Fabio Grosso è diventato uno degli allenatori più apprezzati e ricercati del calcio italiano. Il tecnico del Sassuolo, protagonista di una stagione sorprendente alla guida dei neroverdi, è finito nel mirino di diverse squadre di Serie A pronte a cambiare guida tecnica in vista della prossima stagione. Fiorentina, Bologna, Lazio e perfino Napoli stanno monitorando con attenzione la situazione dell’ex campione del mondo, autore di un lavoro che ha impressionato addetti ai lavori e dirigenti.
Il successo netto contro il Milan è stato soltanto l’ultimo segnale della crescita del Sassuolo targato Grosso. Gli emiliani, indicati a inizio stagione tra le possibili candidate alla retrocessione, hanno invece disputato un campionato solido e brillante, mantenendosi sempre lontani dalla zona calda della classifica e mostrando un’identità di gioco chiara e moderna. Un percorso che segue quello già costruito lo scorso anno in Serie B, quando Grosso aveva conquistato la promozione diretta con ben cinque giornate d’anticipo.
La squadra neroverde si è distinta non solo per i risultati, ma soprattutto per qualità del gioco, organizzazione tattica e capacità di valorizzare i propri calciatori. Elementi che hanno inevitabilmente attirato l’interesse di club ambiziosi.
La Fiorentina sembra al momento la società più interessata. Il futuro di Paolo Vanoli appare sempre più lontano da Firenze e la dirigenza viola starebbe valutando Grosso come possibile uomo della ripartenza, alternativa concreta a Daniele De Rossi. Un ruolo importante potrebbe averlo Fabio Paratici, estimatore del tecnico fin dai tempi della Juventus Primavera e figura che in passato aveva già suggerito il suo nome al Sassuolo.
Anche il Bologna segue con attenzione gli sviluppi. In caso di separazione da Vincenzo Italiano, il profilo di Grosso sarebbe considerato ideale per proseguire il percorso tecnico intrapreso negli ultimi anni. Situazione simile anche in casa Lazio, dove il rapporto tra Maurizio Sarri e Claudio Lotito continua a vivere momenti di tensione. Sullo sfondo resta poi il Napoli, che avrebbe inserito Grosso nella lista dei possibili sostituti di Antonio Conte qualora l’allenatore dello scudetto decidesse di lasciare il club azzurro.
A convincere le società non sono soltanto i risultati, ma soprattutto le idee tattiche dell’allenatore abruzzese. Grosso ha riportato al centro del progetto il 4-3-3, sistema di gioco sempre meno diffuso in Serie A ma ancora estremamente efficace se interpretato con intensità e organizzazione. Il suo Sassuolo propone un calcio dinamico, fatto di catene laterali ben costruite, continui movimenti senza palla, occupazione intelligente degli spazi e pressing equilibrato.
La difesa a quattro lavora in maniera compatta, gli esterni offensivi alternano ampiezza e inserimenti nel mezzo spazio, mentre il centrocampo accompagna costantemente la manovra creando superiorità numerica. Una struttura tattica moderna ma allo stesso tempo pragmatica, capace di adattarsi anche a fasi di difesa posizionale o blocco medio-basso.
Il Sassuolo, dal canto suo, vorrebbe trattenere il proprio allenatore almeno per un’altra stagione. Grosso ha ancora un anno di contratto con il club emiliano e un eventuale addio comporterebbe il pagamento di un indennizzo. Tuttavia, davanti alla chiamata di una big o di una squadra impegnata stabilmente in Europa, la situazione potrebbe rapidamente cambiare.
Dopo anni di apprendistato e crescita, Fabio Grosso sembra pronto al definitivo salto di qualità. E il prossimo mercato degli allenatori potrebbe avere proprio lui come protagonista assoluto.
