Eurolega, Milano ancora ko: il Bayern passa al Forum 94-84, terza sconfitta consecutiva

L’Olimpia Milano cade in casa contro il Bayern Monaco: 94-84. Non bastano Shields e Brooks. Terzo ko di fila e addio già certo ai play-in.

Shavon Shields, Olimpia Milano

Continua il momento difficile dell’Olimpia Milano in Eurolega. Al Forum arriva la terza sconfitta consecutiva per la squadra di coach Poeta, superata 94-84 dal Bayern Monaco nella 37ª giornata di regular season. Un ko che conferma le difficoltà di un finale di stagione ormai privo di obiettivi europei, con i playoff già sfumati da tempo.

La partita ha visto i tedeschi imporsi grazie a una prestazione solida e concreta, costruita soprattutto sull’efficacia offensiva e sulla gestione dei momenti chiave del match. Protagonista assoluto è stato Obst, autore di 19 punti e 6 assist, capace di fare la differenza sia come realizzatore che come facilitatore di gioco. Il Bayern ha mostrato maggiore continuità nell’arco dei 40 minuti, mantenendo sempre il controllo del ritmo.

Milano, invece, ha faticato a trovare fluidità, soprattutto nei momenti decisivi. I tentativi di rientro non sono mancati, ma ogni volta i tedeschi hanno risposto con lucidità, spegnendo le speranze di rimonta dei padroni di casa. Tra le fila dell’Armani, i migliori sono stati Shields con 14 punti e Brooks con 13, ma il loro contributo non è bastato per invertire l’inerzia della gara.

Il dato che emerge con forza è la mancanza di continuità: Milano alterna buoni momenti a blackout che, contro avversari di questo livello, si pagano a caro prezzo. La difesa, spesso punto di forza della squadra, non è riuscita a contenere l’attacco bavarese, mentre in attacco sono mancati ritmo e precisione nei possessi chiave.

Con questa sconfitta, l’Olimpia chiude di fatto la sua avventura europea con largo anticipo rispetto alle aspettative di inizio stagione. Resta ora un ultimo impegno, in programma il 16 aprile ad Atene contro l’Olympiakos, che servirà più per l’orgoglio che per la classifica.

Una stagione europea complicata per Milano, che dovrà ripartire da analisi profonde e scelte mirate per tornare competitiva ai massimi livelli.