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Consigli Fantacalcio 20ª Giornata: i Giocatori da Schierare e Quelli da Evitare

Bottadiculo

Inizia il girone di ritorno e si fa sempre più vicina la data dell’asta di riparazione che coincide con il termine della sessione di mercato di gennaio, che muterà la fisionomia delle squadre di Serie A e conseguentemente quella delle fantasquadre che verranno modellate in base alle sensazioni personali, ma anche alle differenti situazioni di classifica. Veniamo ora all’analisi della prossima giornata di campionato, con la situazione di forma dei vari interpreti dei ruoli e con lo studio sui possibili protagonisti dei match in programma.

Portieri: i migliori e quelli da evitare

Up

Cordaz: il Bologna non sta brillando dal punto di vista della forma e quindi potrebbe essere l’occasione per un buon voto.

Handanovic: sta attraversando un discreto momento di forma, come del resto tutta l’Inter, mentre il Chievo sembra essere in pieno letargo agonistico.

Reina: il divario tecnico tra Napoli e Pescara è talmente ampio che pensare a novanta minuti complicati mi risulta difficile. Se non si distrae, come ogni tanto gli accade, dovrebbe vivere una giornata positiva.

Consigli: il girone di ritorno sarà decisivo per il Sassuolo, infatti è impensabile proseguire con questa media punti che mantiene i neroverdi nei bassifondi della classifica. Il Palermo continua a sprofondare e indubbiamente tra i vari avversari possibili è quello meno pericoloso per il numero uno emiliano.

Szczesny: vive una stagione con i fiocchi dopo aver rischiato il ritorno in Premier League. Pure a Marassi è stato protagonista decisivo con interventi da paura.

Wojciech Szczęsny, Roma

Down

Sorrentino: è indubbiamente un portiere affidabile, peccato che debba giocare contro una formazione tecnicamente tra le migliori del torneo, ma è il cattivo stato di forma dei suoi compagni di reparto a preoccupare maggiormente.

Bizzarri: forse la partita più complicata dell’anno per lui, avere a che fare con l’attacco partenopeo in questo momento è uno dei compiti più ardui, figuriamoci poi se a difendere hai una linea difensiva non proprio di fenomeni.

Buffon: ritorna tra i pali, ma al Franchi ci sarà un clima bollente. La partita di Coppa Italia ha confermato le criticità di una squadra che improvvisamente stacca la spina e concede palle gol incredibili.

Tatarusanu: ha di fronte una coppia di attaccanti da far tremare i polsi e la sua Fiorentina non sta nemmeno attraversando un buon momento di forma. Serata da brividi per lui e non certo per il gran freddo invernale.

Hart: disastroso a dir poco pur essendo il portiere della nazionale inglese. L’attacco rossonero poi richiede livelli di attenzione molto alti e non so proprio come possa uscirne bene.

Difensori: i più in forma e i meno affidabili

Up

Rosi: torna dal primo minuto dopo la panchina contro la Lazio, ma in un match dove occorre far risultato sarà necessaria la sua grinta e la sua capacità di inserirsi tra le linee per creare la famosa superiorità numerica.

D’Ambrosio: da possibile partente a titolare quasi inamovibile, questo il destino di un esterno che nel congegno tattico di Pioli gira a mille.

De Vrij: il migliore del suo reparto, servirà una grande prestazione contro un’Atalanta che sa essere devastante indipendentemente dagli interpreti.

Strinic: dopo una stagione non proprio brillantissima, l’esterno di Sarri ha saputo resettare tutto e ripartire da gregario, risultando decisivo nel match contro la Sampdoria grazie al favoloso assist a Tonelli a tempo scaduto, figlio di una lucidità e una freddezza notevoli.

Acerbi: come il buon vino migliora invecchiando e la sua media voti ormai raggiunge livelli sontuosi.

Samir: piacevolissima sorpresa in casa Udinese, un difensore dai piedi più che educati, una personalità incredibile, insomma un potenziale enorme per chi punta sul modificatore di difesa.

Barzagli: rientra dal lungo infortunio e già fa capire che senza di lui non si può. In un momento tanto delicato per la retroguardia di Allegri e in una trasferta non proprio semplicissima, servirà tutto il suo talento.

Andrea Barzagli, Juventus

Down

Ansaldi: forse una delle delusioni più grandi del mercato in entrata nerazzurro, non ne azzecca proprio una sia a livello difensivo, che a livello di ripartenze.

Gamberini: la sua lentezza rappresenta un difetto che può risultare fatale contro un attacco piuttosto agile e fantasioso.

Conti: frizzante e caratterialmente molto vivace, ma potrebbe subire la rapidità di Felipe Anderson in modo particolare, con alto rischio di un cartellino giallo.

Goldaniga: alti e bassi per questo ragazzo ancora acerbo che deve crescere e può farlo solo giocando più spesso e magari in un contesto ambientale più sereno.

Bruno Peres: un disastro totale pure a Marassi contro il Genoa. Cross senza senso, gioca praticamente da solo a testa bassa, non trova l’intesa nemmeno con la sua ombra.

Centrocampisti: chi schierare e chi mettere in panchina

Up

Di Francesco: potenzialmente il giocatore più pericoloso nel centrocampo rossoblu a livello di fantasia e tecnica, non ha ancora espresso tutto il suo potenziale, ma è un’autentica mina vagante.

Joao Pedro: sta ritrovando pian piano la forma dopo il lungo infortunio, ma indubbiamente rappresenta uno dei migliori giocatori della rosa sarda.

Milinkovic-Savic: grande interprete del ruolo, sa sempre essere pericoloso nei suoi inserimenti offensivi, in difesa poi è una diga strepitosa.

Felipe Anderson: dalla partenza di Candreva è tornato ad essere protagonista, finalmente libero di giocare senza il rischio di veder insidiata la sua titolarità. Gol e assist in arrivo e non solo per questa partita.

Papu Gomez: è il suo momento e la doppietta contro il Chievo non può certo essere definita casuale. Nel ruolo di falso nueve risulta sorprendentemente efficace e Gasperini ha tessuto un contesto tattico che ne esalta le qualità.

Zielinski: gol bellissimo contro lo Spezia, stagione sorprendente nonostante un impiego certosino. Un giocatore di qualità assoluta.

Hamsik: nel fantacalcio non basta scegliere chi prende buoni voti, servono anche i bonus sotto forma di assist e gol. Chi meglio di lui interpreta al meglio i sogni dei fantallenatori.

Sensi: è il suo momento, con un centrocampo falcidiato da numerosi infortuni diventa il giocatore su cui puntare e che potrebbe essere la vera sorpresa del girone di ritorno.

Quaison: centrocampista dalle indubbie qualità e che forse meriterebbe squadre migliori, con tutto il rispetto per il Palermo. A livello fantacalcistico una scommessa da provare.

Jankto: sempre meglio di giornata in giornata, contro l’Inter gran gol da autentico rapace dell’area di rigore. Interpreta al meglio la filosofia di gioco di Delneri, con inserimenti tra le linee che tagliano in  due qualsiasi difesa e la Juve ne sa qualcosa.

Nainggolan: il belga ormai è un totem del centrocampo, il classico giocatore che abbina quantità a qualità, con gol belli e decisivi.

Marchisio: da quando è tornato in maniera continua a centrocampo, la mediana di Allegri ha fatto un salto di qualità incredibile. Giocatore di ottimo rendimento e medie voti rassicuranti.

Bernardeschi: è il giocatore simbolo della squadra di Paulo Sousa. Vive un momento di forma psico-fisica eccellente, assolutamente da schierare.

Banega: non ha avuto votazioni decenti nell’ultimo turno, ma a mio avviso ha giocato una gran partita con spunti interessanti tra le linee. Può essere il giocatore decisivo contro il Chievo.

Éver Banega, Inter

Down

Di Gennaro: dopo un inizio di torneo strepitoso si è via via spento e al momento non garantisce nulla di buono sia a livello di assist, che a livello di gol realizzati.

Biglia: il rigore sbagliato, l’ennesimo, conferma il suo momento poco brillante, soprattutto a livello mentale.

De Paul: oggetto misterioso di casa Udinese, non si capisce se sia carne o pesce. Semplicemente inutile per il nostro campionato.

Saponara: non ci sono segni di vita, encefalogramma calcisticamente piatto.

Benassi: partito con il vento in poppa, si è lentamente arenato e annebbiato a livello di giocate. Dovrebbe riposare per riprendere vigore atletico, ma non è questo il momento per dedicarsi ad una preparazione atletica adeguata.

Attaccanti: quali bomber scegliere?

Up

Icardi: anche a Udine non ha brillato, ma alla fine ha sfornato l’assist per il pareggio, giusto per far capire a tutti che gli basta una mezza palla per svoltare al livello di prestazione e di voti.

Borriello: parte dalla panchina, ma occhio ad un giocatore che con la sua esperienza e qualità ha bisogno di veramente poco per gonfiare la rete avversaria. Un usato sicuro.

Immobile: ritorna Felipe Anderson e non è poco per un bomber che non ha molti rivali in area di rigore dopo la partenza di Keita. Il gol della vittoria siglato contro il Crotone, abbinato ad altre giocate di grande qualità, confermano il momento positivo di una punta sempre sul pezzo.

Muriel: non segna da un po’ e conto l’Empoli appare il momento giusto per rivedere il suo sorriso dopo una rete realizzata. La classe è indiscutibile e contro il Napoli in pochi minuti ha saputo mettere in crisi tutto il reparto difensivo dei partenopei.

Defrel: anche lui non segna da un po’, ma con un Berardi in più al fianco non mancheranno le occasioni per sbloccarsi, specie con una difesa fragile come quella del Palermo.

Dzeko: un palo e tanto lavoro sporco per i compagni di squadra, questa la sua buona prestazione di Marassi dove solo un grande intervento di Perin ha impedito al bosniaco di andare in gol. Non tarderà a ripresentarsi tra i marcatori e l’Udinese appare la squadra giusta per gonfiare la rete.

Dybala: è ufficialmente tornato e quando è uscito contro l’Atalanta è sceso il buio sul gioco bianconero. Semplicemente strepitoso.

Higuain: il bomber argentino non segna come nella passata stagione, ma nelle partite che contano si presenta puntuale al gol e la Fiorentina tra l’altro è stata la sua prima vittima con la maglia bianconera.

Belotti: grandissimo bomber, non è un caso che su di lui ci siano gli occhi della Premier League. All’andata sprecò un penalty clamoroso a tempo scaduto, ma contro Donnarumma non è un delitto.

Bacca: non è al top, ma basta una palla vagante in area e lui si avventa come un giaguaro pronto a colpire in maniera letale.

Lapadula: ha l’argento vivo addosso e bastano pochi spezzoni di partita per alzare l’entusiasmo di tifosi e compagni di squadra che con lui vedono il gol materializzarsi come il coniglio dal cilindro del prestigiatore.

Gianluca Lapadula, Milan

Down

Trotta: sta diventando un caso, non segna quasi mai e gioca in modo incomprensibile per tutti, compagni di squadra compresi.

Destro: con le polveri bagnate, non ci sono dubbi. Certamente il  momento negativo della squadra influisce non poco sul suo rendimento viste le rare occasioni da gol create dai felsinei, ma lui ci mette del suo riproponendo i vecchi vizi esibiti con altre maglie.

Ocampos: molto rumore per nulla, spesso sono queste le sue prestazioni. Tanto movimento, dribbling, corsa, ma alla fine chi ne giova?

Quagliarella: è sul viale del tramonto e non solo dal punto di vista anagrafico. Si sta spegnendo di partita in partita, inutile farsi troppe illusioni.

Nestorovski: il Cobra ha le polveri bagnate, sarebbe ora di ammetterlo e di smettere di pensare alle prime giornate di campionato. Giocatore di grandi potenzialità, ma che non brilla per continuità.

Kalinic: è un bomber di grande qualità, ma le voci di mercato lo disturbano a livello mentale e si vede chiaramente. La marcatura su di lui sarà spietata.

Niang: disastroso a dir poco e ho pure sentito qualche elogio a suo favore nell’ultima giornata di campionato. Personalmente trovo molto più utile Lapadula pur avendo un ruolo identico a Bacca, ma nell’occasione del gol partita si è visto cosa servirebbe all’attacco rossonero.

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