Eurolega, l’Olimpia Milano non si ferma più: battuto l’Asvel, primo successo europeo per coach Poeta

Milano piega l’Asvel 80-72 nonostante le assenze: Brooks trascina con 23 punti e Poeta conquista la sua prima vittoria da capo allenatore in Eurolega.

Fabien Causeur, Armani Milano

L’Olimpia Milano dimostra ancora una volta la sua forza mentale e batte l’Asvel Villeurbanne 80-72, firmando la terza vittoria consecutiva in Eurolega e agganciando la Virtus Bologna al decimo posto con un bilancio di 5-5. Nonostante un’emergenza senza precedenti — fuori Guduric, LeDay, Shields e coach Ettore Messina, bloccato dall’influenza — la squadra ha risposto con carattere e concentrazione, trovando in Peppe Poeta un condottiero temporaneo ma efficace. Per l’ex playmaker azzurro, si tratta del primo successo da capo allenatore nella massima competizione europea.

Al Forum di Assago la partenza è fulminea: Milano piazza subito un 7-0 e chiude il primo quarto avanti 18-9, con Armoni Brooks già protagonista. L’americano risulta devastante dall’arco (5 triple e 23 punti totali), mentre l’Asvel fatica a trovare ritmo, sostenuta solo da un ottimo Traoré (19 punti). Alla pausa lunga l’Olimpia è avanti 40-32, ma nel terzo quarto i francesi provano a rientrare, approfittando di alcune palle perse milanesi. Sul 56-51 Milano perde Sestina per un infortunio al gomito, ma non perde la bussola.

Nell’ultimo periodo l’Asvel si affida a Glynn Watson (miglior realizzatore del match con 25 punti), ma l’Olimpia tiene duro grazie alla regia di Bolmaro (15 punti e tanta energia) e alla solidità di Booker (13). Brooks firma l’allungo decisivo nel finale, Bolmaro chiude i conti con un canestro pesante, e Milano può esultare per un successo di grande valore tecnico e psicologico.

Un risultato che vale doppio: consolida la risalita in classifica e dimostra la profondità di un gruppo capace di reagire anche nelle difficoltà. Peppe Poeta, alla prima da “head coach” in Eurolega, riceve l’abbraccio di tutto il Forum: la sua Olimpia ha vinto con personalità, spirito di squadra e una difesa capace di contenere i francesi nei momenti chiave. Villeurbanne resta ultima con un record di 2-8, mentre Milano guarda con fiducia al futuro, in attesa del ritorno di Messina e dei suoi titolari.