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Consigli Fantacalcio 14ª Giornata: i Giocatori da Schierare e Quelli da Evitare

Bottadiculo

Dopo la settimana intensa di coppe europee ecco arrivare la Serie A con un quattordicesimo turno molto interessante che si svilupperà su tre giorni, grazie ai due posticipi del lunedì che vedranno in programma Inter-Fiorentina e Napoli-Sassuolo, allungando così la sofferenza dei fantallenatori che avranno in campo giocatori appartenenti a una della quattro squadre, se non addirittura tutte e quattro.

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In settimana altre due tegole a livello di infortuni. Pavoletti e Bacca salteranno i rispettivi match e nel caso del genoano addirittura si parla di un’assenza di ben tre settimane. Insomma, tra infortuni, squalifiche e decisioni dell’ultimo momento come l’esclusione a sorpresa di Buffon e Borriello nell’ultimo turno di campionato, lo spettro di giocare con l’uomo in meno è sempre dietro l’angolo, visto che come da regolamento non si possono fare più di tre cambi nell’undici titolare e già si sono viste molte vittime settimana scorsa, con i vari senza voto di Lapadula, De Paul, Borriello che hanno penalizzato molte fantasquadre costrette all’inferiorità numerica.

Veniamo quindi all’analisi di ogni probabile undici titolare per cercare di capire chi escludere dalla fantaformazione e chi invece inserire per cercare la vittoria.

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Portieri: i migliori e quelli da evitare

Up

Buffon: questa volta dovrebbe partire titolare e proprio contro il “suo” Genoa, infatti la sua fede calcistica non è mai stata nascosta. L’infortunio di Pavoletti ha sicuramente rappresentato un importante punto a favore della difesa bianconera, incerottata e stanca dopo la battaglia di Siviglia. A Marassi farà molto caldo sul rettangolo di gioco e il figlio di Simeone non è mai da sottovalutare, ma per far paura a Gigi ci vuole ben altro.

Szcesny: l’attacco del Pescara non fa paura a nessuno e la difesa giallorossa non si può permettere figuracce dopo la pessima prestazione di Bergamo. Ne deriva che la scelta del portiere giallorosso sia una delle migliori della giornata.

Hart: il portiere della nazionale inglese non è proprio una saracinesca, ma l’attacco clivense è talmente sterile che far paura alla difesa granata sarà quasi impossibile. Anche in questo caso risulta essere una delle scelte meno rischiose in assoluto.

Donnarumma: il miglior portiere del campionato insieme a Buffon non può avere paura del peggior reparto offensivo della Serie A. Se non è questa una scelta affidabile non so quale potrebbe essere.

Storari: non può essere sempre notte fonda e prima o poi spunta il sole. Pur considerando l’ottimo momento di forma dell’Udinese, ritengo che questa volta potrebbe essere la volta buona per un bel voto di un portiere che non può essere diventato improvvisamente un brocco. A Verona solo un gol al passivo, che il vento stia cambiando?

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Marco Storari, Cagliari

Down

Sorrentino: giocare contro il tridente granata non è proprio la situazione migliore per un portiere e questa volta tocca a lui, che pur avendo una difesa affidabile sarà costretto agli straordinari, specie considerando il momento incredibile del Gallo Belotti, che non ha pietà per nessuno.

Posavec: povero lui, non ci sono affermazioni più veritiere di questa per il portiere di un Palermo che ha già subito 26 gol e che deve affrontare uno dei migliori tridenti del campionato. Schierarlo equivale al suicidio fantacalcistico, ma se passate indenni da questa scelta siete da premiare con la medaglia al valore per il coraggio e l’intuito.

Karnezis: in casa il Cagliari si trasforma e dal punto di vista offensivo non è certo l’ultimo della classe, anzi la qualità abbonda e se il motore gira con i giri potenziali saranno dolori per il portiere friulano.

Cordaz: questa Sampdoria presenta una qualità offensiva talmente elevata che sperare di passare un pomeriggio tranquillo è veramente un’utopia. Con un Muriel in queste condizioni psico-fisiche serviranno gli straordinari per il povero portiere calabrese.

Bizzarri: che ve lo dico a fare, arrivare all’olimpico senza protezione difensiva è come andare in guerra disarmati, l’esito finale è un finale già visto ripetutamente in questo torneo e quindi mettetevi il cuore in pace, se lo schierate bene che vi vada raccoglierete un paio di fantapunti.

Reina: giocare contro il Sassuolo non è mai semplice in condizioni normali, figuriamoci in un contesto di classifica come quello attuale che vede i neroverdi vicinissimi alla zona retrocessione. Prenderà anche tanti gol la squadra emiliana, ma in attacco non tradisce mai.

Handanovic: due gol nel derby e l’infortunio di Medel sono episodi correlati e ora si tratta di affrontare una delle formazioni tecnicamente più efficaci del campionato. Pioli sta mettendo ordine dal punto di vista tattico, ma aspettarci la porta inviolata è forse eccessivo.

Difensori: i più in forma e i meno affidabili

Up

Zappacosta: la convocazione in Nazionale ha portato l’autostima del terzino granata a livelli elevatissimi e in un contesto tattico come quello granata non può che esaltarsi questo terzino estremamente brillante sia in fase di non possesso che in quella relativa alle ripartenze, dove sfodera cross e dribbling di grande efficacia. Discreto tiro da fuori mai da sottovalutare.

Caldara: se non è un fenomeno poco ci manca, entrare nello scenario della massima serie, per di più ai piani alti della classifica, con questa spavalderia e questa personalità è indice di talento sconfinato e non averlo in rosa ormai è un vero e proprio spreco.

Conti: altro talento di casa Atalanta che rientra dopo la squalifica e promette scintille dopo il gol di Sassuolo che ha confermato quanto sia cresciuto questo terzino estremamente abile sia in fase di possesso che in fase di contenimento e che nel 3-5-2 ha trovato la dimensione tattica ideale.

Rosi: ormai ha un rendimento talmente costante che il 6,5 è quasi una consuetudine. Cursore instancabile e grande senso del gol, oltre agli assist a ripetizione in ogni partita. Nel modificatore è un valore aggiunto incredibile.

Rugani: ha raggiunto una personalità e una sicurezza incredibili, ottimo il feeling con Bonucci. Ormai anche in partite complicate come quella di Siviglia non perde la testa e dà sicurezza a tutti i compagni. Fenomeno vero.

Astori: centrale difensivo di rendimento assoluto con votazioni strepitose molto vicine alla media del 7. Ora ha pure imparato a segnare come contro il Crotone, cosa pretendere di più da un difensore?

Bonucci: è tornato il gladiatore che conoscevamo e quel gol a Siviglia è il segnale che non mollerà nulla nemmeno in questa stagione. Top player fantacalcistico senza nessun dubbio.

Leonardo Bonucci, Juventus

Down

Bruno Peres: pure a Bergamo è andato in affanno e il cursore visto in maglia granata è letteralmente sparito dai radar come se il salto di qualità lo abbia intimorito. Pecca di egoismo negli inserimenti offensivi e qualche compagno comincia a guardarlo male.

Dani Alves: non è cattivo come richiederebbe il nostro campionato e tutti i suoi giochetti sulla fascia sono stucchevoli e fini a se stessi. Segna molto meno del previsto e soprattutto regala troppi palloni agli avversari con ingenuità poco ammissibili per uno della sua esperienza. Forse il Brasileirao sarebbe meglio per lui.

Ansaldi: arrivato come una vera e propria sicurezza sulla fascia, Ansaldi sta vivendo momenti ben poco brillanti e sarà compito di Pioli di trovare le giuste soluzioni tattiche per esaltare le qualità tecniche indiscutibili di un difensore esterno che sembra penalizzato da un contesto tattico confuso.

Miranda: contro la velocità del tridente viola potrebbe regalare i soliti ruvidi interventi con tanto di cartellino annesso. Gli preferisco Medel cento volte in quel ruolo, ma il cileno è out per infortunio purtroppo e i risultati si vedono alla luce del sole.

Chiellini: ritorna nella mischia, ma le condizioni fisiche sono ancora precarie e contro un avversario agonisticamente molto intenso potrebbe andare in sofferenza. Piuttosto rischioso schierarlo.

Centrocampisti: chi schierare e chi mettere in panchina

Up

Benassi: centrocampista moderno abile in fase di manovra, ma soprattutto quando diventa il quarto terminale offensivo, mostrando un fiuto del gol veramente notevole. Ormai una garanzia fantacalcistica.

Suso: segna con precisione svizzera, corre, lotta, mostra una personalità debordante. Il Suso tornato dall’esperienza ligure è tutto un altro giocatore e chi ha avuto l’intuizione di comprarlo all’asta ora si lecca i baffi.

Bonaventura: finalmente il suo rendimento è salito ai livelli che gli sono consoni e il numero di gol dovrebbe salire di conseguenza. Magari già dalla trasferta di Empoli.

Locatelli: leader incontrastato nel centrocampo rossonero, ha giocato un derby strepitoso per personalità e senso tattico. Peccato per la distrazione finale che è costata il pareggio di Perisic, ma vogliamo aprire la carta d’identità e ricordarci per un momento della sua età verdissima?

Bruno Henrique: la palla rubata a Gastaldello nell’occasione del gol di Nestorovski è la prova che questo Brasiliano ha carattere da vendere e non è certo venuto in Italia a farsi prendere in giro. Scommessa interessante dal punto di vista fantacalcistico.

Felipe Anderson: grande merito di Inzaghi junior quello di aver tolto ogni dubbio sulla titolarità dell’esterno biancoceleste, insidiato da Candreva e Keita nella passata stagione e ora considerato un perno del tridente laziale. Dal punto di vista psicologico i risultati si sono visti e ora risulta essere un valore aggiunto determinante nello scacchiere tattico di Inzaghi.

Dzemaili: il gol realizzato contro il Palermo non è frutto del caso perché lui ci prova spesso e ce l’ha nel dna la conclusione da fuori e questo lo si era potuto ammirare ai tempi in cui giocava nel Napoli e lo faceva pure con risultati apprezzabili. Medie voti apprezzabili e tanta continuità per un centrocampista piuttosto sottovalutato nelle varie aste.

Gagliardini: la definizione di Pogba bianco è forse eccessiva, ma l’eleganza e la classe con la quale si muove nel centrocampo nerazzurro è stata veramente sorprendente. Personalmente mi ricorda molto Javier Zanetti, con le dovute proporzioni ovviamente, ma quanto è bravo ragazzi!

Kessiè: brillante e frizzante allo stesso tempo, una spina al fianco di qualsiasi difesa, ricorda a volte Cuadrado e la Juve non a caso ha già messo le mani sul centrocampista di scuola orobica. Se è ancora disponibile nell’asta non tardate a farlo vostro!

Di Gennaro: centrocampista di grande intensità agonistica e dotato allo stesso tempo di piedi educati con gol e assist d’autore. Acquisto azzeccato in sede d’asta e complimenti a chi l’ha fatto suo ovviamente!

Bruno Fernandes: questo portoghese è un metronomo strepitoso che abbina grande agonismo a giocate notevoli dal punto di vista tecnico con passaggi smarcanti e gol d’autore, un pilastro del centrocampo di Giampaolo.

Linetty: il centrocampista polacco ha dimostrato di essere una splendida realtà e un’intuizione di mercato da applausi. Il contesto tattico creato da Giampaolo esalta il suo temperamento e i margini di crescita sembrano ancora notevoli.

Marchisio: il Principino ha giocato una partita strepitosa a Siviglia, siglando con personalità il penalty del pareggio e confermando di essere un giocatore superiore nel centrocampo bianconero. Uno splendido ritorno che permetterà ad Allegri di dormire sonni tranquilli.

Perotti: il suo rendimento è sempre elevato e costante, oltre al gol ormai entrato nelle sue corde a differenza di quanto accadeva in passato quando dribblava tutti gli avversari e poi sprecava in modo raccapricciante davanti al portiere.

Strootman: troppo brutto per essere lui conto l’Atalanta, ma dubitare della lavatrice è quasi un crimine dal punto di vista fantacalcistico. Le praterie lasciate dal Pescara saranno il suo pane.

Diawara: nel centrocampo partenopeo uno dei pochi che sta dimostrando di capirci qualcosa, ormai la concorrenza si è rassegnata a lasciare il posto da titolare a questo giovane talento e non mi stupirei se a gennaio qualche pezzo da 90 come Rog, Jorginho e Giaccherini decidesse di fare le valigie.

Hamsik: la partenza di Higuain non ha lasciato il vuoto temuto e Marechiaro ha dimostrato di avere la giusta personalità per reggere il peso del leader assoluto. Gol, assist e visione di gioco impeccabile per un centrocampista straordinario.

Candreva: con Pioli vedremo un altro Candreva ed il gol nel derby non è certo frutto del caso ma di una scintilla mentale che potrebbe in breve tempo scatenare l’esterno nerazzurro e renderlo un leader come succedeva alla Lazio.

Perisic: una vera e propria punta prestata al centrocampo dal punto di vista fantacalcistico. Spesso decisivo in partite tatticamente bloccate come contro il Crotone ed il Milan, non può che essere definito un top player.

Bernardeschi: spostato avanti di 20 metri nell’assetto tattico, sta mostrando qualità e temperamento, anche se deve crescere a livello di continuità. Un talento destinato ad avere un grande futuro, ma non in maglia viola e le dichiarazioni di Paulo Sousa sono state un’autentica bomba atomica dal punto di vista mediatico.

Federico Bernardeschi, Fiorentina

Down

Saponara: giocherà contro il suo passato, ma il gol di Pescara è come la famosa rondine che non fa primavera e la sua condizione psico-fisica assomiglia parecchio ad un inverno inoltrato.

Nagy: oggetto misterioso del centrocampo rossoblu, non ha mai convinto pienamente, anzi forse è più una delusione che una sorpresa.

Pjanic: come Casper, il famoso fantasmino, appare a sprazzi e pochi lo vedono. A parte i calci piazzati non graffia mai e non lascia il segno sul gioco bianconero. Pogba era tutta un’altra cosa e si vede…

Aquilani: ormai ha imboccato prematuramente il viale del tramonto sul quale incrocerà un Totti molto più brillante di lui e ci vuole veramente molto poco. Una delusione totale al momento.

Allan: gira a vuoto in continuazione come se il cervello fosse andato in tilt nei meccanismi cervellotici e ripetitivi del contesto tattico disegnato da Sarri. La titolarità precaria non lo aiuta, anzi sembra pure nervosetto a dirla tutta.

Kondogbia: Pioli punta su di lui, ma tenere in panchina Banega per far giocare lui a mio avviso è un insulto calcistico. Poi mi sbaglierò magari, ma sul campo mi sembra evidente la differenza di valori tra i due.

Attaccanti: quali bomber scegliere?

Up

Kalinic: l’Inter solitamente lo scatena letteralmente e ancora ho nella testa la prestazione dell’anno scorso quando risultò letale per la difesa nerazzurra facendo passare ad Handanovic 90 minuti da incubo. Questa volta sarà diverso, oppure no? Io penso che farà centro di nuovo…

Defrel: è la sua stagione inutile negarlo e chissà che nella fragile difesa partenopea non continui il suo percorso costellato di gol d’autore. Reina poi si distrae spesso e questo è un fattore da non sottovalutare.

Dzeko: pensate che sia finito il suo momento d’oro? Vi sbagliate di grosso a mio parere e pensare di togliere il centravanti bosniaco contro il Pescara è assolutamente una scelta suicida a mio avviso, perché potrebbe addirittura essere l’occasione di vedere anche una doppietta della punta giallorossa.

Salah: se non è questa la sua partita non so proprio quale potrebbe essere. Le praterie della difesa abruzzese sono il suo pane e non oso immaginare cosa potrebbe succedere se l’egiziano gioca ai suoi soliti livello.

Muriel: una stagione spettacolare quella del colombiano che sta mostrando numeri da autentico fuoriclasse. La difesa del Crotone poi non è famosa per essere tra le più ermetiche e questo non può che essere un fattore decisivo nella scelta delle punte da inserire nella vostra fantasquadra.

Destro: Mattia è tornato e si vede, suo il gol del pareggio contro il Palermo, segno che il fiuto del gol è sempre su livelli vertiginosi. Nel reparto offensivo rossoblu è il terminale più pericoloso considerando anche l’assenza di Verdi per infortunio.

Nestorovski: bomber assolutamente implacabile, questo centravanti macedone è stata l’ennesima intuizione geniale di Zamparini che è andato nella serie B croata a pescare un giocatore sconosciuto a tutti e che ora diventerà il solito pezzo da 90 in sede di calciomercato. Sarà pure un presidente vulcanico e discutibilissimo, ma quanti campioni ha fatto passare da Palermo ?

Immobile: Ciro ha trovato il suo paradiso calcistico nella nuova Lazio di Inzaghi dove il centravanti partenopeo aveva l’arduo compito di far dimenticare un certo Miroslav Klose. Non capisco come il Napoli si sia fatto sfuggire questo attaccante tra l’altro di sangue partenopeo, per puntare su un Gabbiadini che non ha mai convinto.

Keita: Balde Keita sta dimostrando di essere un valore aggiunto importante in questa Lazio e contro la fragile difesa rosanero è lecito aspettarsi una prestazione maiuscola. La sua velocità e il suo senso del gol potebbero essere letali per la squadra di Zamparini.

Belotti: è letteralmente esploso il Gallo Belotti e che la provvidenza ce lo conservi a lungo perché un centravanti con la sua esplosività non si vedeva dai tempi del bomber Vieri. In casa granata sognano in grande e ne hanno tutte le ragioni.

Lapadula: l’assenza di Bacca spalanca le porte a Lapadula che potrebbe finalmente partire dal primo minuto. Contro l’Empoli poi è l’occasione migliore per scatenare le sue potenzialità vista la fragilità difensiva dei toscani.

Gianluca Lapadula, Milan

Down

Sau: sembra avere le polveri bagnate e soprattutto soffrire l’esplosione di Melchiorri che insidia il suo posto da titolare. Al momento non sembra essere una buona scelta offensiva.

Mandzukic: non lasci ingannare il gol a Siviglia, il centravanti croato sembra essere a corto di fiato per via di un turn over ridotto all’osso a causa dell’assenza contemporanea di Higuain, Dybala e Pjaca. Le precarie condizioni fisiche del pipita poi lo costringeranno agli straordinari contro un Genoa che metterà sul piano fisico e lui potrebbe soffrirne.

Insigne: contro la Dinamo Kiev ha sfoderato l’ennesima prestazione confusa a conferma che la continuità di rendimento non è il suo forte e il nervosismo latente non lo aiuta certo a raggiungerla.

Icardi: pessimo derby per Maurito e questa volta di palloni ne ha ricevuti. I dieci minuti finali contro il Crotone non possono certo illudere i tifosi su un centravanti che ha colpi straordinari ma allo stesso tempo il vizietto di assentarsi durante i 90 minuti come afflitto da un evidente calo di concentrazione.

Trotta: gioca a corrente alternata, litiga con il compagno per calciare un rigore, è troppo presuntuoso in molte situazioni, un mix che non aiuta di sicuro a migliorare le sue prestazioni. Giocare nel Crotone poi richiede molto spirito di sacrificio, di cui lui non abbonda.

Maccarone: i due gol contro il Pescara non devono illudere più di tanto il fantallenatore di turno. Oggi Big mac è una delle scelte meno interessanti tra gli attaccanti disponibili.

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