Il Consiglio di Stato ha stabilito che per i Punti Vendita Ricariche (PVR) resta valido il limite settimanale di 100 euro per le ricariche in contanti, ma ha annullato il divieto che impediva ai PVR di mettere a disposizione dispositivi collegati a Internet per l’accesso al gioco online, ritenendolo sproporzionato. Lo riferiscono Agimeg e Jamma.
La pronuncia interessa direttamente gli operatori con rete fisica in Italia: il cap di 100 euro viene confermato e dovrà essere garantito anche quando lo stesso cliente utilizza più PVR appartenenti alla stessa rete. Al tempo stesso il divieto di fornire computer o altri dispositivi con accesso alla Rete nei punti vendita viene rimosso dalla disciplina giudicata eccessiva.
Tuttavia le nuove disposizioni dell’Albo PVR non trovano immediata applicazione per i concessionari che operano in regime di proroga tecnica: la sentenza chiarisce che tali soggetti restano fuori dall’applicazione delle regole finché non sarà completata la nuova procedura di affidamento. Confermata inoltre la nullità dei contratti stipulati con PVR non iscritti all’Albo.
Il Consiglio di Stato ha infine riconosciuto all’ADM la possibilità di riscrivere la disciplina dei PVR adottando limiti più mirati. Resta dunque aperto il nodo delle modalità esecutive e dei dettagli operativi che l’ADM potrà definire: sarà su quelle eventuali modifiche che gli operatori con reti fisiche dovranno concentrarsi nelle prossime settimane per adeguare procedure e contratti.

