La Virtus Bologna ritrova sorriso e identità in EuroLega, interrompendo una striscia di tre sconfitte consecutive con un successo pesantissimo: 85-80 contro il Barcelona. Una vittoria che vale molto più dei due punti in classifica, arrivata dopo la delusione in Coppa Italia e costruita con carattere, intensità difensiva e un Carsen Edwards in versione leader.
La guardia americana chiude con 22 punti, ma soprattutto firma i canestri decisivi nell’ultimo minuto, quando la partita è in perfetto equilibrio. L’avvio è un botta e risposta spettacolare tra Edwards e l’ex Kevin Punter: 10 punti per il bianconero, 12 per il blaugrana con un irreale 3/3 da tre. Il Barcellona prova l’allungo sfruttando anche l’impatto di un altro ex, Tornike Shengelia, dominante a rimbalzo offensivo.
Bologna, però, non si scompone. La chiave è l’aggressività nella metà campo difensiva e la capacità di correre in transizione. Smailagic e Vildoza cambiano ritmo alla gara, con l’argentino protagonista di ben cinque recuperi: l’ultimo vale il contropiede che manda le squadre all’intervallo sul 47-43 Virtus.
Nel terzo quarto le V-Nere alzano ulteriormente l’intensità: il Barça tira con un modesto 3/8 e perde sei palloni, mentre Smailagic continua a produrre punti e presenza nel pitturato. Il vantaggio sale fino al 68-57 a fine periodo, poi Niang (7 punti in 3’) e l’energia di Diarra sembrano indirizzare definitivamente la sfida.
Ma il Barcellona non muore mai. Laprovittola orchestra, Punter colpisce e arriva un parziale di 12-0 che riporta tutto in discussione. Si entra nell’ultimo minuto sul +1 Virtus. È qui che emerge il talento di Edwards: uno contro uno vincente, rimbalzo difensivo catturato e jumper dalla media per l’85-80 finale.
Una vittoria che restituisce fiducia alla Virtus e rilancia le ambizioni europee. Dopo settimane difficili, Bologna dimostra di avere ancora armi tecniche e mentali per competere ad alto livello. E con un Edwards così, sognare torna possibile.
