato nemmeno l’ombra e soprattutto una miriade di cross e traversoni messi in mezzo un po’ a casaccio e senza la solita lucidità. Condizionato dal nervosismo generale avrebbe bisogno di fermarsi e resettare tutto per poi calarsi con il giusto atteggiamento nel centrocampo nerazzurro. Pioli ha l’arduo compito di riportarlo ai livelli conosciuti, non può essere diventato improvvisamente un incapace e lo dimostrerà sicuramente.

Attaccanti: quali bomber scegliere?

Up

Melchiorri: ogni volta che viene chiamato in causa propone prestazioni di indubbia qualità con gol e giocate da grande interprete del ruolo. Se la gioca con Sau per un posto da titolare e obbiettivamente sembra molto meglio.

Borriello: sparito dai radar a livello di gol realizzati potrebbe ricominciare dopo la sosta con la dovuta lucidità. Tecnicamente non si discute, manca un po’ a livello di passo, ma come centravanti è tra i migliori del campionato senza dubbio.

Thereau: letteralmente esploso sotto la gestione Delneri, sarà lo spauracchio della retroguardia di Sarri che si prende pause raccapriccianti nelle fasi più delicate del match. Killer implacabile vive un momento strepitoso sotto porta, segnerebbe pure bendato.

Callejon: nel tridente di Sarri è essenziale grazie al gran lavoro di raccordo tra le linee e gli inserimenti da dietro che mettono in crisi difese organizzate. Molto più efficace in area di rigore, sa essere spietato come pochi.

Muriel: Antonio Conte lo vuole e un motivo ci sarà pure. Impatto strepitoso in questo campionato con movenze da giocatore di classe che ha sicuramente colpi superiori alla maggior parte dei bomber nostrani. Ha imparato a segnare pure di testa e sinceramente mi chiedo se Barcellona o Bayern non comincino a gettare l’occhio su di lui.

Defrel: nel passato campionato si muoveva molto sugli esterni tenendosi a timide distanze dall’area di rigore. Quest’anno invece ha preso coraggio e vede la porta come non succedeva dai tempi in cui militava nel Cesena. Cecchino di straordinaria continuità.

Nestorovski: ormai ogni suo morso è letale e mai soprannome sembra più appropriato che quello rifilato al centravanti del Palermo, ovvero quello di cobra. Basta un pallone vagante in area e state tranquilli che se arriva prima del difensore si materializza in gol.

Belotti: ormai è un campioncino affermato e pure in nazionale ha fatto capire che i concorrenti per il suo ruolo dovranno mestamente sedersi in panchina. Come fai a scalzarlo ? Fisicità debordante, piedi educati, senso del gol, grande generosità nel servire i compagni per mandarli davanti al portiere, il top dei top a livello di attaccanti moderni.

Ljajic: ha trovato finalmente la sua dimensione ideale, abbandonando il ruolo di eterna promessa. Quando accende la luce sfodera numeri da campione assoluto con gol strepitosi da spellarsi le mani. Per Mihajlovic molto più di un valore aggiunto.

Immobile: Per Ciro non esistono più aggettivi e ci si chiede sinceramente cosa non sia funzionato a Dortmund e Siviglia, perché tecnicamente il ragazzo non si discute, forse manca qualcosa a livello di testa, ma la Lazio ha trovato senza dubbio un grande bomber.

Keita: da sicuro partente a pedina inamovibile del tridente biancoceleste, questo il destino beffardo di Keita che rappresenta un giocatore fondamentale nella rinascita laziale. In coppia con Immobile forma uno dei reparti offensivi più pericolosi dell’intero campionato e i numeri parlano da soli.

Icardi: deve riscattare il rigore fallito nella passata stagione e costato il derby, ma bisogna vedere se sarà in giornata. Sparisce anche per 80 minuti di fila ma quando decide di essere protagonista allora tutta la squadra ne beneficia. Segna e fa segnare, uno bomber di razza solo un po’ discontinuo e capriccioso.

Lapadula: il gol di Palermo potrebbe aver accesso la famosa scintilla che nei bomber di razza è fondamentale per svoltare da periodi bui. I 30 gol senza rigori in serie cadetta non possono certo essere un caso e se Montella avrà fiducia in lui se ne vedranno delle belle. Il derby potrebbe rappresentare un fondamentale passaggio nella sua esperienza rossonera.

Pavoletti: il centravanti rossoblu ha un’unica sfortuna, quella di avere davanti a sé Belotti, altrimenti sarebbe lui il futuro centravanti della nostra nazionale. Nel reparto offensivo del grifone è un autentico totem, verso il quale si rivolgono tutti con speranza e fiducia, basta metterla in mezzo e ci pensa lui. Con i piedi poi sfodera numeri che a volte sorprendono in maniera incredibile.

Leonardo Pavoletti, Genoa

Down

Floro Flores: può partire tra i titolari e sinceramente non se ne capisce il motivo. Con le polveri bagnate da tempo, non sembra decisamente il suo momento, pur avendo di fronte una delle difese più battute del campionato.

Dzeko: nell’ultima partita giocata in Grecia con la sua nazionale ha subito pure un cartellino rosso. Sembra in debito d’ossigeno e il frequente impiego potrebbe aver appannato il suo fiuto del gol. Non mi stupirei di altri 90 minuti senza gol dopo quelli contro il Bologna.

Maccarone: una rondine non fa primavera e prima di considerare Maccarone come possibile titolare nelle vostre formazioni ci penserei bene, specie quando di fronte ci sono Gonzalo Rodriguez e Astori.

Ocampos: dopo il lungo infortunio è tornato subito con un gol, ma il suo rendimento molto incostante non permette di avere troppa fiducia nel suo impiego, specie contro un avversario tanto ostico come la Lazio.

Bacca: sembra piuttosto nervoso, vuoi per i cambi mal sopportati, vuoi per la stanchezza della volata transoceanica con la sua nazionale. Forse ci sono anche voci di mercato che minano la sua serenità, sta di fatto che potrebbe anche non essere il suo derby e nella passata stagione fu protagonista di un incredibile errore davanti ad Handanovic.

Insigne: viaggia a corrente alterna e i continui cambi non facilitano la sua tenuta nervosa. Sbaglia troppo sotto porta e neppure dagli undici metri sa essere freddo. Scelta ad alto indice di rischio.

Manaj: non ne vuol sapere di ingranare e il momento no del Pescara non aiuta la sua esplosione. In coppa italia primavera decise proprio contro la Juve la finale decisiva, ma la squadra maggiore è ben altra cosa. Non convince per nulla.

Send this to a friend