Serata amara per l’Olimpia Milano, che cade 79-75 sul campo del Fenerbahce e vede complicarsi seriamente la corsa ai playoff di Eurolega. Una sconfitta che pesa non solo per la classifica, ma anche per come è maturata: i biancorossi avevano infatti costruito un vantaggio importante, poi completamente dilapidato.
L’avvio è da sogno per Milano, che approfitta delle assenze pesanti tra i turchi e parte con grande intensità. Il parziale iniziale di 11-0, trascinato da un ottimo Brooks, indirizza subito la gara. L’Olimpia continua a spingere e tocca anche il +15 sul 34-19, dando l’impressione di poter controllare il match contro la capolista e campione in carica.
Ma la partita cambia volto già prima dell’intervallo, anche grazie alla reazione del Fenerbahce guidato da Sarunas Jasikevicius. Nella ripresa arriva il ribaltone: un parziale di 13-2 consente ai padroni di casa di rimettere la testa avanti (41-42), sfruttando una difesa molto più aggressiva e le difficoltà offensive degli italiani.
Nel finale salgono in cattedra i leader del Fenerbahce: Wade Baldwin e Nando De Colo chiudono con 16 punti a testa, mentre è decisivo Talen Horton-Tucker, autore di 23 punti e della tripla pesantissima da oltre otto metri a due minuti dalla sirena che spezza definitivamente l’equilibrio.
A Milano non bastano i 22 punti di Brooks e i 15 di Guduric: il crollo nella seconda parte di gara costa caro e lascia l’amaro in bocca. Ora lo scontro diretto contro il Monaco diventa un vero e proprio spareggio: con due vittorie di distanza in classifica, quella sfida rappresenta l’ultima chiamata per tenere vive le speranze di accedere alla post-season.
Una battuta d’arresto che evidenzia limiti di continuità e gestione nei momenti chiave: qualità che, a questo livello, fanno tutta la differenza tra una vittoria pesante e una sconfitta che rischia di compromettere la stagione.
