Djokovic dopo la lezione a Tsitsipas: difende Serena Williams e parla delle scivolate sull’erba

Dopo il 6-3 6-4 6-2 su Tsitsipas, Djokovic difende il ritorno di Serena Williams definendolo “incredibile” e “epico”, critica lo stato di forma del greco e parla delle scivolate sull’erba.

Novak Djokovic

Novak Djokovic ha segnato una vittoria netta su Stefanos Tsitsipas, imponendosi con lo score 6-3 6-4 6-2, e al termine del match ha preso posizione su due dossier caldi di Wimbledon.

Dopo aver definito il ritorno di Serena Williams “incredibile” e “epico”, Djokovic ha invitato il pubblico a non farsi distrarre dalle critiche e a “godersi la sua grandezza”. Parole che arrivano mentre l’attenzione sul torneo continua a mischiare rispetto per i campioni storici e interrogativi sul loro ruolo nelle grandi tappe del circuito.

Sul piano tecnico e sportivo, Djokovic ha spiegato che Tsitsipas non è nella forma migliore e sta ancora cercando fiducia, una lettura che segue la sua prestazione in campo, dove il serbo ha alzato il livello per chiudere il match con convinzione. Il riferimento alla condizione del greco è stato accompagnato da una valutazione sul piano fisico e mentale: Djokovic ha messo in rilievo la necessità per gli avversari di ritrovare ritmo e sicurezza.

Non sono mancati commenti sulle dinamiche del manto erboso: riguardo alle scivolate, Djokovic le ha liquidate come parte integrante del gioco su erba, spiegando che è normale sull’erba dover gestire movimenti più insidiosi rispetto ad altre superfici.

Queste osservazioni arrivano a poche ore dalle tesi più ampie che Djokovic ha espresso nei giorni scorsi sulla struttura del calendario e l’aumento degli infortuni, un quadro che mette in luce come la sua voce continui a incidere sia dentro sia fuori dal campo. Per ora, però, l’immagine che rimane di giornata è quella della sua prestazione convincente contro Tsitsipas e della difesa pubblica di un campione come Serena Williams.

Resta ora da vedere se le valutazioni di Djokovic sulle condizioni degli avversari e sul circuito in generale influenzeranno il dibattito nelle prossime settimane a Wimbledon.