La pausa di aprile potrebbe aver segnato una svolta nella stagione Ferrari. Sul tracciato dell’Autodromo di Monza, blindato per l’occasione, la Scuderia di Maranello ha sfruttato il primo Filming Day stagionale non solo per esigenze mediatiche, ma soprattutto per testare soluzioni tecniche chiave in vista dei prossimi appuntamenti del Mondiale.
Protagonista assoluta la SF-26, affidata a Charles Leclerc e Lewis Hamilton, che si sono alternati nei 200 km concessi dal regolamento. Ma sotto la superficie di una semplice sessione promozionale, si è nascosto un lavoro fondamentale per lo sviluppo della monoposto.
Il focus principale era sull’ala posteriore ribattezzata “Macarena”, una soluzione aerodinamica innovativa che potrebbe garantire un guadagno significativo in termini di velocità di punta, stimato tra gli 8 e i 10 km/h quando il sistema è attivo. Un miglioramento tutt’altro che marginale, soprattutto per ridurre il gap nei confronti delle power unit Mercedes, fin qui dominanti sotto questo aspetto.
Il progetto, però, non è stato privo di difficoltà. Nei test precedenti erano emersi problemi legati al sincronismo con i flap anteriori e a una gestione instabile della vettura in frenata, con evidenti squilibri aerodinamici. A Monza, invece, i riscontri sono stati positivi: i tecnici Ferrari hanno raccolto dati incoraggianti che potrebbero accelerare l’introduzione definitiva del sistema.
Non solo “Macarena”. Sulla SF-26 si è visto anche un nuovo flap montato sull’Halo, chiaramente ispirato alle soluzioni adottate da Red Bull. Un segnale evidente di come a Maranello si stia lavorando anche sull’analisi delle migliori idee della concorrenza per restare competitivi.
In vista del prossimo Gran Premio di Miami, la Ferrari porterà un pacchetto di aggiornamenti più ampio, che includerà un nuovo fondo e altre modifiche strutturali rimaste finora riservate. L’ala posteriore, invece, potrebbe debuttare più avanti, probabilmente in Canada, per garantire la massima affidabilità.
La sensazione è che qualcosa si stia muovendo davvero. Dopo settimane di lavoro lontano dai riflettori, la Ferrari manda segnali concreti: la strada per tornare al vertice è ancora lunga, ma i primi passi nella giusta direzione sembrano finalmente arrivati.
