100€ 130% _30€
160€ 515€ 305€

Consigli Fantacalcio 17ª Giornata: i Giocatori da Schierare e Quelli da Evitare

Bottadiculo

Vedere l’espressione incredula di Di Francesco a bordo campo dopo l’ennesimo infortunio, questa volta di Magnanelli, ripetendo in continuazione “non ci credo… non ci credo” mi ricorda molto quella di alcuni fantallenatori che avevano schierato Niang (con gran coraggio direi). Scherzi a parte questo campionato, tra rigori falliti, infortuni illustri, campioni o presunti tali che hanno fatto spendere una marea di fantacrediti senza i risultati sperati (Gabigol, Joao Mario, Gabbiadini) sta mettendo a dura prova la tenuta nervosa di molti fantallenatori che già studiano come modificare la propria rosa tra scambi figli astute strategie nelle rispettive leghe e acquisti nella lista dei giocatori ancora disponibili e non presi in considerazione nella fase d’asta. Ma veniamo ora all’analisi del prossimo turno di campionato per capire chi inserire tra i titolari e chi invece relegare in panchina al Fantacalcio.

Portieri: i migliori e quelli da evitare

Up

Handanovic: la difesa nerazzurra sbanda paurosamente anche con il mare calmo, ma lui continua a regalare interventi di grande qualità che sono l’ancora di salvezza per un Pioli grande alchimista tattico che sembra aver trovato  un senso logico in una matassa difficile da sbrogliare.

Donnarumma: all’Olimpico senza di lui sarebbe finita in altro modo, nessuna colpa sul gol, rimane indubbiamente un top nel suo ruolo nonostante l’età verdissima.

Perin: l’attacco del Palermo non fa proprio paura e per uno della sua personalità non dovrebbe essere difficile strappare un voto anche medio-alto.

Buffon: sono le sue partite e forse ritorna pure Barzagli. La Juve in casa è un osso duro per tutti e l’assenza di Salah non è certo da poco. Una delle migliori scelte in un palinsesto dove tutti i portieri sono più o meno a rischio di prendere gol.

Gigi Buffon, Juventus

Down

Storari: alla Juve aveva fatto un figurone anche da portiere part-time, ma al Cagliari proprio non va, indipendentemente dalla difesa sarda che fa acqua da tutte le parti, non ne prende una e sembra scosso psicologicamente dopo le contestazioni nei suoi confronti da parte di una tifoseria che proprio non lo ama.

Szczesny: lo scorso anno salvò il risultato sul colpo di testa di Bonucci, allo stadio Olimpico, ma questa volta avrà di fronte una Juve galvanizzata dalla vittoria nel derby e motivata a scavare un solco di 7 punti sulla diretta rivale per lo scudetto. Avrà l’arduo compito di arginare Higuaine e Dybala, non proprio una cosa semplice.

Consigli: il Sassuolo si sgretola giornata dopo giornata sotto i colpi della sfortuna e la formazione titolare sta diventando sempre più sperimentale, aspetto questo che non può far dormire sonni tranquilli ad un portiere che pur avendo ottime qualità non può certo fare miracoli. La tradizione dei nerazzurri con il Sassuolo poi ci racconta di parecchie goleade.

Hart: non ha mai brillato particolarmente e la sua media voto non fa proprio strappare i capelli, anche quando prende 7, allo stesso tempo subisce 3 gol, insomma pensare che al San Paolo esca con una media accettabile è veramente difficile da credere.

Reina: non so perché ma ho tanto l’impressione che saranno 90 minuti difficili per lui, specie dopo il rotondo 5-0 sul Cagliari. Un rilassamento mentale della difesa, che non manca proprio mai, associato alla grande qualità offensiva dei granata potrebbero scatenare una miscela esplosiva e quindi sarei molto dubbioso sul suo impiego.

Cordaz: contro un’Udinese in grande forma non è proprio la scelta ideale e la difesa del Crotone poi è tutto tranne che rassicurante.

Tatarasanu: non mi convince mai pienamente perchè anche quando è in giornata positiva poi tira fuori dal cilindro erroracci raccapriccianti. Avrà di fronte l’attacco della Lazio, non certo una formalità.

Difensori: i più in forma e i meno affidabili

Up

Paletta: sta disputando una stagione maiuscola molto al di sopra delle attese, tanto è vero che tutti pensavano alla titolarità di Guastavo Gomez, ma lui è proprio un’altra cosa e in più sa pure contribuire in zona gol con assist e realizzazioni di grande qualità

Caldara: piacevole scoperta di casa Atalanta, sta per entrare sotto i riflettori degli osservatori juventini e non può essere un caso. Come non puntare su di lui.

Barzagli: recupero lampo del grande difensore di casa Juve, se sarà in condizioni fisiche accettabili state pur certi che diventerà il protagonista assoluto del match contro la Roma, sono le partite che lo esaltano di più.

Barreca: l’errore su Higuain è difficile da digerire, ma il ragazzo è un gran talento inutile negarlo. Uno dei migliori esterni del campionato.

Zampano: è stato travolto dalla crisi generale della squadra, ma lo ritengo un esterno di grande qualità con assist sempre pronti per punte che sprecano di tutto e di più.

Widmer: è un cursore molto veloce e tecnico, che negli schemi di Del Neri ha un ruolo fondamentale. Le fasce laterali infatti sono molto sfruttate dal tecnico friulano, basta ricordare il suo Chievo dove pure un Eriberto qualsiasi sembrava un fenomeno.

Rosi: rientra dalla squalifica e promette di dare battaglia come nelle sue corde. Bravissimo nelle chiusure difensive, sa essere micidiale nelle incursioni in area avversaria con assist e gol sempre in canna.

Alex Sandro: grandissima stagione la sua, solo a Marassi contro il Genoa è andato completamente in barca, anche perché impiegato come esterno offensivo, non proprio il suo ruolo. Veloce, tecnico e grande assist-man.

Izzo: ottima la sua stagione, anche contro la Juve ha mostrato personalità da vendere. In casa poi si esalta con il calore del pubblico rossoblu.

De Vrij: è tornato dall’infortunio e già primeggia al centro della difesa con voti altisonanti e prestazioni da grande campione. Complimenti a chi ha creduto in lui, non era così scontato prenderlo all’asta dopo il lungo infortunio della passata stagione.

Stefan de Vrij, Lazio

Down

Ansaldi: non so cosa gli sia successo, ma è veramente irriconoscibile rispetto alle passate stagioni. Test durissimo per lui contro una squadra che gioca un calcio veloce e tecnico.

Chiriches: giocherà probabilmente dal primo minuto e mai compito può essere più arduo che quello di arginare il tridente granata. L’anno scorso non ha brillato per nulla, quest’anno è partito di gran carriera, ma ancora non mi convince.

Goldaniga: non capisco la sua involuzione, da giocatore promettente capace di realizzare pure gol di buona fattura a disastroso difensore, capace contro il Chievo di giocate fantozziane che giustificano ampiamente il 3,5 in pagella. Ci vuole molto coraggio a schierarlo.

Wallace: non convince mai a pieno, e l’errore nel derby certifica la sua immaturità che potrebbe pagare a caro prezzo contro un attacco di grande tecnica come quello della Fiorentina.

Gonzalo Rodriguez: nelle stagioni passate era un top dal punto di vista fantacalcistico, ora un anello debole che potrebbe anche affondare contro una Lazio in grande forma. Lento e impreciso nei disimpegni, sembra in pericolosa involuzione.

Silvestre: estremamente distratto in fase di marcatura, non sa essere incisivo come dovrebbe uno con la sua esperienza. Le punte clivensi con lui potrebbero avere vita facile.

Rossettini: non è all’altezza della maglia che indossa, bisogna essere onesti e crudeli allo stesso tempo. Il Napoli è un banco di prova troppo duro per lui.

De Sciglio: non sembra più lui, da giovane talento del nostro calcio ormai ha una fiducia decisamente esagerata da parte di un Montella che dovrebbe convincersi a schierare Antonelli al suo posto. Timido e falloso come un esordiente, ma ormai calca i terreni della serie A da tempo e risulta ormai una grande delusione.

Centrocampisti: chi schierare e chi mettere in panchina

Up

Gagliardini: se per Locatelli i tempi sembrano prematuri, per lui decisamente no e la personalità mostrata in campo fa sperare sia Gasperini che la Juventus che sembra aver messo seriamente gli occhi su di lui e sappiamo bene i rapporti di buon vicinato tra i bianconeri e gli orobici…

Marchisio: è il padrone assoluto del centrocampo bianconero, da quando è rientrato è decollato il livello del reparto e non è semplicemente un caso. Ottimo a livello di copertura davanti alla difesa, sa gestire con testa le ripartenze, un valore aggiunto strepitoso per Allegri.

Perotti: un grande campione, inutile girarci attorno, da quando è arrivato alla Roma è diventato un centrocampista completo, ormai si è pure sbloccato in zona gol e non c’è veramente un punto debole nel suo repertorio.

Brozovic: da quando se ne è andato De Boer è rifiorito come nessuno poteva aspettarsi. Adesso viene da chiedersi se il problema dell’Inter fosse proprio l’olandese perché rinunciare ad un giocatore del genere in mezzo al campo richiede una buona dose di incoscienza.

Joao Mario: come per magia hanno capito che il suo ruolo è sulla fascia e non davanti alla difesa. Non so se lo fanno apposta, ma viene da chiedersi il perché di certe scelte tattiche. Se rimane dove ha giocato contro il Genoa sarà un valore aggiunto e pure importante.

Zielinski: ha conquistato tutti a Napoli e il suo gol contro il Cagliari è da strappa applausi. Ormai un perno fondamentale nel centrocampo partenopeo, sa interpretare come pochi il gioco in verticale aprendo spazi per i compagni e creando la famosa superiorità numerica che permette alle punte di smarcarsi in maniera ottimale.

Diawara: a Bologna si era visto tutto il suo talento, ma con Sarri può diventare un fuoriclasse assoluto nel suo ruolo. Colpisce la sua personalità nelle gare di Champions e non certo banali, ma decisive come quella di Lisbona.

Hamsik: stagione assolutamente superlativa, da quando è andato via Higuain è letteralmente esploso anche in fase offensiva, regalando assiste gol a raffica. Ora che il gioco è più corale e non concentrato sul pipita si vede tutto il suo incredibile repertorio.

Fofana: il suo rendimento va sulle montagne russe, certo che i gol realizzati non sono mai banali. Croce e delizia di ogni fantallenatore, può essere una scheggia impazzita in grado di regalare bonus a raffica.

Milinkovic-Savic: stagione superlativa la sua, impressionante poi la prepotenza sul gol segnato alla Sampdoria, ha saltato sopra Silvestre spazzandolo dal campo come fosse un ramoscello d’ulivo. Segna in tutti i modi e contribuisce alla fase di non possesso con grande qualità.

Felipe Anderson: sfreccia come vuole sugli esterni, superando gli avversari come sagome degli allenamenti, sfodera cross da campione, segna gol importanti, come se l’orologio fosse tornato indietro di due anni e senza usare la macchina del tempo.

Bernardeschi: sembra tornato ai livelli migliori dopo un periodo in cui si era forse montato la testa. Ora ha pure trovato una collocazione tattica migliore, più vicino alla porta e i risultati si vedono a occhio nudo. Contro una Lazio che gioca e lascia giocare dovrebbe esprimersi al meglio.

Federico Bernardeschi, Fiorentina

Down

Saponara: sembrava rinato dopo i gol contro Pescara e Milan, invece è ritornato indietro come i gamberi e veramente non resta che pensare che sia proprio l’ambiente a soffocare il suo gran talento. la mancanza di ambizioni e traguardi di classifica importanti potrebbe essere una delle cause del suo momento no.

Locatelli: anche contro la Roma è andato in apnea e forse il grande salto è stato troppo per lui. Sembra ancora acerbo a livello di personalità e non è da escludere un suo ritorno in panchina in tempi anche brevi.

Candreva: più ombre che luci per lui, sembra un pesce fuor d’acqua, manca di energia nelle sue incursioni, quasi non credesse al ruolo nel tridente nerazzurro. Al momento piuttosto deludente il suo rendimento.

Hiljemark: ormai se lo avete in rosa dovete solo contare i giorni che vi separano dall’asta di riparazione. Mi chiedo a cosa possa servire averlo tra i titolari. Un qualsiasi centrocampista vale questo olandesino insignificante, a questo punto tanto vale prendere Padoin che prende voti anche migliori e qualche assist magari lo regala.

Miguel Veloso: non mi stupirebbe vedere una sua cessione nel mercato di gennaio, sicuramente uno dei peggiori nel centrocampo di Juric.

Attaccanti: quali bomber scegliere?

Up

Lapadula: parte di nuovo tra i titolari e pure contro la Roma ha saputo mettersi in evidenza conquistando un calcio di rigore. Fiducia piena a questo bomber promettente.

Higuain: i due gol nel derby confermano che il piede è sempre caldissimo nonostante un’agilità al momento rivedibile. In un big match sa essere sempre protagonista.

Dybala: bastano pochi minuti all’argentino per mettere sotto sopra le difese avversarie portandosi dietro sciami di difensori che provano a mettergli ansia, ma lui nulla, si infila in spazi ridotti con la semplicità con cui un gatto passa da un divano al tavolo. Guizzante, fantasioso, tecnico, in una sola parola, fenomenale.

Icardi: contro il Sassuolo solitamente va a segno con grande frequenza, vista l’assenza poi di Cannavaro al centro della difesa avversaria le chance di vederlo tra i marcatori salgono vertiginosamente.

Defrel: è letteralmente trasformato da quando è stato inserito al centro dell’attacco neroverde. Vive una stagione da incorniciare e la difesa nerazzurra poi di occasioni ne lascia sempre in abbondanza.

Mertens: la tripletta al Sant’Elia di Cagliari ha sorpreso un po’ tutti, non tanto perché la stagione del belga sia negativa, anzi, quanto per la sua straordinaria capacità di interpretare il ruolo di falso nueve. Ormai lasciarlo in panchina sembra una follia.

Belotti: semplicemente straordinaria la sua prova nel derby, gol, fisicità, acume tattico, il bomber migliore del nostro campionato.

Thereau: Delneri lo ha rivitalizzato e ora l’Udinese può contare su un bomber di razza che segna e fa segnare. Vederlo tra i marcatori diventa quasi una consuetudine.

Kalinic: la doppietta al Palermo conferma la sua straordinaria capacità di finalizzare in ogni contesto in area di rigore, che sia una palla sporca o un invitante assist. Ora sa pure segnare di tacco, il repertorio a questo punto è completo.

Immobile: si muove come un cerbiatto nel tridente di Inzaghi, spunta in ogni centimetro dell’area di rigore e segna da opportunista come lo era il fratello del suo allenatore, ma con una tecnica di base addirittura migliore. Klose ha trovato un degno erede.

Pellissier: bomber stagionato ma sempre sul pezzo. Con quale cattiveria si è avventato sul retropassaggio di Goldaniga! Insomma per lui il viale del tramonto è ancora lontano.

Meggiorini: ha il piede caldo e le sue giocate escono di poco, ma state certi che la fortuna ripagherà a suon di gol un attaccante di razza.

Simeone: il gol sbagliato a San Siro servirà per la sua crescita professionale, ma è perdonabile questo ragazzino comunque presente nell’area piccola e velenoso come pochi. Il suo entusiasmo e la sua freschezza sono valori aggiunti importanti.

Giovanni Simeone, Genoa

Down

Niang: che dire di lui, due rigori falliti sono un dato troppo negativo per far finta di nulla. L’arroganza con cui non passa palla ai compagni e nega a Lapadula di tirare dagli undici metri poi lo rende indisponente.

Dzeko: vive un momento di forma strepitoso, ma l’assenza di Salah incide non poco sulla sua media gol. Contro Milan e Lazio non ha segnato e non è certo un caso. A Torino rischia seriamente di andare a sbattere contro il muro difensivo bianconero e in porta poi ci sarà un certo Buffon, non certo un portiere qualunque.

Maccarone: sembra un fiore appassito e a volte fa veramente tenerezza per l’impegno nel cercare gol in area avversaria. Al momento non entusiasma per nulla.

Quagliarella: sono più le ombre che le luci nelle prestazioni di un ex bomber implacabile. Il suo compagno di reparto gli ruba spesso la scena e contro una difesa organizzata come quella clivense potrebbe fare di nuovo brutta figura.

Send this to a friend