Ferrari davanti a tutti nei test di Barcellona: Hamilton firma il miglior tempo con la SF-26

Lewis Hamilton chiude i test di Barcellona davanti a tutti: la Ferrari SF-26 vola in assetto qualifica e lancia segnali incoraggianti verso il 2026.

Charles Leclerc, Ferrari 2025

La bandiera a scacchi sui test di Barcellona sorride alla Ferrari e a Lewis Hamilton. È il sette volte campione del mondo a prendersi la scena nell’ultima giornata dello Shakedown Test 2026, firmando il miglior tempo assoluto dei cinque giorni sul circuito del Montmelò. Un segnale forte, arrivato nel momento simbolicamente più pesante, che accende l’entusiasmo a Maranello e tra i tifosi in vista di una stagione destinata a segnare una svolta tecnica profonda.

Nel pomeriggio di venerdì, Hamilton ha montato gomme soft e spinto la SF-26 in assetto da qualifica per il classico “glory run”, fermando il cronometro sull’1’16”348. Un tempo che non solo gli ha permesso di precedere di 246 millesimi la McLaren MCL40 di Lando Norris, ma che rappresenta anche la miglior prestazione complessiva dell’intero shakedown catalano, battendo di 97 millesimi il riferimento fissato il giorno precedente da George Russell con la Mercedes W17.

Il dato va letto con equilibrio, perché la Mercedes resta una delle vetture più solide sia sul giro secco che sul passo gara, come dimostrato anche dal lavoro di Andrea Kimi Antonelli. Tuttavia, il guizzo finale di Hamilton assume un valore tecnico e simbolico rilevante: la Ferrari SF-26 ha mostrato un potenziale interessante soprattutto in configurazione estrema, confermando i progressi fatti durante l’inverno.

Al mattino, dopo aver ceduto il volante a Charles Leclerc, lo stesso Hamilton aveva tracciato un bilancio positivo del lavoro svolto a Barcellona. Il programma è stato completato nonostante condizioni meteo variabili, con chilometri preziosi anche sul bagnato e un’attenzione particolare alla gestione del nuovo pacchetto elettrico, destinato ad avere un peso decisamente maggiore con il regolamento 2026.

Ora lo sguardo è già rivolto al Bahrain, dove i test ufficiali offriranno risposte più definitive. Prima, però, a Maranello si analizzeranno i dati e si lavorerà sulla correlazione tra pista e simulatore. Il miglior tempo non assegna titoli, ma manda un messaggio chiaro: la Ferrari c’è, e con Hamilton al volante vuole giocarsi le sue carte fin da subito.