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Consigli Fantacalcio: i Giocatori da Schierare nell’8ª Giornata

Bottadiculo

Dopo la pausa per gli impegni delle varie nazionali si riaccendono i motori della Serie A, con tutti i fantallenatori pronti a studiare stato di forma, infortuni e squalifiche dei vari giocatori per schierare la migliore formazione possibile nel prossimo weekend. L’ultima tegola fantacalcistica è quella di Milik, che priva il campionato di un bomber molto prolifico e che avrebbe recitato un ruolo importante anche nei vari fantatornei, costringendo ora i vari partecipanti con il polacco in rosa a studiare il possibile sostituto, proprio nel momento in cui ci si compiaceva per la scelta in sede d’asta. Ecco nel dettaglio, ruolo per ruolo, i migliori e i peggiori da mettere in campo.

Portieri: i più in forma e quelli da evitare

Up

Buffon: Non sta attraversando un momento brillantissimo di forma il portierone bianconero, come abbiamo potuto notare in nazionale dove ha subito un gol fantozziano contro la Spagna e convinto parzialmente in Macedonia con momenti di poca intensità forse dovuti ad una condizione ancora precaria. L’età comincia a farsi sentire in fondo, ma contro l’Udinese non dovrebbe correre eccessivi rischi, specialmente considerando l’impegno tra le mura amiche e il modesto livello dell’attacco friulano.

Tatarusanu: Per l’estremo difensore della viola potrebbe essere un pomeriggio tranquillo nonostante gli ultimi risultati positivi dell’Atalanta, squadra che comunque non vanta un reparto offensivo da piani alti di classifica, con un Paloschi con le polveri bagnate, un Pinilla molto incostante e un Petagna che sta attraversando un buon momento di forma ma non si può certo paragonare ai grandi bomber del campionato.

Perin: il giovane talento rossoblu sembra ormai un veterano nonostante una carta d’identità ancora verdissima. Personalità da vendere e tanta qualità negli interventi lo rendono la prima credibile alternativa alla coppia Buffon-Donnarumma i due fuoriclasse del ruolo. Se poi aggiungiamo la sterilità offensiva dell’Empoli, le cui punte sono in profonda crisi, ecco che la scelta dell’estremo difensore di Juric è più che giustificata.

Consigli: portiere sempre affidabile quello dei neroverdi, che specie contro una formazione di basso profilo tecnico dovrebbe far valere le proprie potenzialità, in un match che il Sassuolo non può permettersi di perdere vista la classifica non brillantissima.

Donnarumma: ha preso qualche gol di troppo a dire il vero, ma rimane un fenomeno assoluto considerando l’età verdissima e la qualità dei suoi interventi che in alcuni casi hanno qualcosa di soprannaturale, come se fosse un supereroe dei fumetti. La media voto piuttosto alta compensa ampiamente la penalità per i gol subiti. L’attacco del Chievo poi non è di quelli da far tremare i polsi a dirla tutta.

Posavec: grande e piacevole sorpresa di questo inizio di campionato il portierone dei siciliani che ha esibito parate di notevole spessore tecnico e che si candida ad essere un pregiato pezzo di mercato, a conferma che Zamparini ci vede bene nella scelta dei giocatori su cui scommettere. Anche se l’attacco del Torino non è tra i più scarsi della serie A, vale la pena rischiare il suo impiego a mio avviso.

Posavec, Palermo

Down

Karnezis: trasferta difficile quella dell’Udinese, arrivata in un momento delicato della stagione culminato con il cambio di allenatore. Gigi Del Neri proverà a rimodellare tatticamente la squadra friulana, con conseguente tempo necessario ad assimilare il suo pensiero calcistico, che a Torino è il peggior biglietto da visita possibile per sperare di fermare l’attacco atomico dei campioni d’Italia.

Skorupski: l’attacco del grifone deve rinunciare a Gakpè, Pavoletti e Ocampos, ma questo non significa che il pomeriggio di Marassi sarà tra i più tranquilli del campionato, anzi visto lo stato di forma di Simeone Junior c’è poco da stare sereni, specie considerando il reparto difensivo dell’Empoli tutt’altro che ermetico.

Cordaz: chi ha scommesso su questo portiere ha innegabilmente perso, inutile sperare che da qui al termine del campionato la situazione possa migliorare, la difesa del Crotone non è tra le migliori possibili e questo Sassuolo ha tutte le motivazioni e le qualità necessarie per andare in rete ripetutamente.

Sorrentino: la difesa del Chievo è da considerare tra le migliori del campionato, ma contro i rossoneri c’è sempre il rischio di subire una o più reti. Giocatori come Bacca, Niang, Bonaventura sono un pericolo costante e il gioco di Montella non si basa certo sul catenaccio ma su un atteggiamento a volte fin troppo spregiudicato, al punto che vengono rimesse in piedi partite già vinte, tipo quella di inizio campionato contro il Torino.

Bizzarri: essere il portiere del Pescara non è certo un compito semplice nemmeno per un portiere esperto come Bizzarri, specie quando si deve affrontare una sampdoria bisognosa di punti e che in attacco vanta giocatori del calibro di Muriel e Quagliarella. Scelta discutibile quella di schierarlo, ad altissimo rischio.

Difensori: i più affidabili

Up

Florenzi: in un big match come quello del San Paolo potrebbe essere un giocatore determinante, anche considerando che sulle corsie laterali il Napoli espone spesso il fianco nelle ripartenze degli avversari, come abbiamo notato anche a Bergamo dove il Papu Gomez è stato devastante.

Astori: centrale difensivo di buon rendimento, dovrebbe farla da padrone contro un attacco come quello nerazzurro che non brilla particolarmente per talento e fantasia. Lo stesso Petagna poi è giocatore che soffre particolarmente le marcature asfissianti.

Bruno Alves: giocatore di grande temperamento ed esperienza, dotato pure di un tiro da fuori notevole e di una discreta abilità sui calci piazzati, come visto a Bologna dove il Portoghese ha realizzato un gol bellissimo. Scommessa da tentare contro un’Inter che concede sempre qualcosa, anche sul proprio terreno di gioco.

De Vrij: ormai bisogna fare copia incolla con il centrale difensivo biancoceleste, perché è sempre tra i migliori in campo con voti altissimi e rendimento assicurato. Trovata la forma fisica e allontanati almeno per il momento i numerosi infortuni del passato, ecco un giocatore che specie nel modificatore di difesa risulta determinante.

Lirola: impatto splendido per questo esterno Spagnolo in prestito dalla Juventus, giocatore veloce e tecnico che non ha fatto rimpiangere la partenza di Vrsaliko e che pure in Europa League ha dato un importante contributo con tanto di gol da incorniciare contro l’Atletico Bilbao. Impossibile da lasciar fuori.

Acerbi: il gol di San Siro conferma il gran fiuto del gol di un difensore tra i migliori del torneo, che sa abbinare voti alti a bonus importanti, che lo rendono uno dei pezzi pregiati del fantacalcio.

Rosi: fate attenzione a questo ragazzo che non giocherà nella miglior squadra del campionato, ma sa essere decisivo nelle incursioni in area di rigore avversaria con colpi di testa e conclusioni a rete di tutto rispetto.

Calabria: ormai molto più di una giovane promessa, il terzino rossonero sta scalando le priorità del tecnico e si propone come titolarissimo al posto di un Abate decisamente deludente.

Romagnoli: in nazionale ha giocato due partite di grande qualità non facendo rimpiangere Chiellini, anzi dimostrandosi migliore in fase di appoggio alla manovra. In coppia con Paletta sembra aver trovato il giusto equilibrio anche nella ballerina retroguardia rossonera.

Alessio Romagnoli, Milan

Down

Maksimovic: rientrato da un brutto infortunio non sembra ancora sui livelli dei tempi migliori ed anzi quando sostituisce Albiol non convince pienamente. Contro i velocissimi e pericolosi attaccanti giallorossi potrebbe andare in grande affanno, con notevole rischio di cartellino giallo.

Skriniar: molto meglio quando si spinge in area avversaria rispetto alla fase difensiva dove spesso e volentieri perde la marcatura e si rende protagonista di svarioni quasi imbarazzanti. Contro le punte di Oddo veloci e dotate di grande fantasia rischia l’ennesimo brutto voto.

Felipe: alterna prestazioni molto positive e gol importanti ad altre decisamente incolori caratterizzate da vori orrendi, come contro la Lazio. La coppia Higuain-Dybala è decisamente troppo per lui e non ci vuole un esperto per comprenderlo.

Santon: terzino che da quando è tornato dall’esperienza in Premier League non ha mai entusiasmato per rendimento ed anzi risulta spesso un punto debole nella già fragile linea difensiva di De Boer che non trova la quadratura del cerchio ormai da tempo immemorabile. Brutto cliente il Cagliari per uno come lui che soffre avversari veloci e aggressivi.

Oikonomou: senza Gastaldello squalificato sarà un pomeriggio durissimo per lui impegnato contro il tridente biancoceleste tra i più tecnici e fantasiosi del campionato.

Dussenne: inizio problematico di stagione per questo centrale macchinoso e impreciso nelle ripartenze, che contro gli avanti del Sassuolo potrebbe vivere 90 minuti terribili. Quasi un suicidio schierarlo a parer mio.

Dainelli: contro i veloci attaccanti rossoneri potrebbe andare in grande difficoltà questo centrale difensivo molto esperto, ma non particolarmente rapido nelle movenze, che ha nel senso della posizione la sua migliore qualità. Pomeriggio che si preannuncia complicato per lui.

Goldaniga: protagonista dello sfortunato autogol contro i bianconeri di Allegri, il centrale difensivo di De Zerbi sarà impegnato conto il temibile tridente di Mihajlovic che finalmente avrà Ljajic, Belotti e Iago Falque a sua disposizione dal primo minuto di gioco. Non sembra la partita ideale per schierarlo.

Centrocampisti: i migliori e i peggiori

Up

Hamsik: nelle partite che contano lui c’è sempre e specie in un momento tanto delicato che vede i partenopei privati del loro bomber Polacco per il grave infortunio patito in nazionale, c’è bisogno del suo apporto anche in fase offensiva dove rimane il solo Gabbiadini a recitare il ruolo di centravanti puro.

Nainggolan: grande interprete del ruolo di incontrista, nel centrocampo giallorosso è un pilastro insostituibile, oltre ad avere un innato senso del gol, fu proprio lui infatti nella passata stagione a decidere il match di ritorno dell’olimpico con una conclusione da fuori area.

Strootman: grandissima prestazione contro i nerazzurri di De Boer, a conferma che il suo pieno recupero fisico è il vero grande acquisto di mercato della formazione di Spalletti che in mezzo al campo ora si ritrova uno dei centrocampisti più forti del continente.

Praet: grandissimo talento quello nelle mani di un Giampaolo che sta gestendo al meglio una rosa non da primissime piazze, ma che può diventare un’autentica mina vagante. Contro la fragile difesa abruzzese ci saranno i giusti spazi per la sua velocità e i suoi guizzi in area di rigore che potrebbero farlo entrare nel tabellino marcatori.

Bruno Fernandes: il suo utilizzo non è stato certo frequente, ma quanto ha inciso a livello di gol! Soprattutto contro il Palermo la sua fiondata da fuori area ha bloccato l’incredibile serie di ko consecutivi. Giocatore che se trovasse una collocazione stabile nel centrocampo blucerchiato sarebbe uno dei migliori del suo ruolo.

Khedira: fondamentale perno di un centrocampo non proprio da leccarsi i baffi e che ha bisogno come il pane del suo impiego in attesa del ritorno di Marchisio. In area avversaria poi il suo innato senso del gol regala bonus in quantità.

Borja Valero: il fantasista Spagnolo è il fiore all’occhiello della mediana di Paulo Sousa che necessita delle sue giocate e delle sue verticalizzazioni che danno profondità quando il gioco ristagna eccessivamente, per la gioia di Babacar e Kalinic. Non sarà certo la fragile difesa orobica a fermare questo grande interprete del ruolo.

Kessiè: torna dalla squalifica il talentino di casa Atalanta che con Gasperini ha trovato la titolarità del ruolo. Dopo l’espulsione che gli è costata due giornate di squalifica, è atteso al varco per la prestazione del riscatto, magari condita da un gol che rimane nel suo repertorio come un elemento quasi naturale.

Rigoni: centrocampista eclettico e con grande senso del gol, potrebbe essere fondamentale in una partita dove mancheranno le bocche di fuoco, con il solo Simeone a a reggere le fila del reparto offensivo.

Laxalt: grande cursore del centrocampo, alterna un grande agonismo a inserimenti da seconda punta vera con dribbling travolgenti e discrete conclusioni a rete che ogni tanto finiscono in fondo alla rete per la gioia dei suoi fantallenatori.

Banega: Opaca prova con la nazionale Argentina, ma non bisogna dimenticare la bella prestazione dell’olimpico di Roma condita da un gol d’autore con tanto di dribbrilng a rientrare, oltre ad una serie di giocate che per poco non hanno smarcato le punte davanti al portiere giallorosso. Contro il Cagliari è attesa la prova di maturità, anche perché il suo apporto nella mediana nerazzurra è fondamentale per vedere un gioco migliore.

Perisic: autentico valore aggiunto nella mediana nerazzurra, sa creare superiorità numerica come pochi, oltre a gol e conclusioni a rete veramente da grandissimo bomber. Non è improbabile affatto pensarlo nel tabellino marcatori contro la fragile difesa sarda.

Candreva: anche in nazionale conferma di essere il miglior interprete Italiano del ruolo di esterno con cross al bacio e tanta qualità che con la maglia nerazzurra si è visto solo a sprazzi, ma è dovuto principalmente al naturale ambientamento in una realtà diversa da quella laziale e anche alla crisi di gioco interista che lo trascinato in giocate confuse e spesso precipitose figlie forse di un impiego part time che lo vedono alternarsi con Eder. Se trova la condizione migliore è un vero top player pure in ottica fantacalcio.

Verdi: sta finalmente raggiungendo la maturità tattica fondamentale per superare il solco che lo separa dal passaggio a grandi club e chissà, magari ad un approdo anche in tempi rapidi nella nazionale di Ventura. Fantasia, tecnica e giocate da campioncino, promette di essere uno dei migliori giovani del nostro calcio.

Suso: non sta segnando come ci si aspettava, ma il talento Spagnolo è sempre una mina vagante per le difese avversarie. Dribbling secco e fiammante, tiro da fuori di grande precisione, patisce un collocamento tattico troppo distante dall’area avversaria, ma a Verona può essere decisivo nelle ripartenze rossonere.

Antonio Candreva, Inter

Down

De Rossi: l’età si sente e si vede in campo, giocatore irrimediabilmente sul viale del tramonto e più falloso del solito. Al San Paolo potrebbe patire le trame veloci del centrocampo partenopeo ed essere anche a rischio del cartellino giallo in un clima che dal punto di vista agonistico potrebbe essere piuttosto caldo. Meglio non schierarlo a parer mio.

Kone: passano le stagioni e le sue prestazioni continuano a peggiorare di partita in partita, in un circolo vizioso difficile da rompere. Se pensiamo poi al difficile momento attraversato dai suoi compagni di reparto e alla qualità di un avversario nettamente superiore, ecco che quella dello Juventus Stadium sembra essere la partita meno idonea per schierarlo.

Saponara: quando uscirà dal suo lungo momento no che supera pure la durata del normale letargo ? assolutamente impossibile rispondere, forse serve un mental coach, forse il cambio di squadra, certo è che quello visto da un anno a questa parte è un giocatore inutile e persino dannoso per il gruppo. Fantacalcisticamente parlando un autentico flop.

Joao Mario: non è Kondogbia e su questo non ci piove, ma l’impatto al momento non è proprio dei migliori e questo preoccupa non poco un allenatore che non trova la quadratura del cerchio nella zona mediana del campo dove gli interpreti sembrano avere caratteristiche molto simili e tendono quasi a pestarsi i piedi o quantomeno trotterellare in zone non di loro competenza invadendo lo spazio del compagno, con conseguente rallentamento della manovra resa lenta e prevedibile. Al momento da evitare un suo impiego.

Nagy: ancora piuttosto grezzo nel gioco, c’è molto da lavorare sul giovane Ungherese, anche se Donadoni sa trasmettere come pochi le conoscenze di una carriera assolutamente strepitosa trascorsa al Milan con fior di allenatori. Giocatore deludente rispetto alle attese della vigilia.

Crisetig: non si spiega l’involuzione di un centrocampista approdato in under 21 e tra i migliori nel suo ruolo fino a due stagioni fa, ma ora assolutamente impalpabile in ogni sua esibizione. Continua a rimanere un flop assoluto.

Hiljemark: partito con la nomea di giovane promessa della nostra Serie A, lo svedesino appare in totale confusione, spaesato e pure confusionario in area avversaria, dove fino all’inizio del girone di ritorno dello scorso campionato era tra i migliori realizzatori.

Attaccanti: quali scegliere?

Up

Gabbiadini: ora o mai più citava un famoso verso. L’infortunio di Milik non è detto sia un male assoluto, come non lo è stato la cessione di Higuain, infatti per un  ragazzo dalle grandi potenzialità e che ha sofferto in maniera evidente la concorrenza di bomber fortissimi ( il pipita l’anno scorso e il polacco quest’anno ). Per lui l’occasione definitiva per convincere tutti di essere il giocatore giusto per ricoprire la titolarità nel tridente di Sarri e le qualità non gli mancano, a differenza di quelle caratteriali dove ancora non ha completato la sua maturazione. Contro la Roma deve dimostrare di essere un campione.

Callejon: stagione per ora strepitosa dell’esterno partenopeo che ha ritrovato la via del gol, oltre al solito lavoro di raccordo tra le linee che nel gioco di Sarri è assolutamente fondamentale.

Mertens: giocate ubriacanti e gol d’autore sono il marchio di fabbrica del Belga che mai come quest’anno sta facendo la differenza non solo in campionato, ma pure in Champions League. Contro la Roma sarà necessaria una prestazione super della punta napoletana.

Salah: molto impreciso sotto porta contro la formazione nerazzurra, ma rimane il giocatore di maggior talento del reparto offensivo di Spalletti. I suoi dribbling e le sue conclusioni in porta sono fondamentali per uscire con almeno un pareggio dallo stadio San Paolo.

Caprari: il migliore dei suoi senza dubbio, fantasia, tecnica strepitosa, senso del gol, un attaccante da grande squadra che l’Inter deve pensare bene a riportare a casa e lanciare magari nella rosa titolare.

Muriel: le praterie lasciate dai difensori abruzzesi dovrebbero essere il suo pane. Se in giornata può essere devastante contro un avversario molto fragile a livello difensivo.

Higuain: la sua media gol non può certo fermarsi contro la povera Udinese e quindi aspettiamoci almeno una rete, se non addirittura un exploit clamoroso. Basta un pallone giocabile e poi ci pensa lui, in nazionale lo si è visto chiaramente, al primo assist è entrato di prepotenza nel tabellino marcatori.

Dybala: il gol di Empoli potrebbe averlo sbloccato psicologiamente, anche se l’arretramento tattico lo continua a penalizzare oltre ogni aspettativa. Considerando la difesa friulana non certo irresistibile non è poi impossibile immaginarlo a segno.

Kalinic: non segna da troppo tempo e questa potrebbe essere la sua occasione per tornare a bucare il portiere avversario. L’Atalanta in difesa non è proprio un fortino inespugnabile.

Simeone: in un reparto falcidiato dagli infortuni rimane l’unica speranza per Juric. Fino ad ora prestazioni da incorniciare e tanta personalità, con gol di ottima fattura.

Icardi: leader assoluto nel reparto d’attacco nerazzurro dove tra l’altro non ha nemmeno troppo concorrenza e dove Gabigol non sembra essere abbastanza forte per insediare il posto di titolare di Maurito.

Borriello: le ultime uscite lo hanno visto piuttosto sulle gambe e l’età indubbiamente ha influito sulla condizione atletica, ma dopo la pausa forzata per gli impegni delle varie nazionali si potrebbe rivedere il miglior repertorio di un bomber vero, dotato di una tecnica elevata e di una discreta velocità nonostante una stazza importante.

Immobile: letteralmete scatenato in nazionale dove ha trovato un’intesa perfetta con il “Gallo” Belotti, per Ciro Immobile è arrivato il momento di perfezionare quella con Keita, per una coppa che sulla carta promette scintille e in grado di trascinare la Lazio ai vertici del campionato.

Keita: rientrato lo stato di forte tensione con la società, per Keita sembra essere arrivato il momento della definitiva esplosione, anche grazie ad un allenatore che con il suo sistema di gioco ha saputo valorizzare al massimo le sue indubbie qualità.

Defrel: dopo una stagione non proprio esaltante per Defrel è arrivata la stagione del riscatto con una serie di gol importanti sia in Europa League, che in campionato. Di Francesco dopo aver perso Sansone ceduto, al Villareal, ha saputo ridisegnare il reparto offensivo spostando di qualche metro il raggio d’azione del Francese che ora ha pure ritrovato quella confidenza con il gol che sembrava smarrita.

Bacca: chi se no lui per mantenere il Milan ad alta quota, specie contro una difesa coriacea come quella clivense. Certamente sarà importante il supporto di un centrocampo che ogni tanto si dimentica di lui e lo lascia da solo tra i difensori avversari, ma lasciarlo fuori è decisamente poco consigliabile per non avere troppi rimpianti.

Belotti: il ragazzo è sbocciato improvvisamente e con un impeto irresistibile, travolgendo avversari e difese come fossero sagome inanimate usate in allenamento. Forte fisicamente, tecnicamente tra i migliori centravanti del campionato, dotato di una grande personalità, con Mihajlovic non può che continuare la sua crescita, in un assetto tattico fatto apposta per renderlo il finalizzatore di ogni azione di gioco.

Nestorovski: altro colpo geniale di Zamparini che ci vede lungo come sempre e regala ai rosanero dei gran talenti, oltre alla solita dozzina di esoneri stagionali. Anche contro gli azzurri ha dimostrato tutto il suo valore con un gol da gran centravanti e una traversa colpita dopo una conclusione al volo da applausi a scena aperta.

Nestorovski, Palermo

Down

Thereau: irriconoscibile a dir poco, magari inserito nei nuovi schemi di De Neri potrebbe ritrovare la vena del gol, ma al momento sembra con le polveri bagnate e la difesa bianconera sembra quella meno adatta per una sua prestazione maiuscola.

Petagna: ora che ha segnato il suo terzo gol in campionato potrebbe finire al centro delle attenzioni di una difesa piuttosto ruvida come quella viola che regala marcature asfissianti e difficili da gestire. Pensare al terzo match consecutivo con il suo nome nel tabellino marcatori appare piuttosto improbabile, specie su un campo difficile come quello del Franchi.

Maccarone: “Big mac” si è perso, sono lontani i tempi della sua presenza in pianta stabile tra i migliori marcatori del campionato. Di sicuro il momento di appannamento dell’Empoli non lo aiuta ad uscire dalla crisi.

Falcinelli: ceduto dal Sassuolo, sembra aver subito un contraccolpo psicologico e il rigore fallito all’olimpico ne è una prova lampante. Punta non certo scarsa tecnicamente, ma in difficoltà quando si presenta in area di rigore forse per un momento di bassa autostima, certo è che la cattiveria necessaria per andare in gol non si vede per nulla.

Ragusa: tecnicamente non si discute ed anzi i margini di miglioramento sembrano essere persino notevoli, rimane il fatto che un attaccante deve fare gol e lui non sa colpire come dovrebbe, rischiando a lungo andare di vedere insediare il posto da titolare dal talentuoso Ricci o addirittura da Iemmello.

Inglese: non sarà certo il gol al San Paolo a cambiare il giudizio su una punta che complessivamente non sta rendendo secondo le attese. Contro la coppia Paletta-Romagnoli è prevista una partita durissima per lui, forse sarebbe il caso di non rischiarlo.

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