Davidovich Fokina: ‘Né ranking né titoli mi cambieranno la vita’ – infortunio, Davis e il ritorno

Davidovich Fokina racconta l’infiltrazione alla zona lombare per una forte protrusione discale, due mesi e mezzo di stop, la rinuncia agli US Open e la convocazione mancata per la Davis da parte di Ferrer.

Alejandro Davidovich Fokina ha spiegato di aver subito un’infiltrazione alla zona lombare dopo Wimbledon 2026 per una forte protrusione discale, una lesione che lo ha tenuto lontano dal circuito per due mesi e mezzo.

Il giocatore ha ammesso di aver avuto dubbi sulla partecipazione agli US Open 2026 e di aver scelto infine di non presentarsi al via perché non si sentiva al 100%. La decisione è arrivata dopo il periodo di cure e recupero legato alla protrusione, che ha richiesto l’infiltrazione per alleviare il dolore e permettere il progressivo ritorno all’attività.

Il capitano David Ferrer lo aveva convocato per lo spareggio di Coppa Davis contro il Cile, ma anche in quel frangente Davidovich Fokina era ancora infortunato e quindi indisponibile per la trasferta. La chiamata di Ferrer testimonia la stima che il capitano ripone nel giocatore, ma la condizione fisica ha imposto prudenza.

Nel corso dell’intervista Davidovich Fokina ha voluto ridimensionare l’impatto sportivo e mediatico della vicenda: “Né il ranking né i titoli mi cambieranno la vita“, ha detto, sottolineando un approccio misurato al ritorno in campo.

Ora il percorso è incentrato sulla riabilitazione e sul ritorno graduale agli allenamenti: resta da capire i tempi precisi del rientro competitivo e quali tornei potranno segnare la sua ripresa effettiva nel circuito.