ADM, Gioco responsabile, 18+ Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Può causare dipendenza.
215€ 305€ 315€
330€ 100€ 505€ + 10%

Consigli Fantacalcio 21ª Giornata: i Giocatori da Schierare e Quelli da Evitare

Bottadiculo

È stato un turno emozionante e caratterizzato da prestazioni importanti come quelle di Borriello Gagliardini, ma anche da errori grossolani da parte di giocatori sulla carta decisivi come Dzeko e Ljaic, che hanno penalizzato parecchi fantallenatori. In attesa delle ultime battute di un mercato di riparazione che si concluderà a fine gennaio, è il tempo di studiare le prossime mosse relative all’undici titolare da schierare al Fantacalcio. Ecco il dettaglio, ruolo per ruolo, dei giocatori più in forma e quelli meno in condizione.

Bonus 330€
GoldBet

Bonus di benvenuto del 25% fino a 20€ sul primo deposito + 10€ virtual + 15€ a settimana per 20 settimane.

VISITA IL SITO

Portieri: i migliori e quelli da evitare

Up

Sorrentino: squalificato Kalinic, per il numero uno clivense sarà una partita con un indice di rischio più basso, pur considerando l’ottimo organico a disposizione di Paulo Sousa. A San Siro ha sfoderato una prestazione maiuscola e non è assolutamente impossibile che ripeta la stessa prestazione contro la viola.

Buffon: quando viene punto sull’orgoglio sfodera sempre prestazioni maiuscole e quindi fiducia al portierone bianconero, pur ammettendo qualche errore di troppo nel posizionamento tra i pali e una reattività che vive di alti e bassi, ma la carta d’identità è una buona attenuante.

Bonus 305€
SNAI

5€ FREE senza deposito + bonus fino a 300€ sul primo deposito.

VISITA IL SITO

Szczesny: gioca sempre meglio, di partita in partita, segno che dopo la travagliata stagione scorsa ha trovato la giusta serenità in un ambiente non facile, dove ogni parata o gol preso vengono amplificati a dismisura.

Skorupski: buona stagione del portiere dei toscani che sta dimostrando di essere pronto per il grande salto. L’Empoli sembra aver trovato una discreta quadratura tattica e contro l’Udinese è lecito aspettarsi un buon voto.

Łukasz Skorupski, Empoli

Down

Donnarumma: contro il Torino si è esibito nell’ennesima prestazione maiuscola nonostante i due gol subiti. Ma il Napoli è un banco di prova durissimo e l’assenza per squalifica di Romagnoli potrebbe essere destabilizzante per una difesa che ha nel solo Paletta il giocatore più continuo e affidabile.

Marchetti: non è in un momento esaltante della sua carriera e l’impegno dello Juventus Stadium potrebbe evidenziare i suoi punti deboli, soprattutto considerando un avversario molto tecnico e soprattutto arrabbiato dopo il ko di Firenze.

💰 BONUS SENZA DEPOSITO 💰
SNAI

5€

SENZA DEPOSITO

VERIFICA
Betfair

25€

GRATIS CASINÒ

VERIFICA
888sport

20€

GRATIS CASINÒ

VERIFICA

Posavec: contro il Sassuolo ne ha combinate di tutti i colori e l’inesperienza sembra essere un fardello difficile da superare per un estremo difensore senza particolari punti di forza. La difesa distratta e molle del Palermo non lo aiuta decisamente.

Hart: ha giocato una gran partita contro il Milan, ma la sua esperienza in granata non si può considerare particolarmente positiva e le opache prestazioni del girone di andata sono difficili da dimenticare. A Bologna rischia grosso contro una formazione che appare finalmente in salute. Mancherà Belotti e non è poco per il Torino.

Bizzarri: il momento positivo del Sassuolo non può essere una buona notizia per un portiere che, nonostante le buone basi tecniche e di esperienza, non può fare miracoli in un contesto difensivo di memoria Zemaniana.

Difensori: i più in forma e i meno affidabili

Up

Astori: beato chi ha avuto l’intuizione di puntare su di lui. I sette in pagella piovono come se non ci fosse un domani, sia contro squadre modeste, sia contro le big, Juve compresa.

Paletta: grandi prestazioni del centrale di Montella che sembra letteralmente trasformato rispetto alle esperienze di Bergamo e Parma. Ormai è una colonna della retroguardia rossonera e in più sa rendersi decisivo anche in area avversaria.

Calabria: il ragazzo prodigio è tornato e dopo un periodo di normalizzazione, visto che è reduce da un lungo infortunio, aspettiamoci prestazioni importanti per un esterno di grande tecnica e temperamento.

Barzagli: l’unico che appare freddo e sicuro di sé in un reparto con i nervi a fior di pelle.

Barreca: si conquista il rigore del possibile 3-0 contro il Milan, dinamico e aggressivo su ogni pallone, una lieta sorpresa di casa toro.

Samir: un centrocampista adattato a terzino, con tecnica di base di tutto rispetto e discreta personalità, un lieto evento a livello fantacalcistico.

Edenilson: finalmente una prestazione da esterno di qualità, anche se non è servita ad evitare il disastro di Cagliari, ma non è certo colpa sua.

D’Ambrosio: cresciuto in maniera esponenziale in questa stagione, è letteralmente esploso sotto la gestione Pioli che ne ha valorizzato le qualità soprattutto offensive.

Acerbi: non ha giocato bene nell’ultimo turno di campionato, ma la sua media a livello di prestazioni e voti non ammette repliche. Averne di centrali di questa caratura.

Fazio: da panchinaro in Premier a titolarissimo con la casacca giallorossa. Prestazioni di grande spessore e qualità per un difensore che nonostante la sua stazza ci sa fare con la palla tra i piedi.

Federico Fazio, Roma

Down

Masina: dopo una stagione superlativa sta giocando meno bene e forse le voci di mercato lo hanno distratto oltre il dovuto.

Zappacosta: non è in un momento di grande brillantezza fisica e mentale. Contro il Milan non ha mai fatto la differenza sulla fascia e bene gli è andata quando l’arbitro non ha visto il fallo da rigore su Bonaventura.

Gonzalez: una tragedia come difensore e mi rifiuto di pensare che il Palermo non sia in grado di rimpiazzarlo con giocatori migliori. A Sassuolo non ne azzecca una che sia una.

Ansaldi: tragicomico a dir poco e non se ne comprende il motivo ad essere sinceri. Il giocatore in passato ha sempre dimostrato tecnica e personalità da vendere, ma con la maglia nerazzurra proprio non si può guardare.

Dodò: Giampaolo sta cercando di recuperarlo a livello mentale, ma al momento i risultati sono modesti.

Bruno Peres: inadeguato sempre, contro ogni avversario, non so proprio se il suo inserimento sia solo un atto di fiducia, oppure si spera di non ridurre eccessivamente il valore del suo cartellino in ottica mercato.

Centrocampisti: chi schierare e chi mettere in panchina

Up

Borja Valero: un leader assoluto in mezzo al campo, con lui l’intera squadra gioca a memoria e con una discreta serenità. Metronomo di grande rendimento e affidabilità.

Bernardeschi: stagione esplosiva per il ragazzo prodigio di casa Fiorentina. È finalmente sbocciato tutto il suo talento e per chi ce l’ha in rosa non può che essere una notizia straordinaria.

Suso: da quando è tornato dopo l’esperienza con la maglia del Genoa è letteralmente scatenato, anche quando non segna semina il panico tra le difese avversarie.

Bonaventura: altro perno fondamentale del centrocampo rossonero. Non fa mai una giocata banale e quando dialoga con Suso nascono sempre occasioni meravigliose.

Hamsik: un totem del centrocampo partenopeo, tanta classe e personalità, non smette di stupire di stagione in stagione. Con Sarri è diventato assolutamente strepitoso.

Zielinski: arrivato con molti sorrisi ironici da parte di alcuni addetti ai lavori per il solo fatto di arrivare da una squadra di provincia, ha zittito tutti dimostrando di meritare una squadra di vertice, anzi è diventato un punto fermo della mediana di Sarri.

Dzemaili: grande giocatore, inutile girarci attorno e infatti non si capisce come mai non sia stato preso in considerazione da squadre di vertice che in quel ruolo non hanno certo dei fenomeni puri. Gol d’autore e tiro da fuori notevole per lui, qualità importanti in ottica fantacalcio.

Luca Rigoni: non sta giocando benissimo, ma in casa si esalta davanti al proprio caloroso pubblico diventando una punta supplementare con inserimenti di grande qualità. Il Crotone non è avversario con una difesa particolarmente ermetica e per Juric potrebbe essere l’arma decisiva per scardinare la difesa ospite.

Quaison: altra rete che certifica il suo buon momento di forma. Giocatore di buona tecnica e dal grande fiuto per il gol. Uno dei pochi che si salva nella modesta rosa del Palermo.

Perisic: anche quando non gioca in maniera convincente sa trovare lo spunto per decidere le partite e questo è un valore aggiunto importante in una squadra che spesso si complica la vita anche contro avversari modesti.

Candreva: sforna assist a getto continuo, oltre al solito tiro da fuori velenoso che mette sempre in difficoltà i portieri. Contro il Palermo potrebbe spaccare in due la partita.

Aquilani: in un contesto tattico migliore rispetto a quello del Pescara, potrebbe ritornare su livelli vicini a quelli di un tempo. Scommessa da provare.

Nainggolan: segna e corre per tre, una stagione superlativa per lui.

Strootman: dopo il rientro dall’infortunio è stato un crescendo. Ora è un’autentica diga del centrocampo giallorosso capace di sfornare assist a ripetizione.

Papu Gomez: Gasperini lo ha esaltato con un modulo tattico estremamente propositivo, sicuramente un’arma letale dell’attacco nerazzurro, che ha il giusto mix di giocatori di prospettiva e d’esperienza.

Papu Gomez, Atalanta

Down

Ilicic: non è il suo anno e ci vuole poco a capirlo. Senza Kalinic si attende una sua prestazione di qualità, ma obiettivamente sembra veramente poco sul pezzo.

Pasalic: deludente contro il Torino, ma in generale non convince mai pienamente.

Jorginho: non è più lui da un pezzo e la concorrenza invece di elevare le sue prestazioni le rende più insicure e ricche di errori di impostazione. Spesso si nasconde durante la partita.

Crisetig: è passato dalla nazionale under 21 e da prestazioni superlative ad una pericolosa involuzione, sia dal punto di vista tecnico, ma soprattutto mentale.

Diamanti: arrivato con la voglia di dimostrare di essere ancora un giocatore vero, non sembra più lui e le sue prestazioni diventano sempre più incomprensibili, infatti non si capisce se gioca per la squadra o per se stesso.

Praet: arrivato con prospettive da autentico fenomeno in erba, non si capisce ancora in quale posizione possa giocare il suo miglior calcio, se vicino alle punte oppure in posizione da regista puro. Per il momento una delusione assoluta.

Di Gennaro: ha iniziato il campionato alla grande, poi sono ricominciati i soliti problemi fisici e una condizione generale non certo ottimale. Contro la Roma non sembra esserci la situazione ideale per un voto esaltante.

Attaccanti: quali bomber scegliere?

Up

Pellissier: sembra tornato ragazzino, parte in panchina in ogni stagione come se fosse l’ultima per lui e poi alla lunga dimostra di essere ancora il bomber più velenoso dell’attacco clivense. Gol bello e da predatore d’area di rigore contro i nerazzurri.

Higuain: è sempre sul pezzo pur non ricevendo troppi palloni da un centrocampo a dir poco statico. Se c’è uno che può buttarla dentro è proprio lui.

Immobile: Ciro è rinato da quando è approdato alla corte di Inzaghi, che ha disegnato intorno a lui il tridente biancoceleste. Anche se non ha segnato per un periodo abbastanza lungo ora ha ripreso a gonfiare la rete con la puntualità del campione.

Simeone: grintoso e puntuale sotto porta con la personalità ereditata dal padre. Nell’attacco del grifone appare quello più ispirato.

Icardi: sparisce per lunghi tratti della partita, a volte è persino irritante nei fraseggi, ma se una palla gravita intorno a lui in area di rigore diventa mortale per il portiere avversario. La difesa del Palermo dovrebbe esaltarne le qualità.

Ragusa: è una punta rapida e con grande tecnica, spesso sottovalutato dai fantallenatori che puntano l’attenzione su Defrel, ma potrebbe essere proprio lui la sorpresa del girone di ritorno.

Muriel: non può durare a lungo l’astinenza del colombiano che pure contro l’Empoli è stato piuttosto sfortunato nelle conclusioni. Uno con la sua tecnica non si può lasciar fuori dai titolari.

Dzeko: ha sbagliato un rigore e due o tre occasioni davanti al portiere, questo per la famosa mancanza di cattiveria che gli rinfaccia sempre Spalletti. Ma fortunatamente con la Roma di occasioni ne capitano a ripetizione e la difesa del Cagliari non appare per nulla irresistibile.

Mertens: il giocatore più ispirato sotto porta nel tridente del Napoli. Viaggia come una scheggia sulla fascia e sa triangolare alla velocità della luce.

Dries Mertens, Napoli

Down

Meggiorini: sono più i bassi che gli alti e questo non può essere positivo per una squadra che in attacco non ha una media realizzativa importante.

Bacca: al momento la vede solo quando deve calciare un rigore o c’è un rimpallo che lo favorisce, ma della punta che deve dare profondità alla manovra nessuna traccia.

Niang: estremamente impreciso sotto porta, non sa più segnare nemmeno dagli undici metri. Nei pochi minuti contro il Torino è riuscito a farsi rimproverare da Montella per non essersi inserito su un cross al bacio di Abate in piena area di rigore.

Quagliarella: sembra destinato nuovamente alla panchina e a questo punto viene da chiedersi se non sia il caso cederlo nell’asta di riparazione.

Iturbe: il passaggio al Torino non è servito a molto, rimane un gran confusionario a livello tattico ed il feeling con i compagni non sembra proprio sbocciare.

Stanco di perdere?
Crea le tue Schedine utilizzando la prima statistica al mondo sui risultati legati alle QUOTE. Inizia a piazzare la tua giocata seguendo il metodo del banco ed aumenta la tua possibilità di vincere! PROVA ORA
Sorare