Eintracht Francoforte-Atalanta 0-3: Lookman, Ederson e De Ketelaere lanciano la Dea verso la Top 8 di Champions

L’Atalanta domina a Francoforte: due pali nel primo tempo e tre gol in cinque minuti travolgono l’Eintracht.

Mario Pasalic, Atalanta

L’Atalanta di Raffaele Palladino firma una delle prestazioni più convincenti della sua stagione europea e travolge l’Eintracht Francoforte con un netto 3-0 che avvicina la Dea alla Top 8 della League Phase. Un risultato pesante, costruito con pazienza nella prima frazione – in cui i nerazzurri colpiscono due pali con Lookman e Scamacca – e rifinito nella ripresa con un micidiale tris tra il 60’ e il 65’ firmato da Lookman, Ederson e De Ketelaere. Con questo successo, l’Atalanta sale a quota 10 punti e mette un piede nella parte alta della classifica, dando una risposta decisa dopo la recente caduta in campionato.

L’avvio al Waldstadion è intenso, con ritmi altissimi e tanta aggressività sulle corsie. Palladino sceglie un 3-4-2-1 votato alla verticalità e alla rapidità tra le linee, con De Roon ed Ederson a dare equilibrio e muscoli in mediana, mentre De Ketelaere e Lookman muovono costantemente il fronte offensivo alle spalle di Scamacca. Dall’altra parte, Toppmöller prova a sfruttare la velocità di Doan e Knauff e l’estro di Götze, ma l’Eintracht fatica a trovare continuità negli ultimi metri. Chaibi ha la migliore occasione tedesca fallendo un rigore in movimento, mentre Koch sfiora il gol di testa e Burkardt si rende pericoloso due volte.

Dopo mezz’ora di battaglia tattica e duelli individuali, la gara si accende nel finale del primo tempo: l’Atalanta costruisce le due opportunità più nitide della frazione, prima con Lookman – sinistro potente respinto dal palo – e poi con Scamacca, che colpisce la traversa da posizione ravvicinata. Tra questi episodi, Zappacosta salva la Dea con una chiusura determinante su Götze.

La ripresa segue lo stesso copione, con entrambe le squadre che ripartono senza cambi. L’Eintracht prova a spingere con Burkardt, ma Hien è impeccabile nei recuperi e tiene in piedi la difesa bergamasca. Dopo un quarto d’ora, però, l’Atalanta alza drasticamente i giri del motore: De Ketelaere si accende tra le linee, Show di tecnica e personalità, e in cinque minuti la squadra di Palladino archivia la pratica. Al 60’, Lookman trova un sinistro al volo preciso e imparabile che sblocca la gara; due minuti più tardi, Ederson raddoppia su assist dello stesso nigeriano, premiando la pressione crescente dei nerazzurri; al 65’, infine, De Ketelaere firma il tris con freddezza dopo una splendida combinazione offensiva, coronando una serata da protagonista assoluto.

Il triplo colpo chiude virtualmente il match e apre la girandola dei cambi, con la Dea che gestisce il vantaggio senza correre rischi. La squadra di Palladino mostra maturità, qualità tecnica e una solidità mentale che la proietta con ambizione verso la fase decisiva della competizione.

Una vittoria netta, costruita con ordine e rifinita con talento, che conferma l’Atalanta tra le realtà più in forma della Champions. La Top 8 non è ancora matematica, ma la strada è tracciata: con questo piglio, la Dea può sognare in grande.