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Consigli Fantacalcio: i giocatori da schierare e quelli da evitare nella 6ª giornata

Bottadiculo

In un vortice di partite e giornate che si alternano a ritmi forsennati, si fa sempre più duro il compito di tutti i fantallenatori, che tra infortuni, squalifiche e turnover non hanno mai la certezza di vedere le proprie rose al gran completo, almeno parlando dell’undici titolare. Ora si tratta di accantonare velocemente l’ultima giornata senza farsi condizionare troppo da eventuali prestazioni negative, infatti rientra nell’ordine naturale delle cose vedere giocatori importanti deludere in qualche partita, altrimenti sarebbe troppo facile vincere i fantatornei. Vediamo ora con calma e soprattutto lucidità chi potrebbe essere decisivo nel prossimo turno di campionato e chi invece potrebbe rappresentare un pericoloso azzardo.

Portieri: i più affidabili e quelli da evitare

Up

Reina: a Marassi ha salvato la partita in un finale convulso, in cui il Genoa dopo 85 minuti in difesa, ha saputo approfittare di un momento di stanchezza dei partenopei per tentare il colpaccio della giornata. Portiere che ogni tanto si distrae per un eccesso di autostima, ma considerando l’attacco clivense a dir poco fuori forma, potrebbe anche vivere 90 minuti da imbattuto.

Buffon/Neto: differenza non da poco tra i due estremi difensori, ma militare in una squadra di questa qualità e che contro il Palermo giocherà con la solita cattiveria agonistica per archiviare il velocemente possibile la pratica rosanero in ottica Champions League, è sicuramente un elemento da non sottovalutare. L’attacco dei padroni di casa poi non sembra così convincente, Nestorovski a parte ovviamente. Chi li ha entrambi (come sarebbe logico) ha fatto bingo.

Handanovic: l’Inter è tornata grande? Presto per dirlo, ma sicuramente il portierone nerazzurro rimane uno dei cardini della squadra, capace sempre di interventi decisivi e dotato del carisma necessario per spronare un reparto troppo spesso spaesato e distratto. Il Bologna gioca un ottimo calcio, ma in trasferta perde almeno il 50% del proprio potenziale a causa di una personalità ancora da costruire.

Szczesny: l’arrivo di Allison è stato forse il motivo scatenante della sua esplosione, avere infatti un concorrente così importante (titolare della nazionale verdeoro) ha stimolato oltre misura l’estremo difensore giallorosso, che contro il Crotone si è concesso pure la parata sul calcio di rigore di Falcinelli. Anche a Firenze e contro la Sampdoria si era esibito in interventi superlativi, tutti elementi che portano da soli a selezionarlo come titolare fisso delle vostre fantasquadre. A favorire questa scelta poi le numerose assenze in casa granata che hanno depotenziato il reparto offensivo, Belotti permettendo ovviamente.

Consigli: ottimo portiere che gioca in una squadra molto ben organizzata a livello difensivo e che si troverà contro un’Udinese che a livello di potenzialità offensiva non annovera bomber di grandissima levatura, con tutto il rispetto per Thereau (ancora fuori forma), Zapata e Perica.

Andrea Consigli, Sassuolo

Down

Sorrentino: portiere di grande personalità, capace di motivare come pochi i propri compagni di reparto, ma che avrà l’arduo compito di sfidare un Napoli a dir poco arrabbiato per aver perso il primo posto dopo il pareggio di Marassi. Forse una delle poche partite in cui bisognerebbe evitare di schierarlo.

Karnezis: l’estremo difensore dei friulani è sempre uno dei migliori interpreti del ruolo, ma considerando la difesa bianconera piuttosto allegra e un reparto offensivo di grande qualità (pur senza Berardi) come quello neroverde, forse non sarebbe la scelta migliore in assoluto.

Donnarumma: i suoi voti sono sempre superlativi e la difesa rossonera arriva da 180 minuti di imbattibilità, ultima rete subita infatti quella di Perica a San Siro, ma questo non toglie i dubbi sulla retroguardia rossonera che ancora non convince e potrebbe andare in affanno contro la velocità e la tecnica degli avanti fiorentini, che se in giornata potrebbero fare il bello e il cattivo tempo in area avversaria. Molto rischioso il suo impiego, anche se schierarlo ovviamente rientra nella logica delle scelte, si tratta sempre di capire se il suo eventuale sostituto potrebbe avere 90 minuti più tranquilli.

Hart: molti si sono buttati sul portiere della nazionale Inglese, ma a guardare certi suoi errori a volte vengono i brividi. Se a questo aspetto piuttosto importante aggiungiamo l’attacco giallorosso come prossimo avversario (e scusate se è poco), allora non dovrebbe essere la prima scelta di questa giornata.

Bizzarri: uno dei miei portieri preferiti in assoluto, ma che ha un solo difetto se così si può dire, quello cioè di avere davanti a sé difensori che giocano 60/70 minuti su 90 e che in quelli restanti si assentano misteriosamente dimenticandosi marcature elementari e andando in area avversaria come colpiti da un raptus di follia improvvisa, a caccia della famosa gloria del gol. Non è un caso che un Torino ridotto in 9 abbia avuto le occasioni migliori nel finale di partita. A Marassi farà molto caldo, anche senza bomber Pavoletti.

Viviano: portiere di grande affidabilità, ma che giocherà su uno dei campi più difficili per ogni estremo difensore, quello di Cagliari, dove un certo Borriello, supportato dal buon centrocampo rossoblu, ha sempre quelle 5-6 occasioni a partita, senza dimenticare la linea difensiva dei blucerchiati ancora da registrare e che rappresenta il tallone d’Achille dell’undici di Giampaolo. Scelta rischiosissima a parer mio.

Difensori: i migliori e i peggiori

Up

Bruno Alves: giocatore di qualità e personalità, che a Torino ha dovuto tirare i remi in barca essendo coinvolto nella classica serata storta di tutta la squadra, avendo poi come avversari giocatori di qualità e caratura assoluta. Letale sui calci piazzati, può essere decisivo nel match avendo sulla propria fascia avversari meno in forma e meno dotati tecnicamente.

Calabria: giovane promessa del vivaio milanista, si sta imponendo per qualità e personalità. Prestazione maiuscola in fase difensiva contro la Lazio, deve maturare in fase di possesso quando in alcune giocate si fa prendere dalla fretta di disfarsi della sfera invece di aspettare il momento opportuno per servire il compagno nel momento tattico ideale. Rimane una delle scommesse migliori di Montella e di qualsiasi fantallenatore.

De Vrij: sembra proprio il suo anno e se il fisico lo sorreggerà non è da escludere che diventi un protagonista delle prossime sessioni di mercato. Giocatore di personalità, grande marcatore e soprattutto con buon senso della posizione, che in un centrale è fondamentale. Mi chiedo come mai un Milan non butti l’occhio su di lui avendo problemi proprio in quel ruolo.

Barzagli: la pessima prova di San Siro non ha oscurato la sua autostima, anzi da grande difensore qual è ha subito reagito con una prova maiuscola contro il Cagliari, dove già dal primo intervento si era capito che non sarebbe passato nemmeno uno spillo nei 90 minuti di gioco. Non sarà certo il Palermo (con tutto il rispetto per i rosanero) a far tremare la colonna difensiva bianconera.

Lirola: difensore di tecnica sopraffina e dotato di corsa e personalità, nonostante non sia stato molto considerato dagli addetti ai lavori. Il gol in Europa League ha confermato tutto il suo potenziale e contro una difesa udinese non certo irresistibile potrebbe essere la vera spina al fianco della squadra di Iachini.

Acerbi: centrale di categoria superiore che potrebbe benissimo vestire maglie anche importanti e che spesso viene sottovalutato anche in ottica fantacalcio. Buon marcatore, a volte sa trasformarsi in centravanti spietato in area di rigore avversaria con gol da autentico cecchino.

Fazio: autentica sorpresa di questo inizio di stagione, il centrale difensivo di Spalletti ha mostrato di meritare il posto da titolare e di garantire, a volte, una miglior copertura rispetto ad un Vermalen che sembrava più forte di lui, ma che al momento è meno positivo.

Florenzi: inserito come difensore nella lista fantacalcistica, Florenzi appare un jolly favoloso da schierare sempre e comunque per la sua capacità di essere protagonista con assist e gol d’autore. Chi ha saputo farlo suo può vantare di una squadra a trazione anteriore e di un giocatore che in prospettiva modificatore di difesa potrebbe essere devastante.

Alessandro Florenzi, Roma

Down

Skriniar: centrale di difesa blucerchiato inesperto e spesso protagonista, si fa per dire, di svarioni imbarazzanti. In marcatura ancora deve migliorare e contro giocatori rapidi come Sau e Borriello potrebbe andare in affanno e subire oltre misura la loro tecnica e velocità.

Romagnoli: a dirla tutta non ha ancora convinto del tutto nel suo ruolo e pur non reggendo il confronto con illustri predecessori come Nesta o Baresi, ci si sarebbe aspettato di più da lui. In una trasferta difficile come quella di Firenze potrebbe subire la velocità e il cinismo di Kalinic e Bernardeschi. Rischiosissimo metterlo in campo contro la viola.

Masina: se nella passata stagione è stato uno dei migliori interpreti del ruolo, in questo avvio di campionato non sta brillando particolarmente e contro gli esterni offensivi nerazzurri potrebbe vivere 90 minuti da incubo con forte rischio di cartellino.

Adnan: oggetto oscuro del mercato friulano, non ha ancora convinto dopo ormai 13 mesi di militanza nel nostro campionato. Arrivato con un biglietto da visita importante (il Bale iracheno) non sta rispettando le attese ed anzi non convince per nulla in fase di non possesso, oltre ad un impatto offensivo praticamente inconsistente, con grande difficoltà nel saltare l’uomo e nell’andare in gol.

Bruno Peres: sentirà la prima partita da ex in quel di Torino, su questo si potrebbe scommettere, ma non basta questo aspetto per evitare la sua scelta, infatti per il momento non sta giocando partite all’altezza del suo valore da quando veste la maglia giallorossa, anche per via di un’intesa con i compagni ancora da perfezionare e che si nota in alcune ripartenze, dove la misura del passaggio o l’assist arrivano con tempistiche sbagliate.

Castan: dal famoso intervento alla testa non è più lui, si vede nella qualità degli interventi, pur rimanendo un difensore di discreta affidabilità. Contro Dzeko e Salah lo aspettano 90 minuti di grande sofferenza e nei quali rischia seriamente cartellini e voti bassi.

Centrocampisti: quali schierare?

Up

Praet: talento purissimo che sta per sbocciare pure nel nostro campionato, con Giampaolo potrebbe raggiungere anche la maturità tattica che manca anche per via dell’età giovanissima. L’assetto tattico della Sampdoria e la presenza di Torreira e Muriel dovrebbero favorire i suoi pericolosi inserimenti in area avversaria.

Borja Valero: giocatore di grande personalità e perno indispensabile nel centrocampo di Paulo Sousa, il regista spagnolo dovrebbe essere uno dei protagonisti di un match che esalta le sue caratteristiche contro un Milan che, in fase di non possesso, soffre tremendamente i giocatori con le sue caratteristiche. Le ripartenze veloci della viola potrebbero scatenare la sua capacità di sfoderare assist e il suo senso del gol.

Verdi: devastante inizio di campionato per il talentuoso fantasista di scuola milanista, che sotto la sapiente guida di Donadoni sta esprimendo il suo miglior repertorio giostrando tra i ruoli di esterno offensivo e di falso nueve, figura frequente del calcio moderno che sa interpretare al meglio. I due gol stupendi contro Napoli e Sampdoria hanno fatto capire quanto sia maturato il ragazzo che, tornato dalla negativa esperienza all’Eibar, sembrava in parabola discendente.

Dzemaili: letteralmente scatenato nel centrocampo felsineo, il mediano ex Napoli si sta imponendo anche a livello offensivo oltre alla grande duttilità nella fase di non possesso. Ormai un giocatore insostituibile nell’assetto tattico di Donadoni che su di lui sta costruendo una mediana veloce e tecnicamente di tutto rispetto, che potrebbe favorire un campionato di vertice per una squadra potenzialmente da sesto-settimo posto.

Parolo: non lasci ingannare l’erroraccio contro il Milan che ha favorito la ripartenza che ha permesso a Bacca di presentarsi a tu per tu col portiere. Il centrocampista ex Parma rimane uno dei migliori interpreti del ruolo, oltre ad avere sempre una pericolosità assoluta quando si proietta in area avversaria. Non sarebbe da escludere l’ipotesi di una sua presenza nel tabellino marcatori, vista la fragilità difensiva di un Empoli destinato a subire un assalto all’arma bianca da parte di una Lazio vogliosa di riscatto dopo il ko di San Siro.

Candreva: il suo assist contro l’Empoli e le ultime prestazioni hanno fatto capire a De Boer quanto sia fondamentale il suo apporto nel tridente offensivo nerazzurro, in cui Icardi diventa il terminale decisivo di tutte le azioni create dalle mezze punte interiste. Abile in fase di assist e micidiale negli inserimenti in area avversaria con ottima propensione al gol, diventa un giocatore sul quale puntare ciecamente a livello fantacalcistico.

Banega: sta crescendo esponenzialmente il rendimento del centrocampista ex Valencia, che dopo una fase di normale ambientamento ha capito come giostrare in una mediana dove c’è il rischio evidente di pestarsi i piedi, essendo presenti giocatori con caratteristiche molto simili e che devono affinare l’intesa per trovare le giuste distanze sul terreno di gioco. Potenzialmente devastante il suo apporto negli inserimenti in area di rigore avversaria.

Hamsik: leader assoluto del centrocampo partenopeo, deve caricarsi sulle spalle una squadra che vive un momento importante della stagione, visto che deve cercare di rimanere incollata alla capolista Juventus di nuovo al comando del campionato. Dopo aver sfiorato il gol a Marassi, impedito dalla traversa colpita in maniera sfortunata, potrebbe essere presente nel tabellino marcatori, pur considerando la buona tenuta difensiva del Chievo, contro la quale saranno necessarie le sue geniali giocate in profondità e le sue conclusioni da fuori area.

De Paul: croce e delizia di ogni fantallenatore, o sparisce dal campo per lunghi tratti della partita o si mette in cattedra e sforna assist a ripetizione come contro la Fiorentina, in cui ha esibito il suo miglior repertorio per la gioia di Zapata che va a nozze sui suoi cross al bacio. Non si può lasciarlo fuori, quando accende la luce fa la differenza e prende voti sontuosi.

Rodrigo de Paul, Udinese

Down

Saponara: che fine ha fatto il fantasista ammirato per lunghi mesi nel campionato Italiano ? di lui nessuna traccia da almeno nove mesi in cui si è potuto notare una specie di controfigura che tenta di scimmiottare le gesta dell’ex Milanista. Nervoso, impreciso nei passaggi, scellerato nelle conclusioni in porta, in questo momento è più croce che delizia per i fantallenatori che dovrebbero seriamente valutare se scambiarlo nella prossima asta o sostituirlo con qualche nuovo arrivo.

Aquilani: tornato in Serie A, il centrocampista di Oddo non sembra in grado di reggere a livello agonistico un match come quello di Marassi dove sul piano della corsa ha sicuramente un passo diverso rispetto ad avversari aggressivi e che non ti lasciano ragionare troppo in mezzo al campo.

Diamanti: tornato dalla Cina per aiutare l’attacco del Palermo, l’ex di Atalanta, Fiorentina e Bologna non sta brillando particolarmente né a livello fisico, né sotto il profilo tecnico e i voti particolarmente anonimi sono la conferma del suo momento no. Contro la Juve difficile pensare ad un suo possibile riscatto, meglio attendere partite più abbordabili.

Lulic: molto distante dalla sua migliore condizione, l’esterno offensivo eroe della famosa finale di coppa Italia vinta contro i giallorossi resta una delle scelte meno interessanti del fantacalcio, pur giocando in una partita dove la sua Lazio parte nettamente favorita e contro un avversario dalla fase difensiva non brillantissima.

Hiljemark: sempre più deludente lo svedesino che prometteva grandi giocate e crescita esponenziale. Ora quello visto a Palermo è un anonimo interprete del ruolo che ha pure smarrito la via del gol e che contro la Juve avrà l’arduo compito di contrastare avversari di altissimo livello e contro i quali vedere la palla è quasi un’impresa.

Attaccanti: i migliori e i peggiori

Up

Borriello: protagonista assoluto di questo avvio di campionato, l’ex centravanti dell’Atalanta e del Carpi, continua il suo percorso virtuoso nelle squadre di provincia dopo aver vestito maglie prestigiose in serie A. Dotato di tecnica eccellente, pur non supportata da una velocità straordinaria, nel match casalingo contro la Sampdoria potrebbe tornare protagonista dopo l’anonima prova di Torino contro una Juventus che gli ha concesso ben pochi spazi in cui scatenarsi.

Muriel: con Giampaolo ha trovato la situazione tattica ideale per esprimere tutte le sue potenzialità e chissà che a breve non diventi un gioiello del prossimo calciomercato, inseguito dalle principali big del campionato. Cagliari che gioca un calcio offensivo e che spesso offre il fianco alle ripartenze avversarie, situazione ideale per la punta blucerchiata.

Kalinic: bomber vero che in area di rigore difficilmente perdona le amnesie difensive avversarie e che nel caso dei rossoneri non mancano veramente mai. Pur sbagliando un gol incredibile contro la Roma a pochi centimetri dalla porta, rimane un cecchino di grande efficacia che se in giornata può fare molto male a Donnarumma.

Bacca: è passato dal possibile trasferimento al Napoli alla conferma nel team di Montella, che senza di lui non può stare come abbiamo osservato a Marassi contro la Sampdoria, dove in pochi minuti ha risolto una partita piuttosto complicata realizzando un gol da grande rapace dell’area di rigore, puntualmente bissato contro la Lazio. Impossibile lasciarlo fuori.

Icardi: sempre più leader di questa Inter, il centravanti Argentino si candida seriamente al ruolo di capocannoniere della Serie A e ad un ruolo da protagonista anche con la maglia della propria nazionale. Supportato da trequartisti tecnicamente impeccabili e in grado di servirgli assist al bacio nei modi più vari, per la punta di De Boer sembra essere la stagione della definitiva consacrazione.

Immobile: abulico e spento contro il Milan, per l’ex centravanti granata ecco l’occasione per far dimenticare la giornata no, contro una difesa che ha tutte le caratteristiche per esaltare le qualità del centravanti biancoceleste, che non sarà continuo come Klose, ma se in giornata assolutamente in grado di aprire in due qualsiasi reparto difensivo.

Milik: ha già fatto dimenticare Higuain e scatenato l’entusiasmo nel pubblico napoletano entusiasta per le sue prodezze in campionato e soprattutto in Champions League dove ha realizzato una doppietta decisiva a Kiev. Difesa clivense tra le più ermetiche del campionato, ma il suo repertorio basta e avanza per regalare ancora emozioni e gol a raffica in questa importante sfida.

Higuain: la partita ideale per scatenare il centravanti Argentino, sempre che Allegri lo voglia schierare dall’inizio. L’utilizzo part-time non favorisce certo l’approccio alla gara di un attaccante che vive di emozioni e che non ama certo recitare un ruolo di comparsa nell’ultima mezz’ora di gara, chissà se il rapporto con Allegri non viva momenti di tensione per questa gestione sui generis.

Defrel: stagione ad altissimo livello per una punta che nella passata stagione si muoveva ai margini dell’area di rigore come un corpo estraneo nel meccanismo tattico di Di Francesco, ma a distanza di pochi mesi ha avuto ragione il tecnico neroverde, che ha esaltato le qualità indubbie di un attaccante che a Cesena aveva già fatto vedere cose importanti e che a Sassuolo sta conoscendo la sua definitiva consacrazione.

Belotti: è tornato finalmente uno dei centravanti più devastanti del nostro campionato, che dopo una stagione di ambientamento naturale è finalmente esploso in tutto il suo reale valore, che Ventura aveva saputo intuire e che Mihajlovic ha definitivamente consacrato costruendo intorno a lui un progetto tattico veramente geniale. Top player senza se e senza ma.

Dzeko: Spalletti ci ha visto giusto come sempre, infatti a dispetto dello scetticismo che circondava il centravanti Bosniaco dopo una stagione piuttosto problematica, il tecnico giallorosso è riuscito a valorizzare le caratteristiche di un centravanti che fa un gran lavoro in area di rigore per le altre punte e sa finalizzare con percentuali dignitose le occasioni da rete che gli si presentano tra i piedi o sulla testa. Campionato da 15-20 gol almeno per lui, nonostante una tecnica di base non da fuoriclasse, ma quando si ricevono palloni calibrati dal piede magico di Totti o da quello di Perotti e Salah allora tutto è più semplice.

Paulo Dybala e Miralem Pjanić, Juventus

Down

Dybala: sembra strano inserirlo tra le scelte da evitare ma pensiamo bene al collocamento tattico attuale, almeno 20 metri più indietro del solito per lasciar spazio a Higuain e per dare una mano al centrocampo che privo di Pogba ha bisogno del fosforo presente in abbondanza nel suo repertorio di fenomeno assoluto. Questo aspetto però lo penalizza a livello realizzativo e lo rende meno lucido in fase di conclusione, che fantacalcisticamente parlando sembra un problema non da poco.

Ocampos: piuttosto deludente il suo impatto nel campionato Italiano nonostante un precampionato ricco di gol. Pure Juric ha capito che il fantasista Argentino non ha nelle sue corde la continuità necessaria per poter reggere i ritmi di gioco di un Genoa che aveva in Perotti un giocatore fondamentale e del quale Ocampos non sembra avere nessuna caratteristica che lo possa quantomeno avvicinare. Si attende una sua esplosione, ma al momento è da evitare il suo impiego.

Djordjevic: mi chiedo come mai la Lazio abbia ancora fiducia in un giocatore che non ha mai convinto per più di 2-3 partite di fila, quando in Serie A ci sono valide alternative come ha dimostrato il Sassuolo nella politica capace di rivalutare talenti Italici sui quali pochi hanno il coraggio di rischiare. In questo momento rischia di essere un bluff clamoroso.

Maccarone: che fine ha fatto big mac? Il giocatore della passata stagione che almeno nella prima parte segnava con grande regolarità è letteralmente scomparso e l’età direi che c’entra relativamente, forse ha perso motivazioni in un club poco competitivo, sta di fatto che appare una scommessa persa in partenza.

Meggiorini e Floro Flores: li metto in coppia, ma attualmente ogni attaccante del Chievo merita ben poca fiducia e credo che al San Paolo ci saranno poche speranze di vedere una loro esplosione improvvisa. Fa specie vedere soprattutto Meggiorini in queste condizioni psico-fisiche dopo un campionato come quello scorso in cui ha strabiliato tutti con assist e gol d’autore.

Thereau: partenza in sordina per un bomber che pure nella passata stagione ha vissuto più bassi che alti e che pian piano sta perdendo l’istinto del gol. Anche in questo caso intravedo una perdita importante di motivazioni, forse necessita di un ambiente più stimolante.

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