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Consigli Fantacalcio: i giocatori da schierare e quelli da evitare nella 2ª Giornata di Serie A

Bottadiculo

Prima giornata di campionato con i fuochi d’artificio, raffica di gol ed emozioni con protagonisti grandi bomber come Bacca, Higuain, Kalinic, Belotti, Destro e Dzeko, ma anche piacevoli sorprese come Benali, Kessiè e Lombardi, che hanno stravolto le fantapartite di chi ha saputo intuire il loro potenziale tecnico. Nemmeno il tempo di gioire o mangiarsi le mani, che subito bisogna studiare chi schierare nel prossimo weekend, tra infortuni, squalifiche e turn over a minare qualsiasi certezza della vigilia. Ecco nel dettaglio i consigli relativi ai giocatori più affidabili e quelli invece che presentano più rischi che vantaggi.

Portieri: i più affidabili e quelli da evitare

Up

Handanovic è reduce da una domenica da incubo in cui la difesa colabrodo nerazzurra e un Birsa versione fenomeno hanno reso inutile qualsiasi tentativo di evitare la sconfitta. Rabbia e qualità indubbie del numero 1 interista potrebbero essere un mix decisivo per sfoderare una prestazione da incorniciare, anche perché i rosanero in attacco sembrano tutto tranne che irresistibili.

Viviano è un portiere che non tocca livelli da fenomeno, ma garantisce una media voto tutt’altro che disprezzabile e il fatto che ad Empoli non abbia subito reti, è la conferma che, specie contro le piccole, resta un estremo difensore di grande affidabilità. L’Atalanta pur reduce da tre gol all’attivo, non sembra in grado di andare in rete facilmente in quel di Marassi, specie se andiamo ad analizzare la giornataccia del pacchetto difensivo biancoceleste che ha contribuito non poco alle realizzazioni orobiche.

Karnezis ha subito un poker imbarazzante alla prima di campionato, ma se andiamo ad analizzare i 90 minuti dell’Olimpico si scopre che il primo tempo si è concluso a reti bianche e nella ripresa solo due penalty consecutivi hanno permesso ai giallorossi di allungare in termini di risultato. Portiere di discreto affidamento, da scegliere considerando poi la delicata situazione di un Empoli lontano parente della squadra meraviglia delle ultime stagioni.

Donnarumma almeno sulla carta sarebbe da mettere tra quelli da non schierare, ma se volete prendervi un rischio ecco che il ragazzo prodigio lanciato da Mihajlovic potrebbe essere la mina vagante in termini di fantacalcio, sia considerando la sua capacità di para rigori, che il momento non brillantissimo di un Napoli che a Pescara è apparso abulico e a tratti irritante. Il Milan già nella passata stagione riuscì a strappare il pareggio al San Paolo e non mi stupirei di un clamoroso bis, specie dopo la cura Montella.

Rigore Belotti Donnarumma: Milan Torino, Serie A

Down

Buffon solitamente appartiene alla categoria dei portieri da schierare, ma le prime uscite lo hanno visto macchinoso nei rilanci e poco reattivo sulle conclusioni ravvicinate, in parte per l’anagrafe non più verdissima, in parte per una condizione ancora approssimativa logica conseguenza di una stagione tiratissima dove oltre ai tre impegni con la maglia della Juventus, si è aggiunta l’esperienza in Francia con partite tirate e stressanti dal punto di vista psico-fisico. Se a tutti questi elementi aggiungiamo poi una Lazio particolarmente in palla in fase offensiva, ecco nascere più di un dubbio sul suo impiego. Se avete alternative valide in panchina prendetele in seria considerazione.

Machetti sembra vivere un momento di grande appannamento mentale, non si spiegano infatti gli svarioni sui gol di Kessiè che onestamente non sono ammissibili a certi livelli. Se poi consideriamo che di fronte avrà una delle squadre più devastanti a livello offensivo, ecco che la sua scelta diventa improponibile.

Tatarusanu lo scorso anno era tra i portieri più affidabili, almeno nella prima parte della stagione, ma i 90 minuti della prima partita mi hanno lasciato perplesso per alcuni rilanci a casaccio, di cui uno che ha permesso a Khedira di presentarsi in area di rigore indisturbato. Non mi sembra in forma al momento.

Sportiello solitamente non è un portiere che fa errori grossolani, tanto è vero che rientra tra i possibili acquisti del Napoli di Sarri, ma coinvolto in un contesto tattico dove al momento subisce decisamente troppi tiri in porta risulta una delle scelte meno indicate per i fantallenatori. La trasferta di Firenze poi promette un’altra domenica da incubo, almeno sulla carta.

Bizzarri al Chievo ha saputo ottenere numeri importanti in termini di rendimento e di gol subiti, ma bisogna ricordare anche la solidità tattica Clivense che lo ha aiutato non poco a mantenere una media voto piuttosto alta. Al Pescara tutto è diverso, con una squadra che incarna in pieno lo spirito Zemaniano, tutta protesa a cercare il gol dimenticandosi la fase di non possesso per la gioia di qualsiasi avversario. A Sassuolo poi questo difetto potrebbe essere più che letale.

Consigli ha giocato alla grande a Palermo, confermando di essere nel suo ruolo uno dei migliori portieri in circolazione dopo i big. Contro il Pescara però troverà pane per i suoi denti, contro una formazione che sa far male a qualsiasi difesa e che non teme a riversarsi in area avversaria anche fuori casa. Meglio non rischiare il suo impiego in un match sulla carta abbordabile ma ricco di insidie.

Mirante ha sempre numeri importanti da esibire, specie da quando indossa la maglia rossoblu, ma il suo inserimento contro un Torino così in palla dal punto di vista offensivo potrebbe essere azzardato. I due gol a San Siro sono la prova che Mihajlovic è sulla strada giusta per riportare i granata ai piani medio alti della classifica.

Difensori: i migliori e i peggiori da schierare

Up

De Vrij sembra finalmente pronto a giocare una stagione per intero dopo due stagioni disgraziate tutte da dimenticare. Se manterrà la condizione fisica attuale sarà sicuramente l’acquisto migliore in casa Lazio, considerando poi una difesa veramente imbarazzante che senza di lui crollerebbe ulteriormente. Un big match come quello contro i bianconeri potrebbe favorire una sua super prestazione, le motivazioni sono sempre un valore aggiunto.

Ferrari è una scommessa da tentare, giovane promessa del nostro calcio potrebbe esplodere in tempi rapidissimi in un ambiente che sa valorizzare le nuove leve e renderle pronte per il grande salto.

Conti è un altro giovane da seguire con attenzione, specie considerando che la sapiente mano di Gasperini sa valorizzare come pochi le nuove leve calcistiche, amplificando le loro potenzialità con un contesto tattico sempre stimolante e distante dal classico pragmatismo Italico, che richiede tempo per essere assimilato ma alla fine produce sempre risultati apprezzabili.

Acerbi ormai è un “must” da schierare, difensore con spiccate doti offensive e grande senso della posizione, tutte qualità che lo rendono uno dei centrali migliori del nostro calcio e che sarebbe utile anche in chiave azzurra a mio avviso. Contro il Pescara potrebbe anche entrare nel tabellino marcatori, le premesse tattiche ci sono tutte.

De Silvestri è il neo acquisto dei granata e appare il giocatore classico che sposa la filosofia calcistica di Mihajlovic, basata sull’agonismo e sul temperamento da sempre preferiti alle eccessive leziosità di alcuni giocatori del nostro campionato, che proprio il Serbo non può sopportare.

Molinaro è un cursore veloce e tecnico che sa sfoderare anche assist di qualità come quello di San Siro che ha permesso al “Gallo” Belotti di insaccare alle spalle di Donnarumma. Non manca poi nelle sue corde il golletto a sorpresa, che in ottica fantacalcio non è sicuramente da disprezzare.

Giorgio Chiellini, Juventus

Down

Chiellini solitamente è tra quelli preferiti dai fantallenatori, ma in un contesto tattico come quello dell’Olimpico la sua foga a tratti eccessiva potrebbe essere penalizzante sia a livello di cartellini, che di svarioni che non mancano mai nel suo repertorio. Pur essendo un difensore sicuramente con media voto alta, non sarei convinto pienamente dal suo impiego contro la Lazio.

Koulibaly sta pagando oltre il dovuto il continuo mormorio su un suo possibile passaggio al Chelsea di Conte. Non si spiega infatti altrimenti il suo crollo verticale rispetto al giocatore della passata stagione, perno indispensabile nel pacchetto arretrato di Sarri, con medie voto vertiginose.

Juan Jesus probabilmente sarà impiegato dal primo minuto di gioco in quel di Cagliari, ma obbiettivamente è un difensore che spesso mi ha lasciato più di una perplessità. Contro una delle formazioni più quotate del nostro campionato potrebbe patire oltre misura la tecnica e la velocità del reparto offensivo di Rastelli, che già a Genova ha dato prova di essere in grande condizione.

Dainelli è giocatore sicuramente d’esperienza, ma la sua staticità e ruvidezza potrebbe costare caro contro una Fiorentina fortemente motivata a ottenere i tre punti. Contro giocatori veloci e tecnici potrebbe subire oltre il dovuto il divario tecnico.

Centrocampisti: su quali puntare?

Up

Pjanic ritorna nello stadio che lo ha visto protagonista, anche se con la maglia giallorossa. Il leggero infortunio patito in amichevole lo ha costretto a saltare per precauzione il match inaugurale contro la Fiorentina, ma ora è arrivato il suo momento, quello in cui deve compensare il vuoto lasciato da Pogba e soprattutto non far rimpiangere il dinamico assetto tattico di sabato scorso con Lemina e Asamoah capaci di rendere veloce e solido un reparto fondamentale nella squadra di Allegri. Qualità e personalità non mancano al Bosniaco, che potrebbe essere l’uomo decisivo della partita sia come assist man che come realizzatore.

Khedira è partito alla grandissima con un gol meraviglioso e una prestazione da incorniciare, segno che quando la condizione fisica lo sorregge rimane uno dei migliori centrocampisti in circolazione. Anche allo stadio Olimpico aspettiamoci numeri da gran giocatore.

Asamoah non si può trascurarlo in questo periodo, giocatore che sembra tornati ai tempi di Conte allenatore, quando con la sua velocità e fantasia sapeva spostare gli equilibri del match nei momenti salienti e più delicati. Potrebbe vivere la sua stagione d’oro, una scommessa da provare senza paura.

Bonaventura sembra quasi una punta nello scacchiere di Montella, tanto che i suoi inserimenti continui e la sua posizione più avanzata potrebbero essere elementi determinanti per assicurargli un voto molto alto e magari qualche bonus sotto forma di assist o gol realizzati. Efficace pure sui calci piazzati, risulta una delle scelte potenzialmente migliori della giornata calcistica.

Banega ha giocato troppo male per essere quello di Valencia e contro il Palermo potrebbe fornire una prova decisamente migliore, visto che poi è anche il suo battesimo a San Siro. Centrocampista dalle indubbie qualità balistiche, ha nelle sue corde sia la finalizzazione che la visione di gioco, potenzialità da uomo partita senza dubbio.

Perisic parte questa volta dal primo minuto e non a partita in corso, come dovrebbe essere normalmente visto che i sostituti ogni volta non fanno certo meglio del talentuoso Croato. Velocità e senso del gol ne fanno uno dei centrocampisti migliori del campionato e non ci sarebbe da stupirsi di una sua prestazione superlativa contro un avversario che in difesa non sembra all’altezza di fermare le scorribande dell’Interista.

Candreva è reduce da voto e prestazione sconcertanti per il suo normale standard di rendimento, segno che il suo inserimento in casa Inter sarà molto meno semplice del previsto, vuoi per la condizione generale della squadra che non esalta le sue caratteristiche, vuoi per la concorrenza nel suo ruolo che a livello mentale lo potrebbe penalizzare visto che alla Lazio era praticamente un intoccabile tra i titolari. Nonostante queste riflessioni, il Palermo rappresenta forse l’avversario più morbido contro cui giocare.

Perotti al di là dei due penalty realizzati contro l’Udinese, ha iniziato da dove aveva concluso, ovvero con prestazioni superlative e capacità di essere determinante nello scacchiere di Spalletti, che lo considera indispensabile per un reparto dove pochi sanno cambiare ritmo alla manovra e creare superiorità numerica con i suoi dribbling ubriacanti. Da non sottovalutare poi il netto miglioramento sotto porta, visto che al Genoa era famoso per fare tutto bene fino alla conclusione in porta che aveva percentuali disastrose di realizzazione.

Borja Valero ritorna tra i titolarissimi in un reparto dove la sua presenza si fa sentire in maniera evidente, specie considerando le caratteristiche dei suoi colleghi di centrocampo ai quali manca la sua visione di gioco e la sua capacità di leggere le situazioni in area di rigore. Per gli attaccanti una buona notizia, visto che con lui di palloni ne arrivano in abbondanza.

Kessiè è la vera rivelazione della prima giornata, centrocampista già in grado di spaccare la partita, esaltato dal contesto tattico di un Gasperini che sa valorizzare come nessuno i talenti acerbi in procinto di sbocciare ad alti livelli. I due gol contro la Lazio sono sì frutto di errori difensivi evidenti, ma testimoniano allo stesso tempo la maturità e le potenzialità di un centrocampista dal futuro garantito che probabilmente sarà protagonista delle prossime sessioni di mercato.

Baselli ha vissuto la passata stagione due periodi antitetici, la prima parte come grande protagonista del centrocampo granata, la seconda invece come giocatore involuto incapace di uscire da un tunnel senza fine, più per problemi di testa che fisici. Ora con Mihajlovic la situazione dovrebbe cambiare radicalmente, visto che il neo tecnico di casa Toro sa bene quali corde muovere per far reagire giocatori talentuosi ma bloccati da paure e debolezze caratteriali. Gol, assist e tecnica ne fanno uno dei giocatori potenzialmente più determinanti in ottica fantacalcio.

Krejci è partito con il botto, prestazione superlativa condita da un palo, un gol valido annullato e tanta qualità. L’ex Spart Praga promette di essere uno dei grandi protagonisti dell’annata rossoblu e non solo. Da considerare a tutti gli effetti come un attaccante vero e proprio nonostante sia inserito tra i centrocampisti.

Banega, Inter

Down

Montolivo continua il suo lento e inesorabile cammino verso il finale di carriera, forse un pò anticipato per via di problemi fisici e non solo. Sinceramente non capisco come il Milan non decida di cambiare pagina insistendo su un giocatore che limita non poco un reparto fondamentale come quello di centrocampo. Sarebbe il caso di virare su qualche giovane, ma non sembra questa la stagione per assistere a questo radicale cambiamento. A Napoli sembra esserci il contesto meno indicato per lui.

Kondogbia ormai è molto più di un caso, appare sempre più evidente come il centrocampista sia un oggetto estraneo nella mediana nerazzurra, senza idee, senza carattere, con tiri in porta privi della necessaria cattiveria e convinzione. Giocatore difficilmente recuperabile e sempre più involuto con il passare dei mesi e delle prestazioni in campo.

Saponara non è più lui, saranno le voci di mercato, sarà una condizione fisica che tarda ad arrivare, sarà che l’Empoli non è più a livello di gioco la spumeggiante realtà delle passate stagioni, sta di fatto che il fantasista non incide più come un tempo e sembra aver dimenticato persino la via del gol. Il cambio di maglia gli farebbe solo bene, a patto che sappia ricominciare da zero e non sentirsi un fenomeno da capire.

Hiljemark è passato dall’essere la sorpresa della passata stagione, ad essere un anonimo interprete del ruolo che ama specchiarsi troppo nelle sue qualità tecniche e che presenta carenze evidenti sotto il profilo del temperamento. Talento ancora acerbo per sbocciare definitivamente.

Attaccanti: quali schierare e quali lasciare in panchina

Up

Higuain è passato in pochi giorni dall’essere considerato un potenziale flop ad essere invece il valore aggiunto di una squadra già di suo devastante. Sono bastati pochi minuti per far capire a tutti che gli scherzi sono finiti e il Pipita è tornato a fare tremare tutte le difese del campionato. Contro la Lazio dovrebbe partire dal primo minuto, allacciate le cinture vista la difesa biancoceleste!

“La Joya” Dybala alla ricerca del primo gol in campionato in uno stadio che ha visto l’Argentino andare a segno nella passata stagione sia contro la Roma, che contro la Lazio. La coppia formata con Higuain fa paura solo a immaginarla, figuriamoci a vederla all’opera. Gol in arrivo per chi ha la fortuna di averlo in rosa!

Bacca è passato da sicuro partente a giocatore inamovibile e talento dal quale ripartire dopo la splendida tripletta della prima giornata di campionato, figlia di errori grossolani della retroguardia granata, ma allo stesso tempo delle indiscutibili capacità di un bomber dal fiuto del gol devastante. Con Montella potrebbe vivere una stagione con i fiocchi, grazie al nuovo assetto tattico che prevede esterni molto offensivi.

Mertens sembra al momento il giocatore con il piede più caldo del reparto offensivo partenopeo, al punto che un suo impiego dal primo minuto potrebbe essere più che probabile in un match dove Insigne appare il più serio candidato a lasciare il posto all’esterno Belga. La difesa rossonera poi non attraversa certo un gran momento di forma, l’ideale per esaltare le qualità dell’esterno di Sarri.

Maurito Icardi ha deciso di rimanere in nerazzurro, almeno per il momento e contro il Palermo dovrebbe riscattare l’opaca prestazione di Verona, dove obbiettivamente non ha ricevuto palloni apprezzabili da un centrocampo lento e prevedibile. Quale occasione migliore di riscatto contro un Palermo dalla difesa ballerina, che dovrebbe esaltare le sue indubbie qualità di goleador. Aspettiamoci anche una doppietta.

Salah ha cominciato con il piede giusto, prestazioni convincenti sia in fase realizzativa, che in quella di appoggio alle punte, per un mix di tecnica e fantasia che lo rendono una delle punte migliori della nostra serie A. Aspettiamoci ancora una prestazione da 7 in pagella con eventuali bonus aggiuntivi.

Borriello è la grande scommessa del Cagliari che molto ha puntato sul bomber di razza dal passato importante e che ora si limita a cambiare squadre con ambizioni ridotte, conservando però tutte le qualità che conosciamo bene, tecnica, prestanza fisica, fantasia, insomma un lusso per una realtà come quella di una neopromossa. Lo scorso campionato fece letteralmente ammattire la difesa di Spalletti in quel di Bergamo, con una prestazione a dir poco devastante.

Kalinic ha timbrato subito il cartellino contro la Juventus, giusto per far capire a tutte le difese che anche in questa stagione dovranno tenere alta la tensione per non essere puniti dal talento Croato, capace di gol di ottima fattura nei modi più impensabili. Il Chievo pur avendo una difesa di tutto rispetto, dovrà giocare una partita tatticamente perfetta per fermare la vena realizzativa di un centravanti già in condizioni psico-fisiche ottimali.

Muriel sembra partito con il piede giusto dopo una stagione con parecchie ombre, figlia di una situazione generale che non ha certo favorito il talentuoso attaccante blucerchiato. Il gol ad Empoli conferma la sua ritrovata vena realizzativa e una ritrovata serenità che favorirà probabilmente il ritorno alla doppia cifra nella classifica dei cannonieri.

Belotti già scatenato dopo l’anno di ambientamento in maglia granata, che ha visto l’ex Palermo migliorare di giornata in giornata per concludere lo scorso campionato con giocate e gol d’autore. Ora si ritrova al centro di un assetto tattico molto più offensivo e per logica dovrebbe andare in rete con maggiore frequenza. Da aspettarsi il suo secondo centro consecutivo, specie considerando l’infortunio di Ljaic che lascia molto più spazio al “Gallo”.

Berardi non fa più notizia, ormai stabilmente nel tabellino marcatori, è diventato il giocatore simbolo del Sassuolo delle meraviglie, che pure in Europa sta sorprendendo per qualità di gioco e risultati di prestigio. Quale difesa più idonea alle sue caratteristiche se non quella del Pescara di Oddo?

Mertens, Napoli

Down

El Shaarawy ancora lontano dalla migliore condizione, manca di velocità, reattività e visione della porta, motivo per cui in un match combattuto come quello contro i Sardi, appare quello potenzialmente più in difficoltà di fronte alla condizione atletica degli uomini di Rastelli. Meglio non schierarlo.

Inglese continua a essere un talento a metà, sempre sul punto di esplodere ma poi si ferma ad un passo dal traguardo come se non credesse fino in fondo alle proprie qualità. Il campo di Firenze appare il contesto a lui meno favorevole per convincere il proprio allenatore nell’assegnazione del posto da titolare al fianco di Meggiorini.

Paloschi ancora imballato e confusionario sotto porta, forse poco abituato ad essere al centro dell’attacco. Gasperini punta molto su di lui, ma al momento la sua condizione psico-fisica sembra poco brillante. Anche a Marassi dove invece ha segnato in parecchie occasioni, non dovremmo assistere ad una prestazione da incorniciare.

Zapata è apparso indietro di condizione allo stadio Olimpico, con giocate inguardabili e molta confusione nella scelta del dribbling migliore o del passaggio risolutivo. Il reparto offensivo bianconero poi sembra a dir poco impoverito e questo non lo favorisce di sicuro nella ricerca della migliore condizione.

Penaranda non è Di Natale e lo si vede chiaramente, non solo per il colore di capelli, ma anche per un tocco di palla diciamo approssimativo. Non so cosa ci abbiano visto gli osservatori, di sicuro c’è di meglio in giro, molto di meglio…

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