La Conference League 2025/26 avrà una finale tutta da vivere e soprattutto inedita: saranno Crystal Palace e Rayo Vallecano a contendersi il trofeo nella sfida in programma mercoledì 27 maggio a Lipsia. Due percorsi solidi, costruiti con continuità e personalità, che hanno portato inglesi e spagnoli a eliminare rispettivamente Shakhtar Donetsk e Strasburgo senza particolari sofferenze nelle semifinali di ritorno.
Il Crystal Palace conferma tutto quanto di buono mostrato nella gara di andata e dopo il largo 4-1 ottenuto in trasferta batte ancora lo Shakhtar Donetsk, stavolta per 2-1 davanti ai propri tifosi. La squadra allenata da Oliver Glasner ha gestito il doppio confronto con grande maturità, controllando il ritmo della partita e colpendo nei momenti decisivi.
Gli ucraini avevano provato a partire forte per riaprire la qualificazione, ma al 25’ è arrivato l’episodio che ha indirizzato definitivamente il match: cross basso di Munoz e sfortunata deviazione nella propria porta di Henrique. Lo Shakhtar ha avuto il merito di reagire trovando il pareggio al 34’ con Eguinaldo, servito proprio da Henrique, ma nella ripresa il Palace ha chiuso i giochi. Mitchell ha lanciato Sarr, freddissimo davanti al portiere nel firmare il 2-1 che ha fissato il risultato finale e il 5-2 complessivo.
Per il Crystal Palace si tratta di una qualificazione storica, frutto di una campagna europea sorprendente ma meritata. Gli inglesi hanno mostrato organizzazione, intensità e qualità offensiva, elementi che li hanno resi una delle squadre più continue del torneo.
Dall’altra parte del tabellone, il Rayo Vallecano ha confermato il vantaggio conquistato all’andata imponendosi ancora contro lo Strasburgo. Dopo l’1-0 ottenuto in Spagna, gli uomini di Iñigo Pérez hanno espugnato anche il campo dei francesi con lo stesso punteggio, controllando il match per lunghi tratti.
La squadra madrilena ha creato numerose occasioni già nel primo tempo e al 42’ ha trovato il gol decisivo: conclusione ravvicinata di Lejeune respinta da Penders e tap-in vincente di Alemao, il più rapido ad avventarsi sul pallone. Lo Strasburgo ha tentato una reazione soltanto nei minuti finali, sprecando anche un calcio di rigore con Enciso al 94’, simbolo di una serata storta per i francesi.
Il doppio confronto ha evidenziato tutta la solidità del Rayo Vallecano, capace di non subire gol in 180 minuti contro una squadra offensivamente molto pericolosa come lo Strasburgo. Gli spagnoli arrivano così alla finale europea più importante della loro storia con entusiasmo e convinzione.
La sfida di Lipsia metterà quindi di fronte due outsider che hanno saputo ribaltare i pronostici iniziali del torneo. Crystal Palace e Rayo Vallecano sognano ora il primo trofeo europeo della propria storia, in una finale che promette equilibrio, intensità e grande spettacolo.
