Il momento complicato dell’Olimpia Milano in Eurolega trova conferma anche nella trasferta di Dubai. Nel diciottesimo turno della competizione, la squadra di Ettore Messina incassa la seconda sconfitta consecutiva dopo quella contro il Fenerbahce, arrendendosi 99-92 sul parquet degli emiratini. Un ko che pesa, perché arriva contro una diretta concorrente e porta Milano a quota nove sconfitte stagionali, con una classifica che inizia a farsi delicata.
La partita si indirizza subito sui binari preferiti da Dubai, che nel primo periodo mette in campo un’intensità offensiva difficilmente arginabile. I padroni di casa segnano 31 punti nei primi dieci minuti, costruendo il primo strappo decisivo grazie alla precisione di Dwayne Bacon e alla fisicità dell’ex Venezia Mfiondu Kabengele. L’Olimpia fatica a trovare ritmo difensivo e chiude il quarto iniziale sotto di undici lunghezze (31-20).
Milano, però, non esce dalla partita. Nel secondo quarto sale di livello, affidandosi a Nebo e LeDay per ridurre progressivamente il divario. All’intervallo il tabellone dice 56-49, con l’Armani di nuovo pienamente in corsa. Anche al rientro dagli spogliatoi i biancorossi mostrano segnali incoraggianti: Ellis, Booker e il solito Shields guidano la rimonta fino al -1 (72-71) a dieci minuti dalla fine, dando l’impressione di poter ribaltare l’inerzia del match.
Nel quarto periodo, però, Dubai cambia marcia. Gli emiratini tornano ad alzare l’intensità, trovando punti pesanti da Wright, autore di 19 punti complessivi, e soprattutto da Bacon, autentico mattatore della serata con 25 punti. Milano prova a restare aggrappata alla gara, ma la maggiore lucidità dei padroni di casa nei possessi decisivi fa la differenza fino al 99-92 finale.
Per l’Olimpia non bastano i 15 punti di Nebo e una prestazione generosa sul piano dell’atteggiamento. Con questo successo Dubai sale a un bilancio di 9 vittorie e 9 sconfitte, agganciando proprio Milano: entrambe le squadre si trovano ora appena fuori dalla zona play-in, in una Eurolega sempre più equilibrata e senza margini di errore. Per i biancorossi, la necessità di ritrovare continuità diventa ormai una priorità assoluta.
