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Fantacalcio: Top&Flop della 17ª Giornata di Serie A

Bottadiculo

Torna di lunedì per fare spazio al turno infrasettimanale la rubrica dedicata agli appassionati di Fantacalcio (e a tutti coloro che amano le statistiche del nostro campionato) denominata Top & Flop dove, come ogni settimana individueremo i migliori giocatori dell’ultimo turno di Serie A (nel caso specifico la 17′ giornata), che secondo i quotidiani sportivi nazionali hanno ottenuto la media voto più alta e, quelli che al contrario sono risultati i peggiori, sempre in base alle medie voto.  Ecco a voi dunque i Top & Flop della 17ª Giornata di Serie A 

La Top 11 della 17ª Giornata di Serie A

Portiere

Marchetti (Lazio): dopo il derby qualcuno l’aveva contestato, ma la grande prestazione di ieri, confermata dal rigore parato a Ilicic ne conferma il netto recupero. Potrebbe rappresentare l’arma in più per la Lazio di Filippo Inzaghi da qui alla fine del campionato.

Difensori

Masina (Bologna): la scorsa stagione è stato uno dei migliori nel suo ruolo. Quest’anno ha iniziato in sordina ma la rete di ieri a Pescara e la buona prestazione potrebbero essere il punto di svolta per lui e per il Bologna;

Romagnoli (Milan): l’avevamo preannunciato e così è stato. Alessio Romagnoli è diventato il cardine della retroguardia rossonera, gli avanti dell’Atalanta hanno trovato pane per i loro denti. Forza fisica, tecnica, rapidità, può diventare fortissimo;

Rugani (Juventus): nelle gerarchie all’inizio dell’anno era il sesto, ora quasi quasi ad Allegri potrebbe venir in testa di farlo giocare sempre titolare. Annulla Dzeko (e non è facile) ed è sempre pulito e preciso nelle chiusure. Italiano, per la nazionale potrà diventare un punto fermo in prospettiva;

Dainelli (Chievo): si riconferma uno dei difensori più in forma del momento. Dirige con esperienza la difesa clivense e riesce a mantenere la calma nelle scorribande finali dei blucerchiati. Non è ancora a fine carriera;

Centrocampisti

Candreva (Inter): la crescita dell’Inter corrisponde a quella dell’ex Lazio. Segna, corre, fa il difensore quando serve, il centrocampista e nell’occasione l’attaccante, realizzando un gol fondamentale per la corsa all’Europa della squadra nerazzurra;

Sturaro (Juventus): si dice che dovrebbe essere il sostituto di Pogba nello scacchiere bianconero. Non ha la classe sopraffina del francese e neanche la qualità ma in quanto a grinta e muscoli non ha assolutamente nulla da invidiare all’ex compagno;

Hamsik (Napoli): è difficile di questi tempi toglierlo dalla lista dei centrocampisti top del campionato di Serie A. E’ sempre nel vivo della manovra, le azioni più pericolose passano sempre dai suoi piedi;

Hallfredsson (Udinese): entra in campo e cambia la partita. Sembra essere finalmente tornato il calciatore che si era fatto ammirare con la maglia del Verona in serie A. Preciso nei passaggi, puntale nelle chiusure;

Attaccanti

Mertens (Napoli): strepitoso è dire poco. Dopo la tripletta a Cagliari, sono arrivati 4 gol al Torino, uno meglio dell’altro. Il ruolo di falso nove sembra fatto apposta per lui. Sarà difficile per Sarri metterlo fuori quando arriverà Pavoletti e tornerà arruolabile Milik.

Higuain (Juventus): non gioca una grande partite e non è al meglio della sua condizione. Ma credeteci il gol alla Roma è da campione, forza, tecnica, classe e precisione chirurgica. Non segna come lo scorso anno sicuro, ma i gol che fa sono eccezionali.

Mchedlidze (Empoli): con la sua doppietta regala i tre punti all’Empoli che si allontana dalla zona calda della classifica. Non è e non sarà il titolare di questa squadra, ma di sicuro al momento è quello che riesce a metterla dentro.

La Flop 11 della 17ª Giornata Serie A

Portiere

Perin (Genoa): non all’altezza della situazione in una gara, contro il Palermo, che era decisamente alla portata dei grifoni. Non preciso sui gol si fa espellere nel finale regalando la vittoria agli ospiti. Da lui ci si aspetta molto di più, anche in prospettiva nazionale.

Difensori

Barreca (Torino): è una delle scoperte di Sinisa Mihajlovic in questa stagione, ma ieri contro il Napoli il ventenne nazionale under 21 è andato completamente in tilt davanti alle scorribande dei vari Mertens e Callejon. Non ha ancora l’esperienza per giocare certe partite.

Isla (Cagliari): arrivato a Cagliari con grandi ambizioni, sta deludendo allenatore e tifosi. Anche ieri contro l’Empoli non entra mai nel vivo del gioco, sbaglia le chiusure più elementari e finisce tra i peggiori in campo. Un po di panchina potrebbe fargli bene.

Sala (Sampdoria): prende le colpe di tutto il reparto difensivo della Sampdoria che a Verona contro il Chievo regala un tempo e due reti agli avversari. Nel mercato di gennaio potrebbe farsi scalzare la maglia da titolare.

Tomovic (Fiorentina): a disagio contro Keita che lo sovrasta per tutto il primo tempo, costringendo Paulo Sousa a sostituirlo. E’ un punto debole della retroguardia viola in questo periodo, deve riprendersi quanto prima.

Centrocampisti

Perisic (Inter): sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare contro il Sassuolo, lasciando aperta la gara fino all’ultimo e facendo fare un figurone a Consigli. Non è in un buon momento di forma e la panchina che Pioli gli regala ogni domenica non lo stimola.

Ilicic (Fiorentina): non è mai stato un giocatore costante, ma quest’anno non sembra proprio essere in palla. Continua a sbagliare tanto e il rigore che si fa parare da Marchetti è la conseguenza di un periodo nero. La Fiorentina ha bisogno della sua classe per pensare di restare in alto.

Verre (Pescara): si fa espellere dopo 16 minuti e il Pescara va subito Ko. E’ uno dei giovani più interessanti del campionato di serie A (non per niente è titolare nell’Under 21 di Di Biagio) ma sembra ancora essere all’altezza di vestire una maglia da titolare nel massimo campionato.

Gerson (Roma): Spalletti lo butta nella mischia in una gara troppo delicata per la sua inesperienza. Non supera mai Alex Sandro e non entra mai nel vivo della manovra. Troppo acerbo ancora per pensare di prendersi una maglia da titolare quando andrà via Salah in coppa d’Africa.

Attaccanti

Dzeko (Roma): deludente nella partita contro la Juventus, non riesce mai ad essere incisivo isolato e chiuso nella morsa del duo Chiellini-Rugani. I suoi gol servono come il pane alla Roma che tra un problema e l’altro ha gli uomini contati.

Ljajic (Torino): è un talento cristallino ma l’incostanza ne fa un giocatore nella media. Ieri contro il Napoli non si è praticamente visto, sembrava quasi si nascondesse in campo. Potrebbe tirare un po il fiato nelle prossime partite.

Matri (Sassuolo): arrivato al Sassuolo ha chiesto la maglia n. 10 che fin’ora probabilmente non ha meritato. Gioca svogliato, sbaglia anche le cose più semplici. Non a caso Di Francesco gli preferisce sempre Defrel. Con l’esclusione dall’Europa League potrebbe cambiare maglia.

Siete d’accordo con le nostre scelte? Diteci la vostra opinione nei commenti! 😉

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