Da novembre 2026 i concessionari di gioco online in Italia dovranno certificare le proprie piattaforme in conformità alle nuove regole tecniche introdotte dall’attuazione della riforma delle concessioni a distanza, come riportato da Jamma.
La misura riguarda l’intero ecosistema digitale che ruota attorno all’offerta di gioco a distanza: il perimetro gestito da Sogei include oltre 200 concessionari, 50.000 operatori, 80.000 punti vendita e circa 9,5 milioni di conti di gioco online. I sistemi centrali di Sogei processano un volume rilevante di attività, con oltre 28 miliardi di transazioni all’anno, cifra che spiega la scelta di un modello basato sulla centralizzazione delle informazioni.
Il modello italiano prevede la stretta interazione tra ADM, Sogei e i concessionari: per operare i concessionari dovranno dotarsi di sistemi certificati in grado di scambiare dati e interoperare con le infrastrutture centrali. Si tratta di un passaggio chiave per la compliance, che interessa sia gli aspetti tecnici della piattaforma sia le procedure di controllo e rendicontazione verso le autorità.
Con l’entrata in vigore dell’obbligo a novembre la sfida per gli operatori sarà completare le certificazioni nei tempi e con le modalità richieste, adeguando architetture e processi a un quadro più centralizzato. Resta aperta la questione pratica dei tempi di adeguamento per chi ancora non è allineato e delle modalità operative che Sogei e ADM predisporranno per accompagnare la transizione.

