Coppa del Re shock: Real Madrid eliminato dall’Albacete, debutto da incubo per Arbeloa

Clamorosa uscita di scena del Real Madrid in Coppa del Re: l’Albacete vince 3-2 al 94’ e condanna Arbeloa a un esordio amarissimo.

Aurelien Tchouameni, Real Madrid

La Coppa del Re regala una delle sorprese più clamorose della stagione: il Real Madrid viene eliminato dall’Albacete, formazione di seconda divisione, che si impone 3-2 grazie a un gol al 94’ e firma una notte storica davanti al proprio pubblico. Per i Blancos è una vera e propria umiliazione sportiva, che segna nel peggiore dei modi l’inizio dell’era Álvaro Arbeloa, chiamato a raccogliere la pesante eredità di Xabi Alonso.

Il nuovo tecnico madridista sceglie di affrontare l’impegno con un ampio turnover, concedendo riposo a molte stelle come Mbappé e Bellingham, ma confermando Vinícius dal primo minuto per garantire qualità ed esperienza. Una scelta che, col senno di poi, non paga. Il Real fatica a trovare ritmo e idee, mentre l’Albacete gioca con coraggio, intensità e senza alcun timore reverenziale.

A sbloccare la partita sono i padroni di casa al 42’, quando Villar punisce una difesa troppo morbida e porta avanti i biancorossi. La reazione del Real arriva solo nel recupero del primo tempo, con Mastantuono che trova il gol dell’1-1 e sembra rimettere in carreggiata i Blancos. È però solo un’illusione.

Nella ripresa l’Albacete cresce ulteriormente e trova nel suo uomo simbolo, Betancor, l’eroe della serata. All’82’ l’attaccante firma il 2-1 che fa tremare il Real Madrid, ma il copione sembra ancora poter sorridere agli ospiti quando Gonzalo García, al 91’, segna il gol del 2-2. Quando tutto lascia pensare ai supplementari, arriva il colpo finale: al 94’ Betancor completa la doppietta e scatena la festa, eliminando i Blancos dalla competizione.

Per il Real Madrid è un ko pesantissimo, non solo per l’uscita prematura dalla Coppa del Re, ma per il messaggio lanciato al nuovo corso. Il post Xabi Alonso inizia nel peggiore dei modi, con Arbeloa chiamato ora a ricostruire certezze e fiducia dopo una notte che rischia di lasciare scorie profonde. Per l’Albacete, invece, è una vittoria destinata a restare nella storia del club.