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Criptovalute, ETF in Bitcoin pronti allo sbarco al New York Stock Exchange?

Criptovalute, ETF in Bitcoin

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Al Nyse, il New York Stock Exchange, potrebbero presto sbarcare gli ETF in Bitcoin. L’indiscrezione, in particolare, è stata riportata dal sito ‘Cointelegraph’, con la conseguenza che la criptovaluta più capitalizzata sbarcherebbe sul Big Board dopo aver esordito con i contratti futures sulle piazze di Chicago rappresentate dal Cboe e dal CME.

Quotazioni Bitcoin 2018, niente rally sulla notizia

Le indiscrezioni sullo sbarco del Bitcoin al Nyse, attraverso gli Exchange-traded fund, non ha scaldato le quotazioni della criptovaluta che, dopo aver sfiorato quota 20 mila contro il dollaro nel mese di dicembre del 2017, continua ad oscillare tra i 13 mila ed i 17 mila con forti storni e recuperi altrettanto repentini.

ETF Bitcoin per alimentare le speranze di molti traders

La quotazione degli ETF potrebbe rappresentare un nuovo punto di svolta per il Bitcoin dopo l’esordio dei contratti futures al Cme ed al Cboe di Chicago che, almeno per chi scommette al rialzo sulla criptovaluta, non hanno confermato le speranze di molti traders. Inoltre, almeno per il momento, in termini di rendimento negli ultimi 30 giorni, rispetto al Bitcoin, si sono comportati decisamente meglio prima Ripple ed ora, in questi ultimi giorni, Ethereum.

Dopo la popolarità del 2017, per il Bitcoin e per le altre criptovalute, il 2018 potrebbe essere quello della maturazione per le monete virtuali che spesso non sono viste di buon occhio dai governi e da importanti realtà operanti nel mondo della finanza tradizionale, dalla Cina alla Corea del Sud e passando per alcune tra le più grandi banche d’affari americane.

Le criptovalute come la bolla hi-tech del 2000?

E così, nonostante tutto, non mancano ancora coloro che vedono le criptovalute non solo come un fenomeno passeggero, ma anche come una bolla finanziaria destinata a scoppiare allo stesso modo di quella che si formò nel 2000 con le cosiddette ‘dotcom’.

Con un’ascesa verticale delle quotazioni, la cosiddetta Dot-com Bubble si è sviluppata nel periodo che va dal 1997 al 2000 quando a Wall Street l’indice Nasdaq raggiunse un massimo di 5132.52 punti per poi crollare dietro ai fallimenti di società come eToys.com, Bizbuyer.com, Pets.com e Desktop.com.

E’ difficile poter affermare con certezza che Bitcoin, Ripple, Ethereum e Litecoin possano fare la stessa fine, ma in ogni caso, da parte di tutti i trader in criptovalute, un approccio accorto e prudente di certo non guasta. Inoltre, nell’operare in criptovalute con gli exchange si raccomanda di scegliere sempre intermediari qualificati e di proteggere le transazioni sfruttando tutti i servizi di sicurezza e di protezione messi a disposizione attraverso le piattaforme di scambio.

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