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Fantacalcio: Top&Flop della 16ª Giornata di Serie A

Bottadiculo

Dedichiamo questo spazio Top & Flop ogni settimana per individuare i migliori giocatori dell’ultimo turno di Serie A, quelli che secondo i quotidiani sportivi nazionali hanno ottenuto la media voto più alta, e quelli che al contrario sono risultati i peggiori, sempre in base alle medie voto. La rubrica Top & Flop vuole diventare il punto di riferimento per tutti gli appassionati di Fantacalcio e per coloro che amano le statistiche di giornata e valutano i rendimenti dei loro giocatori e quelli degli avversari.

La Top 11 della 16ª Giornata di Serie A

Portiere

Hart (Torino): a dispetto di quanti lo vedevano un calciatore finito, compreso Pep Guardiola, contro la Juventus ha tenuto i suoi a galla fino a quando ha potuto. Straordinaria la parata bassa nel primo tempo su Higuain.

Difensori

Ferrari (Crotone): è considerato uno dei giovani difensori più promettenti della Serie A, su di lui già gli occhi di diverse big. Contro il Pescara oltre a reggere da solo tutta la retroguardia calabrese, segna anche il gol vittoria per i suoi.

Dainelli (Chievo): l’età avanza ma lui continua ad essere un vero e proprio leader. Contro il Palermo si immola in più occasioni e dirige il resto della retroguardia con vera maestria. Dicono sia vicino al ritiro, ma tutti sperano che giochi ancora per qualche anno.

Hysaj (Napoli): all’inizio del campionato i tifosi partenopei erano scettici su di lui ma ora si sono dovuti ricredere. L’esterno albanese dimostra di essere un vero e proprio stantuffo sulla fascia destra, bravo sia in fase difensiva che offensiva.

Centrocampisti

Brozovic (Inter): con De Boer era un oggetto misterioso, da quando c’è Pioli sembra rinato, con 4 gol nelle ultime partite (alcuni decisivi) e un rendimento da top player. Chi l’avesse snobbato all’inizio dovrebbe iniziare a ripensarci.

Felipe Anderson (Lazio): gioca più dietro di quanto vorrebbe, ma quest’anno è diventato una macchina da assist (con 7 è il leader della speciale classifica). Se la Lazio si trova così in alto nella classifica molti meriti spettano a lui.

Hamsik (Napoli): con il gol al Cagliari ha raggiunto quota 105 reti in maglia azzurra, superando addirittura Cavani. È l’anima indiscussa della sua squadra, quando è in palla è uno dei centrocampisti più forti d’Europa nel suo ruolo.

Nainggolan (Roma): con i suoi gol sta togliendo parecchie castagne dal fuoco a Spalletti. È il giocatore più continuo in casa giallorossa, difficile vederlo sotto la sufficienza, difficile vederlo arrendersi senza aver lottato su ogni pallone.

Attaccanti

Belotti (Torino): anche se i granata hanno perso il derby lui si è confermato come un attaccante di sicuro valore. Difficile da marcare, abile tecnicamente e con un fiuto del gol che ricorda attaccanti del passato.

Mertens (Napoli): non è solo la tripletta al Cagliari che lo rende uno degli miglior attaccanti esterni di questo campionato: corre, fa assist, segna, praticamente rappresenta il sogno di tutti gli allenatori, Sarri compreso.

Higuain (Juventus): c’è chi lo critica ancora, ma il “Pipita” nei momenti decisivi della Juventus in questa stagione c’è sempre. Se i bianconeri sono riusciti a battere il Torino è proprio grazie alla sua grande classe in zona gol.

Niang, Milan

La Flop 11 della 16ª Giornata Serie A

Portiere

Bizzarri (Pescara): non ce ne vorranno i tifosi del Pescara ma da un portiere esperto come lui ci si aspetta davvero qualcosa di più. Non è responsabile direttamente sui gol, ma in generale non riesce a dare mai sicurezza alla sua retroguardia.

Difensori

Ceppitelli (Cagliari): in generale rappresenta un po’ tutta la difesa del Cagliari che contro il Napoli sembrava giocare al torello. Mai in grado di fermare gli avanti partenopei che avrebbero potuto segnare anche qualche gol in più.

Goldaniga (Palermo): se il Palermo è ultimo in classifica la colpa è anche di una retroguardia che non dispone di giocatori di qualità e all’altezza della situazione. Da lui ci si aspettava molto di più, specialmente in gare decisive come quella di domenica.

Cannavaro (Sassuolo): sarà la stanchezza dovuta agli impegni europei, ma non ci sembra più di vedere il Cannavaro delle ultime stagioni. Kalinic lo batte sempre in ogni contrasto, in generale non aiuta mai i compagni dietro.

Centrocampisti

Saponara (Empoli): la brutta copia del giocatore che lo scorso anno sembrava essere conteso da mezza Italia. Contro il Bologna non incide mai, non riesce ad imporre il proprio gioco e soprattutto non aiuta la sua squadra.

Memushaj (Pescara): sbaglia un rigore che sarebbe potuto essere decisivo nello scontro diretto contro il Crotone (è già la seconda volta), non incide mai nella partita, da lui Oddo si aspettava qualcosa in più

Dessena (Cagliari): il capitano della squadra sarda non ne combina una buona, gira a vuoto nel campo e si perde in ogni gol i suoi diretti avversari. Sostituito, rappresenta forse uno dei punti deboli del centrocampo.

Locatelli (Milan): il giovanotto ha dimostrato di avere le qualità per fare bene in Serie A, ma in partite come quella di ieri sembrava quasi spaesato e mai lucido. Spesso ha dovuto ricorrere al fallo per tamponare gli avversari.

Attaccanti

Destro (Bologna): non segna una rete in campionato da una vita, si perde nelle sue giocate e soprattutto non riesce a vedere la porta come un tempo. A Bologna qualcuno comincia a dubitare delle sue qualità.

Niang (Milan): sbaglia un altro rigore, questa volta davvero decisivo perché avrebbe potuto cambiare la partita. In generale non sfonda mai contro i giallorossi, sembra solo un lontano parente del giocatore ammirato ad inizio stagione.

Manaj (Pescara): l’attaccante scuola Inter sbaglia tutto il possibile e anche di più contro il Crotone, dimostrando al suo allenatore che probabilmente non è ancora pronto a supportare l’attacco della sua squadra.

Siete d’accordo con le nostre scelte? Diteci la vostra opinione nei commenti! 😉

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