Coppa Italia, Atalanta dominante: Juventus travolta 3-0 e nerazzurri in semifinale

L’Atalanta supera nettamente la Juventus nei quarti di Coppa Italia: rigore di Scamacca, gol di Sulemana e Pasalic, bianconeri eliminati.

Gianluca Scamacca, Atalanta

Una notte da incorniciare per l’Atalanta e da dimenticare in fretta per la Juventus. Nei quarti di finale di Coppa Italia 2025/26, la squadra di Raffaele Palladino offre una prestazione autoritaria e concreta, imponendosi con un netto 3-0 che vale la qualificazione alle semifinali. Un risultato pesante non solo nel punteggio, ma anche per il modo in cui matura, con i nerazzurri sempre in controllo e i bianconeri incapaci di reagire.

La Juventus parte con buona intensità e nel primo tempo costruisce un paio di occasioni interessanti, soprattutto con Conceição, fermato prima da un grande intervento di Carnesecchi e poi dalla traversa. L’episodio che indirizza la gara arriva però al 25’: fallo di mano di Bremer in area, richiamo del VAR e calcio di rigore per l’Atalanta. Dal dischetto Scamacca è glaciale e al 27’ firma l’1-0, portando avanti i padroni di casa. Il gol spezza l’equilibrio e costringe la Juventus a rincorrere, senza però trovare lucidità negli ultimi metri.

Nella ripresa Spalletti prova a cambiare volto alla sua squadra inserendo forze fresche, tra cui l’ex Boga, ma l’inerzia della partita resta saldamente nelle mani dell’Atalanta. I nerazzurri gestiscono tempi e spazi con grande maturità e colpiscono nel momento decisivo. Al 77’ Zappacosta sfonda sulla destra e serve un cross preciso sul secondo palo, dove Sulemana si fa trovare pronto per il 2-0 che di fatto chiude i giochi.

Nel finale c’è gloria anche per Pasalic, appena entrato, che all’85’ trova il diagonale vincente per il tris definitivo, certificando una serata perfetta per la Dea. L’Atalanta vola così in semifinale di Coppa Italia, dove affronterà la vincente di Lazio-Bologna, confermandosi una realtà sempre più solida anche nelle competizioni a eliminazione diretta. Per la Juventus, invece, arriva un’eliminazione dolorosa che apre nuove riflessioni su una stagione fin qui altalenante.