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Consigli Fantacalcio: i Giocatori da Schierare e Quelli da Evitare nella 9ª Giornata

Bottadiculo

Ci prepariamo ad una settimana bollente per quanto concerne il Fantacalcio, infatti ci saranno tre turni di campionato in soli sette giorni, uno degli incubi peggiori per qualsiasi fantallenatore che vede la minaccia del feroce turn over incombere sulla propria squadra. Tra infortuni, squalifiche e cambi cervellotici tra i titolari da parte dei tecnici di Serie A, le insidie non mancano praticamente mai e bisogna riflettere attentamente prima di abbozzare gli undici da schierare. Ora veniamo nel dettaglio e ruolo per ruolo, quali potrebbero essere le scelte più infelici e quelle invece che potrebbero spostare l’equilibrio dei vari fantatornei.

Portieri: i più affidabili e quelli meno in condizione

Up

Storari: è rientrato dopo l’infortunio e potrebbe riprendersi la fiducia dei propri tifosi in tempi anche rapidissimi. Le qualità si sono viste pure alla Juve, dove in tutte le occasioni in cui ha sostituito Buffon ha saputo strappare applausi a scena aperta allo Juventus Stadium. La Fiorentina poi è reduce dalle fatiche di coppa, oltre a vivere un momento di forma decisamente critico.

Sorrentino: i tre gol subiti contro il Milan non fanno testo, questo rimane uno dei portieri più esperti e carismatici del campionato italiano, forte poi di una difesa che difficilmene concede spazi. Ci vogliamo aggiungere poi l’attacco toscano che non ha ancora realizzato una rete che sia una, se non con i difensori?

Da Costa: la prestazione dell’olimpico di Roma è stata impressionante per qualità e personalità. Ha numeri da grande portiere e puntare su di lui non è poi tanto azzardato.

Szczesny: portiere dal rendimento alterno, ma con una difesa che ha trovato in Fazio e Manolas la coppia perfetta potrebbe anche vivere una serata da imbattuto. Il Palermo d’altronde, Nestorovski a parte, sembra avere le polveri bagnate in attacco e mai come in questa occasione rappresenta la squadra ideale contro cui schierare il vostro portiere.

Donnarumma: la stanchezza juventina derivata dalla battaglia di Lione e una condizione ancora non ottimale, potrebbero anche favorire una grande occasione per Donnarumma, che potrebbe prendere un voto degno di nota. La difesa rossonera poi sembra aver trovato la quadratura con l’inserimento di Paletta al fianco di un Romagnoli sempre più decisivo.

Gianluigi Donnarumma, Milan

Down

Bizzarri: passare dalla difesa del Chievo a quella del Pescara non è stato facile per lui, visto che il lavoro è quantomeno decuplicato e contro un’Udinese che ha in Gigi Delneri un tecnico molto offensivo, potrebbe essere un pomeriggio piuttosto complicato.

Handanovic: ormai è in totale confusione pure lui, nonostante riesca ancora a esibire interventi strepitosi. Ma l’erroraccio contro il Cagliari preoccupa non poco in vista della difficile trasferta di Bergamo.

Tatarusanu: non sta vivendo un momento di forma brillantissimo e se si pensa alla buona propensione al gol dei sardi allora ci sono tutti gli elementi per valutare un suo non impiego.

Reina: contro il Besiktas ne prende altri tre e la situazione comincia a farsi preoccupante, specie contro un Crotone che pur essendo ultimo vanta individualità importanti in attacco, oltre ad una cattiveria agonistica che contro questo Napoli in confusione potrebbe regalare al portiere spagnolo un pomeriggio da incubo.

Marchetti: non è sicuramente paragonabile il Marchetti attuale a quello della vigilia dei mondiali in Brasile che insediava addirittura la titolarità a Buffon. A rendere più ardua questa scelta un tridente granata dalle potenzialità spaventose e che potrebbe fargli passare dei brutti 90 minuti.

Consigli: portiere ottimo senza dubbio, ma a Bologna sarà durissima per lui visto il potenziale tecnico dei felsinei che in attacco hanno giocatori come Verdi, Kreijci e Di Francesco, che rappresentano il meglio tra le nuove generazioni di calciatori.

Posavec: sarebbe un suicidio schierarlo. Questa Roma in attacco fa il bello e cattivo tempo e non sarà certo l’infortunio di Perotti a depotenziare un reparto offensivo tra i migliori del campionato. La difesa rosanero poi va in barca facilmente e non è da escludere l’ennesima goleada avversaria.

Difensori: i più in forma e quelli da evitare

Up

Romagnoli: crescita esponenziale del giovane talento rossonero che pure con la maglia della nazionale ha dimostrato di saper giocare ad alti livelli. Tecnica notevole e grande senso della posizione sono caratteristiche spiccate presenti nel suo repertorio.

Barzagli: se Romagnoli è la giovane promessa, Barzagli è il veterano da prendere come esempio. Nonostante un’età non più verdissima mantiene un’integrità fisica notevole, oltre ad una qualità nelle marcature ad uomo difficile da trovare in un calcio dove la difesa a zona ha fortemente penalizzato la capacità dei difensori moderni di occuparsi direttamente del proprio uomo.

Bonucci: rigore provocato a parte nel match di Lione, non si può fare a meno di un centrale simile dotato ormai di un carisma debordante e di una capacità di inserimento in area avversaria che rappresenta il valore aggiunto fondamentale nelle partite in cui le punte faticano a trovare la via del gol.

Murru: esterno dinamico e dotato di un discreto tiro da fuori area, il classico gregario sottovalutato da tutti ma che può strappare buoni voti e anche qualche bonus sorprendente a livello di assist.

Rosi: tornato tra i titolari dopo un lungo e fastidioso infortunio, l’esterno difensivo con importanti trascorsi con le maglie di Roma, Genoa, Parma e Frosinone ha dimostrato di essere una spina nel fianco sulla fascia laterale, in grado di sfornare assist al bacio e anche di un discreto senso del gol. Visto il momento opaco della difesa partenopea, potrebbe rivelarsi la sorpresa del match.

Zappacosta: tornato in pianta stabile tra i titolari anche grazie all’infortunio di Molinaro e alla cessione di Bruno Peres, l’esterno difensivo ex Atalanta e Avellino è tornato a giocare ad alti livelli con quel dinamismo e quella capacità di crossare non proprio facilissima da trovare nel nostro campionato.

Barreca: ma che sorpresa questo esterno difensivo! Mihajlovic si è confermato un talent scout eccellente, come dimostrato pure al Milan quando ebbe il coraggio di cacciare Diego Lopez per dare fiducia a Donnarumma e anche di dare fiducia a quel Calabria che ormai è in rosa stabilmente. Bravissimo in fase di non possesso, sa ripartire con velocità e intelligenza nei velenosi contropiedi del Torino.

Lirola: lo spagnolo di proprietà juventina ha il futuro del predestinato, tecnico e rapido negli inserimenti, risulta essere addirittura superiore a Vrsaliko, che in quel di Madrid sta incontrando parecchie difficoltà. Nel gioco di Di Francesco sta raggiungendo una maturità tattica veramente importante.

Florenzi: jolly splendido da schierare al fantacalcio, Spalletti lo alterna nei vari reparti e lui puntualmente sa interpretare come nessuno il nuovo ruolo in ogni partita, una capacità di adattarsi ad ogni ruolo veramente impressionante e che mi ricorda Daniele Massaro, che nella sua luminosa carriera interpretò tutti i ruoli, dal terzino alla punta micidiale capace di realizzare una doppietta nella famosa finale di coppa dei campioni vinta ad Atene contro il Barcellona di Cruijff. Tra assist e gol è un’autentica fabbrica di bonus.

Fazio: sorprendente impatto di questo centrale difensivo arrivato senza troppi proclami e partito addirittura come ultima alternativa nelle scelte di Spalletti, ha saputo approfittare dello spazio lasciato da un Vermalen acciaccato e poco brillante per dimostrare la sua grande capacità nel gioco aereo e nelle marcature. A Napoli è stato semplicemente monumentale.

Manolas: affiancato a Fazio diventa un mostro nel suo ruolo visto che non deve più pensare a coprire gli errori del compagno di reparto, uno sdoganamento tattico che ha fatto esplodere tutto il suo repertorio di grandissimo difensore. Come dimenticare poi la sua buona attitudine all’inserimento in area di rigore avversaria con gol da centravanti puro, come quello realizzato contro i nerazzurri.

Kōstas Manōlas, Roma

Down

Skriniar: pericoloso negli inserimenti offensivi, ma assolutamente inadeguato in difesa, dove è protagonista di svarioni e amnesie imperdonabili che, specie in un clima particolare come quello del derby di Genova, potrebbe essere pericolosissimo e fatale.

Miranda: alterna buone prestazioni ad altre inguardabili, ora è nella fase della più totale confusione e contro il Cagliari è stato semplicemente disastroso. Gasperini saprà come rendergli la vita difficile, non sarà un pomeriggio semplice per lui.

Maksimovic: rientrato dopo il brutto infortunio non sembra più lui e dimostra un nervosismo che sta penalizzando oltre il dovuto le sue prestazioni. Nella difesa di Sarri dovrebbe essere un valore aggiunto, ma al momento è piuttosto in confusione e con un evidente ansia legata ad una titolarità poco sicura, visto che Sarri non fa sconti a nessuno. Contro un Crotone fin qui disastroso ha solo da perderci, visto che la buona prova rientra nel minimo sindacale, mentre un’eventuale partita negativa appesantirebbe di parecchio la sua votazione.

Hoedt: non è proprio un mostro a livello di velocità e contro il tridente granata potrebbe letteralmente franare coinvolgendo anche i compagni di reparto nel classico pomeriggio da incubo.

Gonzalez: tornato in pianta stabile al centro della difesa al posto di Goldaniga, non sembra assolutamente all’altezza del nostro campionato e specie contro una Roma tanto tecnica potrebbe pagare un dazio pesante.

Centrocampisti: i migliori e i peggiori

Up

Rincon: centrocampista di grande qualità e quantità che con Juric ha trovato una collocazione tattica ideale e che ne valorizza in pieno il potenziale. Il derby potrebbe esaltarlo come pochi.

Bonaventura: sta lentamente tornando a i suoi livelli e nel big match potrebbe vivere il giorno del riscatto dopo un inizio di stagione sottotono. Il centrocampo della Juve è in affanno e meno competitivo delle stagioni precedenti, condizione ottimale per esaltare il suo gioco.

Suso: lo spagnolo è il classico giocatore in grado di spostare gli equilibri di una partita con inserimenti devastanti e conclusioni che creano il panico in area avversaria. Possibile grande protagonista.

Kessiè: il talentino in erba della squadra orobica potrebbe essere devastante contro una squadra in crisi di gioco evidente e che soffre i giocatori con le sue caratteristiche, come abbiamo potuto osservare con Melchiorri.

Gomez: il “Papu” è un top player fantacalcisticamente parlando, veloce, fantasioso, capace di saltare l’uomo come pochi e naturalmente con grande feeling con il gol.

Candreva: spesso criticato ingiustamente, paga sicuramente il passaggio da una squadra in cui era tra i leader ad una dove è uno dei tanti titolari possibili. Tecnicamente non si discute, sa crossare in maniera sublime, se ci mettiamo a discutere lui allora meglio non schierare nessuno dell’Inter…

Banega: non è ancora esploso in tutto il suo potenziale, ma giocare nel centrocampo interista non è facile per nessuno, specie quando regna il caos tattico. Ha tutti i numeri per fornire assist di qualità, oltre ad una tecnica di base notevole in zona gol, come abbiamo ammirato contro la Roma.

Perisic: il croato non ha brillato contro il Cagliari, ma vale il discorso fatto con Candreva, se ci mettiamo a discuterlo allora è il colmo. Salta l’uomo con una naturalezza disarmante e segna gol sempre belli e mai banali, c’è da scommetterci.

Di Gennaro: sta lentamente raggiungendo il livello che gli appartiene, giocatore che abbina quantità a discreta fantasia e ottimo tiro da fuori. Un gregario di lusso fantacalcisticamente parlando.

Hamsik: in un momento tanto delicato per il Napoli occorre la sua personalità per risollevare le sorti della squadra. Contro il Crotone ci sono tutte le condizioni per un grande prestazione e la difesa dei calabresi non appare tra le più ermetiche.

Castro: una piacevole sorpresa questo centrocampista argentino, che abbina grande qualità a un dinamismo fondamentale per il centrocampo clivense. Ottimo anche a livello di bonus per il suo innegabile feeling con il gol, importante in una squadra che ha un reparto offensivo al momento piuttosto deludente.

Benassi: finalmente gioca con continuità senza troppi acciacchi fisici e il risultato si vede a occhio nudo. Con Mihajlovic sta giocando nel suo ruolo preferito, a ridosso del tridente, con incursioni devastanti a livello tattico.

Valdifiori: accantonata la brutta esperienza con il Napoli dove il campo non lo ha visto quasi mai, per il centrocampista ex Empoli arriva la stagione del riscatto e le prestazioni migliorano di partita in partita in un contesto dove sente la fiducia intorno a sé.

Baselli: i rimbrotti di Sinisa cominciano a dare risultati e il talentino granata comincia a migliorare anche a livello caratteriale, battagliando in mezzo al campo e inserendosi in area di rigore con una cattiveria inaspettata. I margini di miglioramento sono notevoli.

Dzemaili: un perno insostituibile nella metà campo felsinea, con ottima propensione al gol e tanta qualità nei passaggi. Per essere una tipica seconda scelta fantacalcistica, non è niente male.

Verdi: Donadoni lo sta valorizzando come nessuno, letteralmente esploso nel ruolo di “falso nueve”, grazie al quale svaria liberamente sul fronte offensivo esprimendo fantasia e grande tecnica nelle conclusioni a rete.

Pellegrini: altro centrocampista di grande prospettiva, che sotto la sapiente guida di Di Francesco può diventare uno dei migliori interpreti del ruolo, alla faccia di tutti gli esterofili accaniti.

Strootman: la “lavatrice” funziona a meraviglia nella metà campo giallorossa, dove catalizza qualsiasi pallone e domina da assoluto protagonista in un reparto dove può insegnare molto alle nuove leve. Insostituibile.

Nainggolan: il “ninja” è un autentico gladiatore in mezzo al campo, con la licenza di incursioni micidiali in area di rigore, dove spesso risolve situazioni tattiche imbrigliate. Contro il Palermo possibile un suo gol.

Bruno Henrique: secondo me questo è un gran giocatore che viene penalizzato da un contesto non facile in cui giocare, ma con la fortuna di avere come tecnico un De Zerbi dotato di un pensiero superiore a tanti suoi colleghi ancorati ancora al vecchio catenaccio.

Diamanti: contro il Torino si è visto finalmente qualche sprazzo del repertorio di un centrocampista che sia a livello di assist, che di conclusioni a rete ha sempre una marcia in più se in condizioni idonee.

Alessandro Diamanti, Palermo

Down

Hernanes: non so se partirà tra i titolari, ma il “profeta” sembra poco idoneo a giocare davanti alla difesa, dove si muove con troppa leggerezza commettendo errori imperdonabili come contro l’Udinese. Un big match come quello di San Siro non sembra il più adatto a lui.

Jorginho: si è letteralmente perso e contro la Roma ha di nuovo deluso risultando impreciso nei passaggi e clamorosamente impacciato nelle conclusioni a rete, altro che titolarità in nazionale, ora rischia il posto pure nel Napoli.

Saponara: un posto fisso tra quelli da non schierare, ormai non si sa più cosa pensare, a Marassi è stato pure graziato dal direttore di gara che invece di cacciarlo per un fallaccio da dietro lo ha sanzionato con un giallo. Improponibile.

Hiljemark: contro il Torino subentra nel primo tempo a Bentivegna, ma viene sostituito nell’intervallo, evidentemente non sono l’unico a vedere la sua evidente involuzione, che sembra più di testa che tecnica.

Attaccanti: quali bomber scegliere?

Up

Muriel: a Pescara non ha giocato dall’inizio e i risultati si sono visti. Presenza indispensabile per Giampaolo, che in attacco non ha molta scelta, visto che Budimir e Quagliarella non sono al top della condizione.

Simeone: il ragazzino terribile ha la partita in cui entrare definitivamente nel cuore dei tifosi più caldi. Il derby dovrebbe esaltare il suo carisma innato, non a caso il padre è stato uno dei migliori centrocampisti del nostro campionato, da qualcuno ha preso evidentemente…

Higuain: il “pipita” scalpita per giocare una partita sentita come quella contro i rossoneri. Se parte dall’inizio ci sarà da divertirsi, altrimenti un ingresso a partita in corso potrebbe essere per lui penalizzante, soprattutto a livello mentale.

Bacca: momento di forma importante per il centravanti colombiano, che contro una difesa a volte troppo distratta potrebbe anche avere la chance per il match perfetto. Giocatore tecnicamente indiscutibile, se non si lascia andare a giocate di fino eccessive può essere letale.

Dybala: in Champions ha deluso parecchio, ma rimane un talento talmente incredibile e lasciarlo fuori sarebbe un delitto, con quello che l’avete pagato all’asta poi…

Thereau: importanti segnali di ripresa allo Juventus Stadium, dove ha giocato alla grandissima. Con Delneri le palle gol non mancheranno e potremo rivedere la punta che conosciamo più che bene.

Caprari: contro la Sampdoria è stato un disastro, sbagliando pure un calcio di rigore che avrebbe permesso una vittoria importante in chiave classifica. Ma le qualità della punta abruzzese sono talmente evidenti che non ci sono dubbi sul suo pronto riscatto.

Petagna: letteralmente esploso sotto la guida di Gasperini, sta maturando tatticamente e perdendo quel lato “grezzo” che lo penalizzava a certi livelli, dove per emergere serve anche una certa tecnica. Scommessa da provare.

Melchiorri: dopo il grave infortunio è tornato più forte e convinto del proprio valore. Impatto devastante a San Siro, dove da solo ha messo sotto sopra la difesa nerazzurra incapace di fermare le sue giocate strepitose. Magico.

Callejon: l’unico affidabile insieme a Mertens nel disastrato reparto offensivo del Napoli, che tra infortuni e giocatori in crisi psicologica, sta vivendo un momento orribile.

Mertens: in una forma strepitosa, nulla da dire sul belga che nel ruolo di falso nueve potrebbe veramente recitare un ruolo di assoluto protagonista e far dimenticare in fretta Milik e Higuain. La difesa del Crotone è pane per i suoi denti.

Belotti: che crescita per questo centravanti! Bravissimo nel suggerire e fornire assist, è diventato un goleador implacabile che nel tridente granata trova la sua massima espressione. Complimenti a Mihajlovic che ha costruito intorno a lui una squadra eccellente.

Iago Falque: l’ex Genoa ha dimenticato in fretta l’esperienza romana, dove non ha saputo incidere come a Marassi. Imprendibile sulle corsie esterne, fornisce assist di qualità a punte implacabili. Un valore aggiunto strepitoso per il nuovo Torino.

Lijaic: che talento in quei piedi, ma quanto lavoro da fare sulla sua testa, questo Sinisa lo sa bene e al momento i risultati gli danno ragione. I due gol capolavoro al Barbera sono un qualcosa di strepitoso, ma quanto durerà il momento di grazia?

Immobile: per Ciro una stagione importante in cui dovrà esaltarsi sia in campionato che in nazionale, per dimostrare a tutti i detrattori di essersi sbagliati sul suo conto dopo le bocciature internazionali a Dortmund e Siviglia. Tecnica sopraffina e velocità lo rendono una delle punte migliori della Serie A.

Keita: da quando gioca con regolarità è cresciuto parecchio diventando una spina al fianco di qualsiasi difesa. Nelle ripartenze è uno dei migliori attaccanti in circolazione.

Nestrovoski: il “cobra” è sempre pronto a colpire, questo lo abbiamo imparato dopo le perplessità iniziali. Per De Zerbi un attaccante che potrebbe compensare le evidenti criticità di una rosa non all’altezza delle ambizioni della piazza.

Dzeko: letteralmente incontenibile nello scacchiere tattico disegnato sapientemente da Spalletti, che ha capito come sfruttare le qualità di questo centravanti a tratti legnoso e lento, ma implacabile in area di rigore se servito in una certa maniera che esalta la sua esplosività fisica. Cecchino.

Edin Džeko, Roma

Down

Kalinic: lontano parente del bomber implacabile visto nella passata stagione, forse sofferente del momento no dell’intera squadra. Al momento da evitare il suo inserimento tra i titolari.

Inglese: impalpabile e spesso assente durante i 90 minuti, sembra quasi un oggetto estraneo nel contesto tattico di Maran.

Maccarone: non è più lui e questo si era capito già dalle prime uscite stagionali, forse sarà il contesto piuttosto deprimente in cui gioca, certo è che difficilmente lo vedremo segnare quanto le passate stagioni.

El Shaarawy: dopo l’ottimo impatto con la realtà giallorossa, per il “faraone” è un momento di appannamento e si vede sia in fase di raccordo che in quella realizzativa, dove sbaglia gol incredibili.

Zapata: potrebbe anche rischiare il posto da titolare a favore di un Perica, che sembra decisamente più in palla anche a livello fisico. Giocatore in pesante involuzione.

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