Per la sfida di Coppa Davis in programma a Neuquén, in Patagonia, il campo in terra battuta destinato al match è stato prodotto dall’azienda spagnola GreenSet e trasportato via nave fino all’Argentina.
Il percorso logistico è documentato nei dettagli: il manto è partito da Barcellona ed è rimasto in viaggio tra il 23 luglio e il 14 agosto 2026 fino a Buenos Aires; da lì è stato trasferito su camion e ha raggiunto Neuquén con arrivo il 3 settembre 2026. Presso l’impianto Ruca Che il campo è stato montato in quattro giorni, pronto per il weekend di gare.
A spiegare la scelta di portare il materiale dalla Spagna è stato il direttore sportivo Eddie Fiumara, che ha dichiarato di non aver trovato fornitori adeguati in Sudamerica. L’operazione, comprensiva di produzione, trasporto e montaggio, ha un costo complessivo definito a sei cifre in euro.
Il campo non resterà in Patagonia: al termine del weekend di Davis sarà riportato in Spagna.
L’intervento conferma la complessità organizzativa richiesta per allestire superfici specifiche in sedi remote e mette in luce la scelta degli organizzatori di privilegiare un manto prodotto ad hoc, nonostante l’impegno logistico ed economico richiesto. Resta da vedere se questa soluzione rimarrà un’eccezione per trasferimenti simili o farà da riferimento per future tappe in luoghi lontani dalla tradizionale filiera sudamericana.

