La Lazio conquista la semifinale di Coppa Italia al termine di una sfida intensa e ricca di colpi di scena contro il Bologna. All’Olimpico finisce 1-1 nei tempi regolamentari, poi sono i calci di rigore a premiare i biancocelesti: decisivo Ivan Provedel, che ipnotizza Ferguson e spinge i suoi verso il 4-1 finale dal dischetto. In semifinale sarà Lazio-Atalanta, mentre dall’altra parte del tabellone andrà in scena Inter-Como.
Il Bologna, campione in carica, parte con l’atteggiamento giusto e domina il primo tempo. La squadra di Vincenzo Italiano (oggi guidata con l’obiettivo di dare una svolta a una stagione complicata) crea diverse occasioni nitide: Castro sfiora il vantaggio nei primi minuti, Cambiaghi colpisce una traversa e Orsolini mette in difficoltà la retroguardia laziale. Il meritato 1-0 arriva al 30’: sugli sviluppi di un corner battuto da Moro, Castro svetta di testa e batte Provedel, con Gila che non riesce a salvare sulla linea.
La Lazio accusa il colpo e perde anche Pedro per infortunio nel recupero del primo tempo. Al suo posto entra Noslin, mossa che si rivelerà decisiva. A inizio ripresa, infatti, l’ex Verona sfrutta l’assist di Dele-Bashiru e deposita in rete l’1-1 a porta praticamente sguarnita (49’), rimettendo tutto in equilibrio.
Il Bologna prova a reagire e sfiora il nuovo vantaggio ancora con Castro e Moro, ma con il passare dei minuti cala di intensità. Provedel sale in cattedra con interventi determinanti che tengono viva la Lazio, mentre nel finale Cataldi va vicino al gol qualificazione con un rasoterra insidioso. Dopo il 90’, si va ai rigori.
Dal dischetto la squadra di Sarri è impeccabile: quattro su quattro e grande freddezza. Provedel diventa l’eroe della serata neutralizzando il tentativo di Ferguson, mentre Orsolini calcia fuori, condannando i rossoblù. Il 4-1 finale fotografa la maggiore lucidità dei biancocelesti nei momenti chiave.
Per il Bologna si allunga la crisi, con un’eliminazione che pesa sia sul morale sia sulle ambizioni stagionali. La Lazio, invece, continua la corsa in Coppa Italia e ora sogna la finale: contro l’Atalanta servirà un’altra prova di maturità, ma la solidità mentale mostrata ai rigori è un segnale forte. In questa competizione, l’esperienza e la gestione dei dettagli fanno spesso la differenza. E stavolta, la differenza l’ha fatta Provedel.
