Una notte di quelle che restano nella storia della Coppa Davis. Alle 1:04, dopo oltre due ore e mezza di battaglia, la Germania completa una rimonta incredibile contro l’Argentina e conquista la semifinale delle Finals 2025. La sfida si decide al tiebreak del terzo set del doppio, con Krawietz e Puetz capaci di imporsi 12-10 su Molteni e Zeballos dopo aver annullato tre match point, in un crescendo emotivo che ha trasformato Bologna in una bolgia.
La giornata si era aperta nel segno dell’Argentina, avanti 1-0 grazie alla vittoria di Tomás Martín Etcheverry su Jan-Lennard Struff, maturata al termine di due tie-break estremamente equilibrati (7-6, 7-6). Una partenza in salita che ha costretto Sascha Zverev a prendersi sulle spalle la Germania. Il numero 3 del mondo, unico top 15 presente alle Final 8, ha risposto con una prestazione da leader, superando uno dei suoi avversari più ostici, Francisco Cerúndolo, 6-4 7-6. Un successo pesante, arrivato contro un giocatore che lo aveva spesso messo in difficoltà in passato, e che ha permesso ai tedeschi di rimettere in equilibrio il confronto.
A decidere tutto è stato così il doppio, come spesso accade nel format attuale. Da una parte Molteni/Zeballos, coppia di enorme esperienza; dall’altra Krawietz/Puetz, Maestri a Torino nel 2024 e ancora una volta impeccabili nei momenti più complicati. Dopo un primo set ceduto 6-4 e un secondo strappato con autorità (6-4), il terzo parziale si è trasformato in un duello di nervi. Il super tiebreak è un concentrato di emozioni: l’Argentina spreca tre match point, mentre la Germania resta aggrappata con lucidità e coraggio fino al 12-10 che vale una delle vittorie più epiche di questa edizione.
È un successo che assume un peso specifico enorme anche alla luce delle parole pronunciate da Zverev alla vigilia, quando aveva definito la Davis “quasi un’esibizione”, criticandone il format. Ma stavolta il tedesco si è lasciato andare a festeggiamenti sfrenati, presentandosi in conferenza stampa senza voce: “Sembra di essere stato in discoteca”, scherza. Il numero 3 del mondo ha sottolineato anche l’atmosfera particolare sugli spalti: “È un po’ triste aver giocato davanti a un migliaio di persone. In Argentina o in Germania ce ne sarebbero state almeno 15.000”.
La semifinale metterà la Germania di fronte alla Spagna, orfana di Carlos Alcaraz ma trainata da un Munar impeccabile nei quarti. I tedeschi partono favoriti, forti di un top player in formato leader e di un doppio tra i più solidi del circuito. Dall’altra parte del tabellone, oggi alle 16, andrà in scena Italia–Belgio: Berrettini e Cobolli sono favoriti contro Collignon e Bergs, con gli azzurri pronti a inseguire un’altra storica finale.
L’Argentina, invece, vede infrangersi il sogno del bis dopo il trionfo del 2016 firmato Juan Martín del Potro, al termine di una sfida in cui aveva accarezzato più volte l’impresa. Ma questa notte appartiene alla Germania: una serata di tennis, cuore e adrenalina che resterà impressa nella memoria di questa Coppa Davis.
