Consiglio di Stato sui PVR: confermato il limite di 100 euro, annullato il divieto di PC per internet point

Il Consiglio di Stato annulla il divieto di apparecchiature connesse nei PVR ma conferma il limite settimanale di 100 euro per le ricariche; resta vietato il prelievo dai conti di gioco.

Consiglio di Stato sui PVR: confermato il limite di 100 euro, annullato il divieto di PC per internet point

Il Consiglio di Stato ha parzialmente annullato la disciplina ADM sui Punti vendita ricariche (PVR): via il divieto di installare apparecchiature connesse a internet, resta invece il limite settimanale di 100 euro per le ricariche in contanti. Lo riferiscono Agimeg e Agipronews, che hanno seguito la pronuncia della Sesta Sezione.

La Corte amministrativa ha dichiarato sproporzionato e non adeguato l’articolo 6, comma 4, lettera g), della determinazione ADM del 25 ottobre 2024, che proibiva ai PVR di installare PC, tablet o totem connessi a internet per accedere al gioco online. Contemporaneamente il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità del tetto settimanale di 100 euro per le ricariche in contanti presso i PVR, misura motivata dalla tutela della salute e dalla prevenzione della ludopatia; il rispetto di tale limite resta demandato al concessionario tramite misure sul sistema informatico.

I giudici hanno inoltre ribadito il divieto per i PVR di consentire il prelievo delle somme presenti sui conti di gioco, ritenendolo necessario per garantire l’effettività dell’interdizione al pagamento della vincita attraverso i punti vendita fisici. Sul fronte procedurale, la Sesta Sezione ha respinto l’appello incidentale dell’ADM: illegittima l’applicazione immediata del nuovo regime dell’Albo PVR ai concessionari in proroga tecnica prima della conclusione della gara per le nuove concessioni.

La sentenza richiama i principi espressi dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 104/2025 e traccia un doppio binario normativo: da un lato il mantenimento di limiti stringenti sulle ricariche e sui pagamenti, dall’altro una maggiore libertà tecnologica nei punti vendita fisici. Per concessionari e gestori la pronuncia chiarisce vincoli e margini operativi, ma lascia aperte le questioni pratiche sull’adeguamento dei sistemi informatici e sull’organizzazione dei PVR alla luce dell’annullamento del divieto di dispositivi connessi.

Resta da vedere come ADM e gli operatori recepiranno nel dettaglio la pronuncia e quali provvedimenti amministrativi seguiranno per tradurre la decisione in regole operative coerenti con il quadro delineato dai giudici.