Eurolega, Virtus Bologna ancora ko: il Baskonia di Galbiati infligge la terza sconfitta consecutiva

I campioni d’Italia cedono 87-76 in Spagna. Niang il migliore con 18 punti, ma il primo tempo condanna la Virtus, ora fuori dalla zona playoff.

Alessandro Pajola, Virtus Bologna

La Virtus Bologna incassa la terza sconfitta consecutiva in Eurolega e scivola momentaneamente fuori dalla zona playoff. Al “Fernando Buesa Arena” di Vitoria, i campioni d’Italia cedono 87-76 contro il Baskonia di Paolo Galbiati, che si conferma avversario ostico e in piena crescita. Non basta la reazione d’orgoglio nel secondo tempo: il pessimo avvio, con un primo tempo da soli 34 punti segnati, condanna le V Nere di Dusko Ivanovic a un nuovo passo falso europeo.

L’inizio di gara è tutto di marca spagnola. Spagnolo e MillerMcIntyre guidano il Baskonia con ritmo e aggressività, approfittando di una Virtus spenta e imprecisa in attacco. Dopo il primo quarto, i padroni di casa sono già avanti di dieci lunghezze, vantaggio che aumenta con il passare dei minuti fino al 46-34 dell’intervallo lungo. Bologna soffre la fisicità avversaria e sbaglia troppo anche ai liberi, mentre Edwards — il miglior realizzatore tra i titolari — si ferma a 13 punti.

Nel terzo quarto arriva la scossa: Ivanovic pesca energia dalla panchina con l’ingresso di Niang, autore di una prestazione superlativa da 18 punti e top scorer dell’incontro. Le V Nere rosicchiano parte del divario e tornano a -8 (65-57) al termine del terzo periodo. Ma la rimonta si ferma lì: il Baskonia ristabilisce subito le distanze con un parziale di 10-2 in apertura di quarto periodo, chiudendo i conti con il +15 a un minuto dalla sirena.

Per la Virtus Bologna, che chiude con cinque uomini in doppia cifra (Niang 18, Edwards 13, Morgan, Jallow e Diouf a quota 10), resta l’amarezza per un’altra gara compromessa nei primi 20 minuti. Con un record di 4 vittorie e 5 sconfitte, la squadra di Ivanovic è ora fuori dalla zona playoff e dovrà ritrovare equilibrio e continuità già dal prossimo turno per restare agganciata al gruppo di testa.

Il talento e la profondità del roster non mancano, ma serve ritrovare intensità e concentrazione sin dall’avvio: la corsa verso i playoff è ancora lunga, ma il margine d’errore si riduce giornata dopo giornata.