Federica Brignone oro nel gigante a Milano-Cortina 2026: doppietta storica dopo il SuperG, Italia a quota 20 medaglie

Federica Brignone vince lo slalom gigante a Milano-Cortina 2026 dopo il trionfo in SuperG: doppietta storica e Italia a 20 medaglie, come Lillehammer 1994.

Federica Brignone

Un’altra pagina di storia per lo sci alpino azzurro. Federica Brignone conquista la medaglia d’oro nello slalom gigante femminile alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e firma una doppietta leggendaria dopo il successo nel SuperG. Nessuna donna, prima di lei, era riuscita a vincere gigante e SuperG nella stessa edizione dei Giochi: un’impresa che la proietta definitivamente nell’élite assoluta dello sci mondiale.

La valdostana ha costruito il trionfo già nella prima manche, chiusa con un margine importante sulle rivali. Solida, aggressiva ma sempre lucida, Brignone ha interpretato al meglio entrambe le discese, fermando il cronometro sul tempo complessivo di 2:13.50. Nella seconda manche ha gestito con intelligenza i 74 centesimi di vantaggio accumulati, sciando con autorità fino al traguardo, dove è esplosa la festa del pubblico italiano.

Alle sue spalle, doppio argento per la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund, entrambe staccate di 62 centesimi. Un ex aequo che ha tolto spazio al bronzo e lasciato l’amaro in bocca a Lara Della Mea, quarta a soli 67 centesimi, protagonista di una straordinaria rimonta dal 15° posto nonostante un errore al via nella seconda run.

Per Brignone si tratta della quinta medaglia olimpica individuale, un dato che le consente di superare Deborah Compagnoni e diventare l’azzurra più medagliata nella storia dei Giochi in ambito individuale nello sci alpino. Un risultato che richiama alla memoria l’impresa di Alberto Tomba a Calgary 1988, quando riuscì nella doppietta tra gigante e slalom.

Il successo nel gigante porta l’Italia a quota 20 medaglie complessive, eguagliando il bottino di Lillehammer 1994 sia nel totale che negli ori (7). Un traguardo simbolico che potrebbe diventare record assoluto già nelle prossime gare.

Nella top ten anche Sofia Goggia, decima dopo aver perso terreno nella seconda manche, mentre Asja Zenere ha chiuso 14ª, pur facendo segnare il miglior tempo nella seconda run tra le italiane. Ma il giorno è tutto di Federica Brignone: incredula al traguardo, capace di riscrivere la storia e di trascinare l’Italia in un’Olimpiade che profuma sempre più di leggenda.