DFB dopo l’eliminazione: Neuendorf parla di «batosta» e annuncia un confronto interno

Il presidente della DFB parla di “batosta” e convoca un confronto interno. In caso di esonero, Nagelsmann avrebbe diritto a 14 milioni di euro. Intanto crescono le critiche politiche e mediatiche.

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Il presidente della Federcalcio tedesca Bernd Neuendorf ha definito “batosta” l’eliminazione e ha annunciato un confronto interno per decidere i passi successivi.

La novità pesa sul futuro della nazionale: in caso di esonero, Julian Nagelsmann avrebbe diritto a un indennizzo di 14 milioni di euro per il contratto fino al 2028. La cifra introduce un elemento pratico nel dibattito sulle responsabilità e sulle possibili soluzioni, aumentando il costo politico e finanziario di una separazione.

Questa fase di tensione arriva mentre politici e giornalisti hanno rivolto critiche dure sia a Nagelsmann sia al cancelliere Friedrich Merz per il post di ringraziamento pubblicato dopo l’eliminazione. Il malumore esterno alimenta la pressione sul vertice federale e rende il confronto annunciato da Neuendorf ancora più delicato.

Per chi segue la vicenda, resta sullo sfondo la presa di posizione dello stesso Nagelsmann: ha ribadito di non voler rassegnare le dimissioni e di considerare il contratto valido fino al 2028. Ora la DFB deve decidere se tentare una soluzione concordata o avviare la procedura che condurrebbe al pagamento dell’indennizzo.

Il nodo aperto è chiaro: pesa la considerazione sportiva dell’insuccesso, ma anche il conto economico che una rottura comporterebbe. Il confronto interno annunciato da Neuendorf determinerà nei prossimi giorni la direzione che prenderà la federazione.