Il futuro di Antonio Conte torna a intrecciarsi con quello della Nazionale italiana. Con la panchina azzurra nuovamente vacante, il nome del tecnico leccese è tra i più caldi per guidare la ricostruzione del nuovo ciclo. Un’ipotesi che, se dovesse concretizzarsi, obbligherebbe il Napoli a farsi trovare pronto per un cambio in panchina tutt’altro che banale.
Aurelio De Laurentiis, forte dell’esperienza passata con l’addio di Luciano Spalletti dopo lo scudetto, non vuole farsi cogliere impreparato. Per questo motivo, il club partenopeo ha già delineato un identikit chiaro del possibile successore: un allenatore italiano, relativamente giovane, con idee di gioco propositive e possibilmente già rodato in Serie A, ma senza escludere profili emergenti dall’estero.
Tra i nomi più concreti spicca quello di Vincenzo Italiano. L’attuale tecnico del Bologna continua a convincere per qualità di gioco e capacità di valorizzare la rosa, confermando quanto di buono fatto in passato tra Spezia e Fiorentina. Una scelta in linea con la filosofia del Napoli, orientata a un calcio offensivo e dinamico.
Occhio anche a Francesco Farioli, protagonista di un’ottima stagione alla guida del Porto, dove sta lottando per il titolo in Primeira Liga. Il suo profilo internazionale e moderno lo rende uno dei candidati più intriganti, anche se con meno esperienza diretta nel campionato italiano.
Non mancano poi soluzioni più “romantiche”, come Daniele De Rossi e Fabio Grosso. Il primo sta facendo bene al Genoa, dimostrando personalità e capacità gestionale in una situazione complessa. Il secondo, invece, è una delle sorprese della stagione con il Sassuolo, portato dalla Serie B alla Serie A e stabilmente competitivo.
Tutti profili diversi, ma accomunati da un’idea di calcio moderna e ambiziosa. Molto dipenderà dalla scelta di Conte: il richiamo della Nazionale è forte e il progetto azzurro potrebbe rappresentare una nuova sfida affascinante.
Nel frattempo, il Napoli osserva, valuta e pianifica. Perché se davvero Conte dovesse salutare, la rivoluzione sarebbe immediata. E De Laurentiis, questa volta, vuole arrivarci preparato.
