La crisi della Virtus Bologna in Eurolega si fa sempre più profonda. Anche nell’ultima gara casalinga della stagione europea, le Vu Nere non riescono a invertire la rotta e cadono 82-72 contro il Baskonia, incassando l’ottava sconfitta consecutiva. Un ko pesante, che vale anche il sorpasso in classifica da parte degli spagnoli, ora avanti grazie allo scontro diretto.
La squadra di Nenad Jakovljevic parte malissimo, subendo subito l’intensità degli ospiti. Protagonista assoluto del primo quarto è Omoruyi, che mette a referto 12 punti nei primi 10 minuti e trascina il Baskonia a un devastante 15-2 iniziale. La Virtus fatica a reagire, ma trova una scossa dalla panchina con Daniel Hackett: 8 punti in un momento delicato permettono ai bianconeri di rientrare gradualmente in partita.
Nel secondo quarto arriva la reazione: Alston si accende dall’arco con tre triple fondamentali e la Virtus riesce prima a impattare e poi a mettere la testa avanti sul 37-35. Un parziale importante, costruito anche nonostante le assenze pesanti sul perimetro, tra cui Pajola, Vildoza e Morgan, fermato all’ultimo momento.
Dopo l’intervallo, però, il Baskonia ritrova ritmo e lucidità. Il terzo quarto è equilibrato e combattuto, ma nel momento decisivo sono ancora gli ospiti a fare la differenza. A inizio ultimo periodo, una tripla di Omoruyi scava il primo solco significativo (53-60), mentre i problemi di falli e la poca continuità offensiva frenano Bologna.
Nel finale sale in cattedra Luwawu-Cabarrot, autore di 19 punti con un ottimo 4/7 da tre: le sue triple tengono a distanza la Virtus e chiudono definitivamente i conti. Inutile il tentativo di rientro dei padroni di casa, che trovano buone risposte da Alston (19 punti) ed Edwards, ma senza la necessaria continuità.
Per il Baskonia si tratta della quarta vittoria consecutiva in Eurolega, un segnale di grande crescita sotto la guida di Paolo Galbiati. Per la Virtus, invece, è notte fonda: numeri alla mano, otto sconfitte di fila e una classifica che ora fa paura. Serve una svolta immediata per evitare un finale di stagione ancora più amaro.
