È ufficialmente iniziata la stagione di Formula 1 2026 con la prima giornata dello Shakedown Test di Barcellona, un appuntamento a porte chiuse che sta offrendo le prime, prudenti indicazioni sulle gerarchie tecniche del nuovo anno. Sul tracciato catalano sono scese in pista sette squadre, con Red Bull e Mercedes subito protagoniste in termini di prestazioni e affidabilità.
A rompere il ghiaccio sono state Mercedes, Red Bull, Alpine, Racing Bulls, Haas e le nuove realtà Audi e Cadillac. Ogni team ha a disposizione fino a tre giornate di lavoro sull’asfalto di Barcellona, con l’obiettivo principale di accumulare chilometri e verificare il corretto funzionamento delle nuove monoposto. L’attenzione, però, è già proiettata a martedì 27 gennaio, quando debutteranno ufficialmente anche Ferrari e McLaren, tra le vetture più attese di questo inizio di stagione.
La prima giornata ha visto Andrea Kimi Antonelli essere il primo pilota a scendere in pista al volante della Mercedes W17. Il giovane talento italiano ha poi lasciato il sedile a George Russell nel pomeriggio, alternandosi con Isack Hadjar nelle posizioni di vertice della classifica ufficiosa dei tempi. Proprio Hadjar, alla guida della Red Bull RB22, ha chiuso davanti a tutti con un crono di 1:18.452, precedendo le due Mercedes. Un riferimento puramente indicativo, se si considera che la pole position del GP di Spagna 2025 era stata di 1:11.546, ma sufficiente per certificare un avvio convincente per il team di Milton Keynes.
Tra le note da segnalare anche il debutto in pista della Cadillac-Ferrari, con Valtteri Bottas impegnato soprattutto in un intenso lavoro di raccolta dati. Il finlandese ha completato poco più di trenta giri, molti dei quali dedicati a installation lap e verifiche di base, sottolineando come la priorità sia costruire affidabilità in vista dei test ufficiali di Sakhir, in programma a febbraio.
Situazione più complessa per Aston Martin, che dovrebbe iniziare i test solo da giovedì, mentre Williams è completamente assente a Barcellona dopo il mancato superamento del crash test FIA della FW48.
Lo Shakedown catalano è solo il primo passo, ma Red Bull e Mercedes hanno già lanciato segnali chiari. Ora cresce l’attesa per vedere se Ferrari e McLaren sapranno rispondere subito presente al loro debutto.
