La Virtus Bologna incassa la terza sconfitta consecutiva in Eurolega e scivola momentaneamente fuori dalla zona playoff. Al “Fernando Buesa Arena” di Vitoria, i campioni d’Italia cedono 87-76 contro il Baskonia di Paolo Galbiati, che si conferma avversario ostico e in piena crescita. Non basta la reazione d’orgoglio nel secondo tempo: il pessimo avvio, con un primo tempo da soli 34 punti segnati, condanna le V Nere di Dusko Ivanovic a un nuovo passo falso europeo.
L’inizio di gara è tutto di marca spagnola. Spagnolo e Miller–McIntyre guidano il Baskonia con ritmo e aggressività, approfittando di una Virtus spenta e imprecisa in attacco. Dopo il primo quarto, i padroni di casa sono già avanti di dieci lunghezze, vantaggio che aumenta con il passare dei minuti fino al 46-34 dell’intervallo lungo. Bologna soffre la fisicità avversaria e sbaglia troppo anche ai liberi, mentre Edwards — il miglior realizzatore tra i titolari — si ferma a 13 punti.
Nel terzo quarto arriva la scossa: Ivanovic pesca energia dalla panchina con l’ingresso di Niang, autore di una prestazione superlativa da 18 punti e top scorer dell’incontro. Le V Nere rosicchiano parte del divario e tornano a -8 (65-57) al termine del terzo periodo. Ma la rimonta si ferma lì: il Baskonia ristabilisce subito le distanze con un parziale di 10-2 in apertura di quarto periodo, chiudendo i conti con il +15 a un minuto dalla sirena.
Per la Virtus Bologna, che chiude con cinque uomini in doppia cifra (Niang 18, Edwards 13, Morgan, Jallow e Diouf a quota 10), resta l’amarezza per un’altra gara compromessa nei primi 20 minuti. Con un record di 4 vittorie e 5 sconfitte, la squadra di Ivanovic è ora fuori dalla zona playoff e dovrà ritrovare equilibrio e continuità già dal prossimo turno per restare agganciata al gruppo di testa.
Il talento e la profondità del roster non mancano, ma serve ritrovare intensità e concentrazione sin dall’avvio: la corsa verso i playoff è ancora lunga, ma il margine d’errore si riduce giornata dopo giornata.
