La 6ª Commissione Finanze del Senato ha fissato alle 14:00 di lunedì 21 settembre 2026 il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al decreto-legge Accise, ora all’esame dell’Aula. Come riportato da PressGiochi, il decreto è inserito all’ordine del giorno dell’Assemblea del Senato per la seduta di martedì 22 settembre 2026 e la conversione in legge deve essere completata entro il termine costituzionale del 26 settembre 2026.
Sul piano sostanziale il decreto (decreto-legge n. 133 del 27 luglio 2026) contiene due novità fiscali rilevanti per i concessionari di gioco. Innanzitutto stabilisce che non sono deducibili ai fini IRES e IRAP le spese che remunerano sponsorizzazioni di giochi e scommesse vietate, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (quindi dal periodo d’imposta 2026).
In secondo luogo l’articolo 2-ter qualifica ai fini IRES come spese di rappresentanza e non più come spese di pubblicità gli investimenti dei concessionari destinati a campagne di comunicazione responsabile e a iniziative anti-gioco patologico. Il testo fissa un parametro preciso: le campagne responsabili possono essere finanziate nella misura dello 0,2% dei ricavi netti, con un tetto massimo di 1 milione di euro annui.
Il decreto è giunto al Senato per la conversione a seguito dell’approvazione alla Camera. Con il calendario fissato dalla Commissione Finanze e l’appuntamento d’Aula, i gruppi avranno pochi giorni per concordare modifiche prima della scadenza costituzionale del 26 settembre. Resta ora da vedere quali emendamenti saranno presentati e se il provvedimento manterrà intatte le previsioni sulla deducibilità e sulla qualificazione fiscale degli investimenti in gioco responsabile.

