Luciano Darderi ha fissato un traguardo ambizioso: la Top 10 del ranking mondiale. A pochi giorni dall’esordio a Wimbledon l’azzurro racconta la sua volontà di migliorarsi, nonostante un piccolo stop fisico che lo ha costretto a un intervento.
L’operazione alle tonsille è avvenuta circa due settimane fa, ma Darderi si è rimesso in sesto in tempo per volare a Londra. La sua condizione sarà naturalmente uno dei temi più seguiti alla vigilia del match d’apertura: il debutto sul Centre Court (o su uno dei campi principali) sarà contro Ethan Quinn, reduce da una finale a Maiorca.
Numeri e ambizioni rendono il quadro più concreto: Darderi è numero 16 del ranking e si trova a 20 punti da Musetti, un divario limitato che alimenta le speranze di scalata. La stagione finora gli ha anche riservato sfide di alto profilo: agli Australian Open 2026 ha ceduto il passo a Carlos Alcaraz e a Jannik Sinner, esperienze che il ragazzo porterà con sé sul prato londinese.
Il nodo aperto resta la gestione del dopo-intervento: quanto potranno incidere la recente operazione e il recupero sulla brillantezza al servizio e negli scambi veloci tipici dell’erba? Per Darderi, però, la linea è chiara: lavorare sulle buone sensazioni e provare ad accorciare la distanza dalla Top 10 partita dopo partita. L’esordio con Quinn sarà il primo banco di prova per valutarne lo stato reale e la tenuta mentale sotto pressione.

