DL Accise, al via l’esame al Senato: lunedì 21 il termine per gli emendamenti

La Commissione Finanze del Senato ha fissato al 21 settembre il termine per gli emendamenti al DL Accise. Il decreto introduce limiti alla deducibilità delle sponsorizzazioni di giochi e scommesse e riclassifica come spese di rappresentanza gli investimenti in comunicazione responsabile.

DL Accise, al via l'esame al Senato: lunedì 21 il termine per gli emendamenti

La 6ª Commissione Finanze del Senato ha fissato alle 14:00 di lunedì 21 settembre 2026 il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al decreto-legge Accise, ora all’esame dell’Aula. Come riportato da PressGiochi, il decreto è inserito all’ordine del giorno dell’Assemblea del Senato per la seduta di martedì 22 settembre 2026 e la conversione in legge deve essere completata entro il termine costituzionale del 26 settembre 2026.

Sul piano sostanziale il decreto (decreto-legge n. 133 del 27 luglio 2026) contiene due novità fiscali rilevanti per i concessionari di gioco. Innanzitutto stabilisce che non sono deducibili ai fini IRES e IRAP le spese che remunerano sponsorizzazioni di giochi e scommesse vietate, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (quindi dal periodo d’imposta 2026).

In secondo luogo l’articolo 2-ter qualifica ai fini IRES come spese di rappresentanza e non più come spese di pubblicità gli investimenti dei concessionari destinati a campagne di comunicazione responsabile e a iniziative anti-gioco patologico. Il testo fissa un parametro preciso: le campagne responsabili possono essere finanziate nella misura dello 0,2% dei ricavi netti, con un tetto massimo di 1 milione di euro annui.

Il decreto è giunto al Senato per la conversione a seguito dell’approvazione alla Camera. Con il calendario fissato dalla Commissione Finanze e l’appuntamento d’Aula, i gruppi avranno pochi giorni per concordare modifiche prima della scadenza costituzionale del 26 settembre. Resta ora da vedere quali emendamenti saranno presentati e se il provvedimento manterrà intatte le previsioni sulla deducibilità e sulla qualificazione fiscale degli investimenti in gioco responsabile.